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Reclamare le prese

Ciao Maurizio,
un quesito circa la smazzata in oggetto. Io ero seduto in Sud. Le carte:

La dichiarazione è andata così:

Il mio compagno in Nord ha attaccato con l’Quadri8. L’avversaria in Ovest, senza neanche chiamare la carta dal morto, ha gettato le carte sul tavolo dicendo: “cedo l’QuadriA e il resto sono mie. 6FioriX e fatte”.
A questo punto, come è noto, essendo stata fatta una richiesta di prese, il gioco termina. Ho quindi chiamato il Direttore, facendo notare che il mio compagno, qualora come probabile la dichiarante avesse tagliato basso il secondo giro di Quadri, avrebbe potuto surtagliare. Io, a differenza dell’avversaria alla mia sinistra, sapevo del surtaglio. La richiesta fatta dall’avversaria in quel modo lasciava chiaramente intendere che dava per scontato di fare tutte le prese e che per lei non aveva alcuna rilevanza la carta con cui avrebbe tagliato il secondo giro,  non pensando assolutamente alla possibilità del surtaglio. Tutto ciò premesso, l’Arbitro ha sentenziato di scrivere sullo score 6FioriX-1, 100 per N/S.
Secondo te è corretta la decisione?
Andrea Sammuri (SMR042, Eur Tevere King’s Bridge)

Ciao Andrea,
caso interessantissimo, il tuo.
Interessantissimo, perché di quelli al limite, dove, sebbene ti offrirò una soluzione, non mi sentirei di criticare più di tanto chi dovesse decidere in maniera diversa e, in particolare, certo la statura di giocatore del dichiarante può, e deve, influenzare la decisione finale.
Cominciamo quindi dal descrivere il problema in termini generici: l’Arbitro si deve domandare se nell’ambito di un gioco non del tutto accurato (per la categoria del giocatore coinvolto) sia possibile che Ovest tagli di piccola la prosecuzione a Quadri. Ebbene, il fatto che Ovest abbia reclamato tutte le prese ci dice che non si è accorto del possibile problema incombente. Tuttavia, qualora il gioco si fosse sviluppato, si sarebbe forse posto la domanda. Il caso è dubbio, e nel dubbio, come ci dice il Codice – pur piccolo che sia (“ogni punto dubbio”) – bisogna decidere in sfavore di colui che ha causato il problema.
Certo però – ed è questo il punto più rilevante – che la categoria del giocatore qui rileva. Un buon giocatore di carta, taglierebbe quasi sicuramente di 9 (o 10) pressoché in automatico, così che, nel caso di un protagonista del genere, 6FioriX mi sarebbe probabilmente la scelta giusta. Dico solo “probabilmente”, perché rilevanti sarebbero anche le sensazioni al tavolo dell’Arbitro.
Mi dispiace di non potermi esprimere con nettezza, ma è caratteristica peculiare di R&C quella di essere non di rado opinabili.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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