Campionato Societario 2014: “Come trovare il fit a livello 6” e altri racconti

Ahimè, appartengo a quella categoria di donne che riconosce e ammette che il bridge femminile è un altro sport e, per quanti sforzi facciamo, raramente qualcuna di noi arriva a lambirne i bordi. Ma naturalmente questo è solo un mio pensiero e non ha nessuna pretesa di essere condiviso. Ed è proprio da un incontro del Societario Ladies che sono tratte queste tre dichiarazioni.
Prima di mano, tutti in prima, in Est apro di 2
, Alertata come sesta 8/10. Alla mia sinistra 2
, 4
della mia e ovviamente 4
di Nord.

Mi guardo le carte:
xxx
QJ9876
AQx
x
e penso. E penso. Cerco di immaginare le carte della mia compagna e, a parte il fit di 3/4 carte, posso immaginare il singolo o doppio di Picche, il singolo a Fiori ce l’ho io… E, nonostante cerchi di essere sempre prudente, decido di correre il rischio del 3 down e dico 5
. Alla mia sinistra Passo (forcing), la mia Passa e il Contro arriva da destra. Ma d’altronde era preventivato.
E va be’, me la sono voluta, ma me la voglio giocare.
Ma, sorpresa, il carrello ritorna con il cartellino di 6
!!! Su cui la compagna, dopo qualche attimo di perplessità, mette il Passo.

1Passo = forzante
Queste le carte di Aurora Di Pietro alla mia sinistra, in Sud:
AKxxx
–
Kx
Qxxxxx
Attacco
A della mia compagna e scende il morto, Piera Maggi, con:
Qx
xxxx
xx
AKJxx
Risultato: 6
+1. Mi sono mangiata le mani per avere riaperto, ma sono stata subito consolata da Aurora che mi ha assicurato che se anche fossi Passata lei avrebbe dichiarato ugualmente 6
! Non è una gran soddisfazione, ma almeno è un bell’alibi!
La smazzata completa:

Qualche mano dopo mi capitano le seguenti carte:
K109875
KJ965
x
x
e mentre penso a come trattarle, mi arriva il carrello con l’apertura 1
della mia compagna, che Alerto come preparatorio da Fiori Forte. In attesa di decidere cosa dichiarare, vedo la mia avversaria prendere il cartellino di 2SA e posarlo a terra. Per la mia bicolore nobile, tutti in prima, lei ha la bicolore minore. E adesso che dico? Non abbiamo una convenzione per questa situazione. Se dico Contro punisco uno dei due minori, se dichiaro un solo colore non rendo la mia grande bicolore. Potrei dichiarare 4
, ma alla fine opto per la decisione peggiore e cioè quella di Passare, aspettare gli eventi e poi Surlicitare il colore che alla mia sinistra sarà obbligata a scegliere. Per esperienza di anni so che quasi sempre alla bicolore minore avversaria corrisponde la bicolore minore del mio compagno e alla mia bicolore nobile quella dell’altro avversario… Ma non posso tacere una 6/5! E così faccio la mia dichiarazione di attesa e Passo.
Quando mi ritorna il carrello c’e solo un 3
e mentre sto per mettere il 4
la mia avversaria prende lo stesso cartellino e io resto come una scema, non avendo minimamente calcolato questa ipotesi!
E ora che faccio? Peggio per me che potevo dire 4
subito!!! Lo so che pagherò ma non riesco a non dire 4
, cui segue il Contro alla mia sinistra dell’avversaria alla quale non è sembrato vero essere stata graziata dal cimentarsi in un contratto infattibile.

12SA = bicolore minore
Scende il morto che, come era già previsto, aveva la 5/4 Quadri Fiori!! Un down è stato il prezzo di una scelta sbagliata soprattutto nell’attesa!
E il vecchio detto “Le bicolori si annunciano” resta sempre valido! Comunque, per la cronaca, la mano è stata pari.
Prima di raccontarvi una mano dall’Open, concludo con un altro contratto a dir poco bizzarro, ma il bridge è bello perché succede anche questo.
Decido di aprire 2
la tricolore di 14 con il singolo a Quadri quando mi arriva il carrello con… 4
.
Le mie carte:
AJ109
K875
K
K1096
Non so che fare. La mia compagna gioca indifferentemente 4
o 4
con la mia sesta, ma io non ho una sesta!!! E non voglio far vedere le mie carte, così correggo a Picche sperando che abbia almeno 3 carte in ognuno dei due nobili.

Attacco Cuori, scende il morto:
K8
Q9
AJxxxx
AQx
La mia compagna conferma all’avversaria che non posso avere la tricolore perché ultimamente l’avevamo abolita… (non posso parlare mentre gioco, ma tra me e me mi chiedo quando l’avremmo tolta e soprattutto perché!).
Fatto sta che devo inanellare 10 prese senza darmi per vinta e senza farmi sopraffare da uno sgomento che si sta impossessando di me e della mia temperatura corporea passata da -5 a 40°!
Riesco a fare 10 prese e immagino già le risate di chi leggerà questo pezzo….
Queste mani sono tratte dall’incontro di prima serie femminile Ditto Reggio Calabria-Bridge Catania. La mia compagna ed io, pur essendo catanesi, giochiamo già da qualche anno con le amiche reggine e in questa circostanza ci siamo trovate a giocare contro le nostre stesse concittadine. L’incontro è finito 6 a 2 per loro, quindi complimenti alle avversarie. Soprattutto, complimenti alla piccola Federica Buttò, juniores e componente della nazionale girls che si cimentava per la prima volta in questo campionato e in questa formazione ed è stata assolutamente all’altezza!!!
E ora passiamo al Bridge maschile, una mano dall’Open, prima serie, che si svolgeva a un metro dal nostro tavolo.
Me l’hanno raccontata gli amici messinesi, con i quali ci siamo trovati sul traghetto di ritorno da Reggio.
E’ un problema di controgioco molto sottile.
L’avversario gioca 4
dopo avere dichiarato 5 carte di Picche, una mano bilanciata buona e tre carte di Cuori. Questa la dichiarazione nel silenzio avversario:

12
= 5 carte di Cuori
22SA = mano buona
Attacco
Q, questo il morto:
J6x
AQ10xx
xx
xxx
Veniamo alle carte di chi deve decidere come controgiocare. Alla luce della dichiarazione, dell’attacco e del gioco del dichiarante, che prende l attacco con l’
A e gioca Picche verso il Fante, su cui il compagno risponde con il 9.
Le vostre carte:
AQ8x
x
AJxxx
1098
Tre prese sapete di poterle incassare, ma dovete pensare a come mandare sotto l’avversario.
L’avversario ha sicuramente il
K, ma potrebbe avere la Dama, così come potrebbe essere giusto il ritorno Fiori se il giocante avesse
AKx.
Demetrio Porcino, uno dei tanti forti giocatori messinesi, in presa con la
Q pensa e ripensa e ripensa e mette a terra la carta che penalizzerà il giocante.
L’avete trovata? Contrariamente a tutte le regole che vieterebbero di giocare verso le forchette del morto è tornato Cuori. Adesso per fare la mano il dichiarante dovrebbe giocare il
6 e stare basso, ipotizzando il 9 secco e AQ8x a destra. In qualsiasi altro caso, appena tenterà di utilizzare l’ingresso a Cuori per prendere la figura A8 incorrerà nel taglio e quindi nel down.
E non è così facile!
Mentre su un pezzettino di carta scrivo tutto di questa mano la grande correttezza dei miei amici e più forte di qualsiasi millanteria e mi confessano che il ritorno Cuori non è stato trovato… Per cui l’avversario ha condotto in porto il suo 4
. Però valeva la pena raccontare questo quiz di controgioco e in ogni caso l’incontro è stato vinto da Messina. Complimenti a tutti i vincitori e appuntamento al prossimo e ultimo turno di questa prima fase.





