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Campionati Europei 2014 (11): il punto

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Dunque ce l’abbiamo fatta, e proprio quando tutto sembrava perduto.
Il primo incontro di giornata, infatti, vinto per 18.21-1.79 contro la Bosnia era servito solo a farci avvicinare di pochissimo al nono posto. Tuttavia, molto più in alto, era accaduto un evento che doveva rivelarsi determinante: la Lettonia, quinta prima di iniziare a giocare, e che quindi non era nei nostri pensieri, ha perso 0.84-19.16 contro la derelitta Svizzera. E’ stato l’inizio della fine per i baltici, che avevano un pessimo calendario negli ultimi due incontri: hanno poi segnato 1.56 contro l’Inghilterra, tanto da permetterci di avvicinarci moltissimo, e 7.20 contro la Polonia, abbastanza poco da acconsentirci di scavalcarla mentre noi, dopo 10.91 alla Romania, battevamo il Galles 17.31-2.69.
Dopo giorni deprimenti, è quindi spuntato un pallidissimo raggio di sole ad illuminare il cammino degli azzurri, grazie ad una qualche continuità di formazione – LauriaVersace hanno giocato tutti e tre gli incontri in coppia tra di loro – e di rendimento.
Gli obiettivi pregiati (qualificazione mondiale, medaglie e titolo) sono lontanissimi, pressoché impossibili da raggiungere, visto che i giorni precedenti hanno fatto sì che il carry-over sia miserevole. Ben 28.66 VP ci separano dal sesto posto, occupato al momento dalla Francia; 36.27 dalla medaglia di bronzo, ora di competenza della Germania, e 43.30 dall’oro che toccherebbe al momento ai campioni in carica di Monaco. Una montagna di punti da scalare, e dovendo giocare contro tutte le migliori dell’altro gruppo. La logica direbbe che non c’è nessuna speranza, che i numeri ci condannano impietosi, ma la sentenza non è ancora stata pronunciata, e prima di scendere nel sepolcro di foscoliana memoria ci rimane ancora “la speme, ultima dea”.
La lunga marcia comincerà con la Norvegia, terza nel Gruppo A e quarta della classifica provvisoria, e avversario quanto mai ostico. Poiché, diversamente da come scrisse Mao Zhe Dong, non possiamo accontentarci di un singolo passo, e tanto meno possiamo farlo all’indietro dove ci aspetta l’abisso, bisognerà già vincere in maniera convincente per conservare qualche chance. Subito dopo la Germania, terza, e infine la cenerentola Croazia, nostra omologa (ultima) dell’altro gruppo. Un calcolo approssimativo ci dice che la media per Chennay si aggira intorno ai 14 VP. Chi vivrà, vedrà, sperando almeno che la morte ci trovi ancora vivi, ovvero che una qualche opportunità ci rimanga fino alla fine: sarebbe triste vedere la nostra squadra trascinarsi fino a martedì solo per onor di firma.

All’Open era certamente dovuta questa lunga introduzione, dato il cambio di fase, ma è ora, per fortuna, di parlare delle signore, orgoglio e speranza di questo campionato. Le nostre hanno scritto ben 18.97 VP contro la Danimarca, allora quinta ma ora scivolata all’ottavo posto, prima di incassare 15 VP contro la Serbia. Grazie al rallentamento dell’Olanda – le “orange” sono state pesantemente sconfitte dalla rediviva Russia nell’ultimo turno di giornata – questo ha fatto sì che ci avvicinassimo alla vetta fin quasi a toccarla: le olandesi ci sopravanzano ora di soli 1.65 VP. Anche l’Inghilterra se l’è cavata bene, addirittura meglio di noi, tanto da avvicinarsi a 1.12 VP, così che le prime tre sono racchiuse in un fazzoletto. mds29_women1La quarta, Francia, è a quasi un incontro pieno di distanza dalle inglesi (18.81 VP), ed è quindi molto difficile che possa inserirsi nella lotta per l’oro, anche se potrebbe approfittare di alcuni scontri diretti che ancora mancano. Completano le “magnifiche sei” la sempre più incredibile Romania, quinta, e la Svezia, sesta, ma la lotta per le posizioni pregiate è apertissima, almeno fino alla quindicesima posizione: tra la sesta e la Spagna, che colà si trova, ci sono 26 VP.
Per le nostre, oggi una giornata che prevede un antipasto piuttosto leggero, nella persona dell’Estonia ma il piatto principale, nel primo pomeriggio, è di quelli robusti: siamo attesi dalle transalpine. Alla stessa ora, si daranno battaglia Olanda e Inghilterra: un turno davvero di fuoco! Le olandesi, complessivamente, hanno davanti una giornata terribile, visto che prima dell’Inghilterra hanno la Danimarca. Le inglesi, invece, troveranno l’ultimissimo Libano a colazione.

mds29_senior1Per concludere, i Seniors, che hanno terminato ieri il loro cammino con l’oro all’Inghilterra, squadra che era pressoché sparita dalla circolazione dopo il titolo mondiale a San Paolo nel 2009, ma che ha ritrovato qui uno straordinario stato di forma, specie in finale. Nel girone all’italiana tra le nove migliori, gli inglesi hanno infatti strapazzato tutti i contendenti, e già ad un turno dalla fine avevano già praticamente vinto, staccati com’erano di oltre 19 VP dai secondi. Argento alla Svezia, e bronzo alla Polonia.

inghilterra vincitoriLa Nazionale Senior inglese, vincitrice dell’oro

mds29_senior2Il calvario dei nostri ha avuto una conclusione tanto ingloriosa quanto era stato l’inizio: sono finiti al quart’ultimo posto della Finale B, vinta dalla Germania davanti a Israele e Scozia.

 

Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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