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Ti rigiro un quesito…

Caro Maurizio,
gradirei conoscere il tuo autorevole parere in merito al quesito che mi è stato posto e che puoi leggere di seguito.
Grazie per la disponibilità.
Un abbraccio
Angelo Terio (TRL336, ASD Soc. Ginnastica Angiulli)

Egr. direttore,
con riferimento a una situazione verificatasi durante un torneo, le pongo un problema relativo all’accertamento della “renonce consumata”. I fatti si sono svolti nel seguente modo:
1) un giocatore in difesa in una giocata intermedia non risponde nel seme di attacco, ma rimane con la carta scoperta anche dopo che gli altri giocatori hanno giocato e coperto la propria carta;
2) il partner del difensore in questione, che ha vinto la presa, effettua immediatamente l’attacco nella presa successiva, ma, accorgendosi che il proprio compagno è rimasto con la carta scoperta, si ferma e gli chiede se non aveva da rispondere nella giocata precedente;
3) il giocatore che ha commesso la renonce risponde affermativamente e manifesta l’intenzione di sostituire la carta giocata con altra nel seme di attacco.
A questo punto sono emerse due tesi: quella del partito che era incorso nella renonce, secondo cui la renonce non è da considerare consumata, in quanto la giocata non si era ancora conclusa, dato che un giocatore non aveva coperto la sua carta, e quella del partito avverso, secondo cui, essendo stata effettuato l’attacco nella giocata successiva, la renonce deve considerarsi consumata.
A prescindere da ogni altra considerazione, anche in merito ad altre irregolarità, si chiede se nel caso di specie si sia o meno in presenza di una renonce consumata.
Cordiali saluti.
Ciao.
Oliviero

Carissimo Angelo,
il caso è un classico del genere, ed è coperto dall’Articolo 63 del Codice di Gara, paragrafo A1:

ARTICOLO 63 – CONSUMAZIONE DELLA RENONCE
A. La renonce diventa consumata
Una renonce diventa consumata:
1. Quando il colpevole, o il suo compagno, attacchino o giochino nella presa successiva (qualsiasi giocata del genere, legale o illegale, rende consumata la renonce).
2. Quando il colpevole, o il suo compagno, nominino o altrimenti designino una carta da giocare nella presa successiva.
3. Quando un componente della linea colpevole faccia, o si dichiari d’accordo con una richiesta o una concessione di prese manifestandolo a voce, o scoprendo le sue carte, o in qualsiasi altra maniera.
B. La renonce non può essere corretta
Dopo che una renonce sia divenuta consumata, non potrà più essere corretta (tranne nel caso previsto dall’Articolo 62 del Codice di Gara, paragrafo D per una renonce alla dodicesima presa), e la presa in cui sia stata commessa la renonce rimarrà come giocata.

Poiché la carta esposta dal compagno del colpevole era indubbiamente una carta giocata, la renonce era altrettanto certamente consumata.
Un abbraccio,
Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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