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Come gestire un’INA?

Caro Maurizio,
mi riferisco al Procedimento contro G.B. (BTN015) e G.G. (GCL031) – Primo Grado e Appello pubblicato su BOL in data 26/2/14, non per chiarimenti sullo sviluppo del caso, ma per porti un quesito che a me sembra importante perché in molte sale cosiddette “minori” (e non solo) l’eccessivo chiacchiericcio può generare eventi simili a quello di cui al procedimento.
Le domande nascono dal fatto che, quando si sente dire dal tavolo vicino (guarda quanto strillano mentre… Discutono!!! – e come fare a tapparsi le orecchie?) che “quella era una mano da 6Fiori di battuta”, ci si trova in forte imbarazzo non potendo ordinare alla propria mente di “dimenticare”. Se chi ha forzosamente ascoltato non è un eroe (giocando il contratto sbagliato sapendo di prendere uno zero – e con quale serenità giocherebbe?), ma non è neanche disonesto (sfruttando l’INA in barba al Codice e alla morale), cosa dovrebbe fare?
Ho cercato ma non ho trovato una risposta. Resta il mio pensiero che conta ben poco. Io ritengo che, al suo turno, dopo aver visto le sue carte e rilevato l’importanza dell’INA ricevuta, dovrebbe chiamare l’Arbitro per informarlo che, avendo, suo malgrado, avuto informazioni determinanti riguardo la mano, non si ritiene più in grado di poterla giocare con la dovuta serenità.
Sarebbe corretto questo comportamento? O dovrebbe chiedere l’intervento dell’Arbitro al momento in cui riceve l’INA? E l’Arbitro cosa farebbe di conseguenza?
Grazie per la tua disponibilità.
Mario Mezzullo (MZR096, Aurelia Bridge Club)

Caro Mario,
mi fa piacere che, pur nell’ignoranza della Norma di riferimento, tu sia giunto alla conclusione giusta. Ecco l’Articolo 16 del Codice di Gara, paragrafo C:

C. Informazione estranea da altre fonti
1. Quando un giocatore riceva accidentalmente informazioni non autorizzate riguardanti un board che sta giocando o che ancora deve giocare, come guardando la mano sbagliata; udendo chiamate, risultati o rilievi, vedendo delle carte a un altro tavolo; o vedendo le carte appartenenti ad un altro giocatore al suo stesso tavolo prima che cominci la licitazione, l’Arbitro dovrebbe esserne immediatamente informato, preferibilmente dallo stesso giocatore che ha ricevuto l’informazione.
2. Se l’Arbitro ritiene che l’informazione potrebbe interferire con il normale svolgimento del gioco, prima che venga effettuata una qualunque chiamata, egli può:
(a) qualora il tipo di competizione ed il metodo di calcolo dei risultati lo permettano, modificare le posizioni dei giocatori al tavolo, in modo che il giocatore in possesso dell’informazione su una mano venga in possesso della mano stessa; o
(b) qualora il tipo di competizione lo permetta, richiedere che quel board venga rismazzato per quei concorrenti; o
(c) permettere il completamento del gioco del board, rimanendo pronto ad attribuire un punteggio arbitrale qualora ritenga che l’informazione non autorizzata possa aver condizionato il risultato; o
(d) assegnare un punteggio arbitrale artificiale

Come vedi, il punto 1. prevede proprio ciò che tu stesso hai descritto. Tuttavia, attenzione a quello che segue, perché non necessariamente il possesso di un’INA da altra fonte (che non provenga, quindi, né dal compagno, né da un’azione ritirata a seguito di un’irregolarità) porta all’annullamento della mano. Anzi, così sarà solo raramente, perché, come puoi leggere, l’attribuzione di un immediato punteggio arbitrale artificiale è solo l’ultima delle opzioni disponibili. Di fatto, agli Arbitri viene prescritto di non utilizzarla se non quasi mai. Il motivo è molto semplice: l’Articolo 16 del Codice di Gara, paragrafo C2c, dice che l’Arbitro, una volta che decida di far proseguire, può poi annullare la mano alla fine, se ritiene che l’informazione in questione possa essere stata determinante.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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