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Identificare una psichica

Salve, in un torneo a coppie il mio avversario primo di mano in zona apre di 1Cuori, io secondo di mano in prima ho 6 P.O. con 5 carte di Picche 4 di Quadri e 4 di Fiori e ho dichiarato Contro.
Alla fine della smazzata il dichiarante realizzerà 4Cuori+1 non indovinando un impasse mentre tutta la sala o quasi ha fatto 4Cuori+2, quindi chiama l’Arbitro che mi dice che ho fatto una psichica di punteggio e gli assegna una presa in più.
Vorrei sapere se tutto ciò è regolare (naturalmente non ho nessun accordo con il mio compagno).
Ringrazio cordialmente per l’ attenzione, in attesa di un Vs riscontro porgo i miei più cordiali saluti.
Gabriele Giacomini (GCL047, Recanati Bridge)

Caro Gabriele,
non esiste una risposta ben definita ed univoca al Suo quesito, dato che la stessa dipende da fattori che Lei non indica, e che sono comunque lasciati alla valutazione dell’arbitro.
Quello che posso offrirLe sono le possibili vie da intraprendersi:
a) Qualora si tratti di un mero errore – certamente quella licita lo è, ma intendo con questo dire che è stata effettuata senza averne contezza – non è allora perseguibile.
b) Se, invece, c’era consapevolezza, ovvero piena volontà di sviare tanto gli avversari che il compagno, seppure si trattasse di un’azione estemporanea, allora si trattava senza dubbio di una psichica.
c) Se, infine, si trattava di azione a Lei in qualche modo consueta – non tanto nello specifico, quanto quale fattispecie di marcata deviazione dagli accordi (o, comunque, da quelli che sono i principi generali della licitazione) – l’Articolo 40 del Codice di Gara la classifica allora come un accordo di coppia, e come tale i Suoi avversari avevano il diritto di conoscerlo, pur nell’ignoranza del Suo compagno. In questo caso, la mano era passibile di modifica del punteggio, anche se in termini diversi da quelli di una psichica. Nell’uno come nell’altro caso, infatti, l’Arbitro deve domandarsi “che cosa sarebbe successo senza l’infrazione”, la quale è il Contro stesso nel caso di una psichica, ma è invece la mancata spiegazione nel caso di cui a questo paragrafo. Non avendo altri dati – mancano le carte, tanto per cominciare – non posso offrirLe alcun ulteriore giudizio di merito, ma debbo ricordarLe che quale principio generale (peraltro ovvio), qualora in dubbio l’Arbitro deve decidere a sfavore del (presunto) partito colpevole, ovvero di chi ha generato il problema oggetto della valutazione.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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