Una delicata decisione Arbitrale durante le Selezioni Senior

Nel corso del settimo turno della selezione che determinerà quale squadra rappresenterà l’Italia nel Campionato Europeo Seniores a Opatja (Abbazia) si è verificata al tavolo 2 una situazione che ha richiesto una decisione “Particolare”.

In sala aperta N/S era la squadra Villa Fabbriche ed E/O la squadra Patanè.
Nel corso del primo giro licitativo di questa mano (l’ultima dell’incontro) un giocatore di una coppia che aveva terminato di giocare, alzandosi dal proprio tavolo, si rivolgeva al proprio compagno dicendogli : “potevi dire 5
“.
L’Arbitro veniva chiamato al tavolo e i giocatori lo informavano di aver sentito questa frase.
La dichiarazione, da regolamento, veniva fatta comunque proseguire e…

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= bicolore Fiori/Cuori
L’attacco a Fiori di Ovest veniva vinto dall’Asso di Est, che ritornava piccola Cuori per la Dama del compagno e l’Asso di Nord.
Come potete notare, questo ritorno, insieme al più azzardato ritorno a Fiori, impedisce il mantenimento del contratto.
Infatti se, ad esempio, Est decidesse di ritornare a Quadri per eliminare una possibilità di taglio, il dichiarante, preso con l’Asso, incasserebbe
A e
K, seguiti da Picche taglio, Fiori taglio, Picche taglio,
K e Quadri e l’
A ancora presente al morto permetterebbe di giocare la Picche affrancata per scartare la Cuori perdente.
La decisione arbitrale doveva tenere conto di 3 elementi:
a) La dichiarazione di 5
è stata influenzata dalla informazione, seppur non chiarissima, ricevuta?
b) La dichiarazione di 5
è stata influenzata dalla informazione, seppure non chiarissima, ricevuta?
c) Il ritorno a Cuori da parte di E può essere anch’esso stato influenzato? (la frase sentita poteva far presumere che il compagno aveva qualche elemento, un onore a Cuori?, per decidere di dichiarare 5
)
L’obsoleto approccio a questo tipo di situazione consisteva in una pilatesca e ingiusta cancellazione del board.
Attualmente ci sono due linee di pensiero per risolvere questo tipo di situazione:
una che applica uno split score assegnando il miglior punteggio ad entrambe le linee coinvolte (4
m.i. per N/S e 5
X-1 per E/O). Questa soluzione fa sì che un numero di V.P. maggiore del normale sia disponibile nell’incontro in oggetto, determinando però una ovvia insoddisfazione nelle altre squadre impegnate nella competizione.
Nel caso specifico (risultato nell’altra sala 4
m.i.) il risultato dell’incontro sarebbe stato di 17,24-4,21V.P (21,45 V.P. in totale!).
Una seconda linea tende ad analizzare le possibilità nel loro complesso ed a assegnare un comune risultato alle 2 coppie.
Per fare ciò vengono presi in esame tutti gli elementi a disposizione:
a) Il risultato di 4
m.i. in N/S dell’altra sala era, nel complesso, un risultato positivo per la squadra in E/O nel tavolo in esame.
b) Con i risultati ottenuti al tavolo (130+200=320) la squadra Patanè guadagnava 8 imp.
c) Alcuni giocatori intervistati dichiaravano che la dichiarazione di 5
aveva la sua validità cosi come quella di 5
.
d) Il ritorno a Cuori, certamente plausibile e tecnicamente valido, potrebbe essere stato seppur parzialmente facilitato dalla frase sentita.
e) Per cercare di determinare un par teorico della mano si è calcolata una media dei risultati ottenuti nei tavoli viciniori (Tavoli 1,3,4). La media così calcolata era -50.
Tenuto conto del risultato nell’altra sala è stato deciso di assegnare, infine, alla squadra in E/O 5 imp (130+50=180) il che ha determinato il risultato finale di 16,37-3,63 V.P.




