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Mancato rispetto dei tempi dopo lo “Stop”

Buongiorno Maurizio,
ho necessità di ricorrere ad un tuo parere.
Torneo di circolo, per la prima volta Simultaneo Light, notevole disparità di “valori” in sala, 7 tavoli.
Ad un tavolo, due… Semiprincipianti se non principianti e due più che discreti giocatori. Gioco: nat LC standard i due principianti, un corto-lungo autocostruito – che a volte mi lascia qualche… tarlo di passaggi “Brown Sticker” – soprattutto se giocato in un torneino locale, senza ovviamente presentare la benché minima parvenza di convention card, gli altri.
L’asta:
Pari zona
apre Nord (uno dei due (semi)principianti) con 1Quadri, 1Cuori (non Alertato anche se so io personalmente che può essere 4° e non di… Teste e non prevede informazioni di “forza”…), 1Picche del compagno dell’Apertore, Stop! 3Cuori di Ovest (verifico poi che ha 4 carte a Cuori con 1 Asso e due Dame, non valori concentrati a Cuori – mano non sbilanciata -), Nord non rispetta i tempi canonici dello Stop e dichiara 3Picche per il 4Picche finale della sua compagna.


Apriti cielo! Direttore!!! Violazione gravissima ed imperdonabile.
Al tavolo, pur ricordando ai giocatori l’obbligo di rispettare i tempi sullo Stop, chiedo di giocare la mano, riservandomi un eventuale risultato arbitrale: a fine torneo verifico lo score ove 5 tavoli hanno giocato 4Picche fatte, ed un tavolo 4Picche-1; convalido lo score.
All’atto di convalida sono “assalito” da uno dei due che mi sottolinea la violazione gravissima ed il torto subito.
Ho risposto che:
1) A mio avviso, lo spirito della pausa dopo lo Stop è per impedire eventuali violazioni di quanto raccolto nell’Articolo 16 del Codice di Gara, ossia possibili INA ove un Passo tempestivo o una dichiarazione tempestiva o una pensata (con poi dichiarazione) potrebbero indurre INA nel compagno. Al tempo stesso ritengo che l’Arbitro debba anche valutare chi c’è al tavolo, laddove in questa situazione son pronto a scommettere qualsiasi cosa che ai due principianti manco passa per l’anticamera del cervello il dar informazioni non consentite con la “violazione”, pur formalmente attuata.
2) Semmai, qualche dubbio mi sorge sulla dichiarazione di Ovest… Non Alertata. Si tratta evidentemente non certo di dichiarazione forzante e probabilmente neppure invitante, bensì di dichiarazione passabile che in quanto tale dovrebbe essere Alertata. Sbaglio?
Epilogo:
Oggi pomeriggio incontro per strada quel giocatore, che mi rinnova pesantemente il fatto per non aver perseguito la violazione, affermando – rifacendosi al dubbio che avevo espresso a fine gara- che nel “suo sistema” non esistono situazioni passabili e situazioni forzanti. Sic! Mi son limitato ad esprimergli l’opinione che, a maggior ragione senza una convention card al tavolo, delle situazioni previste dal “suo sistema”, conosciute da lui e non dagli avversari, poco conta rispetto ad una situazione in cui un avversario non sa se la dichiarazione è forzante o sbarrante/difensiva.
Gradirei tanto una tua opinione
Vittorino Gaifas (GFN003, Rovereto Bridge)

Ciao Vittorino,
Cominciamo col dire che i due Est-Ovest devono essere richiamati a presentarsi non solo con la Convention Card, ma con l’intero sistema. Vediamo la relativa Norma Integrativa:

4. Documentazione relativa ai sistemi
Per tutte le competizioni nelle quali siano permesse le Convenzioni Non Abituali “Brown Sticker”, cioè gli eventi di Categoria 1, e quelli di Categoria 2 a squadre nei quali siano state espressamente autorizzate, per tutte le coppie che le utilizzano è richiesta la compilazione della carta delle convenzioni e dei fogli supplementari, e la loro consegna prima dell’inizio del Campionato in accordo con il Regolamento di Gara.
Tutte le coppie che utilizzino sistemi licitativi classificati con il colore Rosso dovranno fornire prima dell’inizio della manifestazione una copia completa del sistema licitativo e consegnare agli avversari al tavolo la carta delle convenzioni in duplice copia correttamente compilata. In caso di mancanza o incompletezza di detta documentazione, l’Arbitro Responsabile della manifestazione ha facoltà di vietare in tutto o in parte l’utilizzo di tali sistemi.
[…]

La documentazione richiesta deve ovviamente includere ogni dettaglio, e tra di essi, anche quelli relativi alle licite in intervento e competizione, quali il salto di cui al problema in esame.
Per quanto attinente al caso in sé, è bene ricordare che una licita troppo veloce rappresenta in effetti un’INA – in particolare, potrebbe aver trasmesso qui una particolare forza – e che la mano andava comunque analizzata alla luce di questa premessa (la semplice escussione dello score non basta, dato che le sequenze licitative degli altri tavoli avrebbero potuto essere diverse), e non avendo il diagramma non mi posso esprimere compiutamente.
Tuttavia, ciò che posso dire è che Nord, anche avesse atteso i canonici 10 secondi, avrebbe comunque pur chiamato a livello di 3, con ciò già indicando una mano minima. Inoltre, Sud poteva benissimo avere sufficiente forza e distribuzione da dire 4Picche anche in assenza di qualunque INA. Ancora una volta, niente posso dire di specifico senza la mano, ma cerco di darti le linee guida da seguire in fase di analisi di problemi quali questo, analisi che devi comunque supportare con il parere di esperti. In particolare, nella circostanza, la cosa da fare era chiedere a giocatori di categoria comparabile a quella di Sud cosa avrebbero fatto su 3Picche (naturalmente, non includendo nella domanda la velocità della licita!).
Dopodiché, concordo comunque pienamente con l’approccio “ambientale” al problema, basato, del tutto correttamente, con la protezione dei più deboli di fronte a giocatori più esperti, i quali, pare, hanno cercato di imporre in qualche modo di intimorire i loro avversari (sia in fase licitativa, sia, poi, chiamando l’Arbitro in maniera al minimo scomposta).
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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