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Quando manca la Donna

Quando manca la donna Articolo

Quando manca la Donna è sempre un problema serio. Nella vita come nel bridge.
Ma ad ogni problema si può trovare soluzione.
Anche le donne possono essere catturate, ma bisogna prenderle dal verso giusto, cosa non sempre banale.

Fuor di metafora, le situazioni a 8 carte dove manca la Donna sono moltissime e devono essere affrontate in maniera differente a seconda della presenza o meno di carte intermedie almeno fino all’8 e della distribuzione tra mano e morto delle 8 carte (4-4, 5-3, 6-2).

Comincerò con le situazioni di divisione 4-4 e vi prego di non stupirvi e di non rimproverarmi se ne ometterò qualcuna.
Il lavoro non è copiato, le varianti sono troppe e alcune sono così rare e dense di implicazioni da non meritare attente disamine e, in qualche caso, da non essere volontariamente menzionate.
Rinaldi_2013_19_04_M1Non vorrei sembrarvi offensivo per aver riportato due situazioni ovviamente identiche per ricordare il principio dell’equivalenza di due onori consecutivi.
Prometto che non lo farò più.
Ovviamente, si tira l’onore isolato per effettuare poi l’impasse, sia che si possa perdere una presa, sia che non se ne possano perdere.
Vediamo come possono cambiare le cose con la comparsa di carte intermedie.
Rinaldi_2013_19_04_M2Completamente diverso.
Sia che si possa perdere una presa, sia che si debbano realizzare tutte, non si può battere il Re prima di proseguire con l’impasse.
Esaminate il caso nel quale non potete perdere prese.
Se la Donna è in impasse e il colore è diviso 3-2, battere o meno il Re non fa differenza.
Vincerete comunque.
Concentrate quindi la vostra attenzione sulle possibili 4-1.
Rinaldi_2013_19_04_M3Sono gli unici due casi che vi devono interessare, visto che non potete evitare di perdere almeno una presa in tutte le altre situazioni di 4-1.
Se battete il Re, catturando una eventuale Dama secca a destra, siete ugualmente condannati, poiché non potrete successivamente evitare di perdere il 10, mancando la vostra linea dell’8 e del 7.
Giocando la piccola invece, se vedete la Dama alla vostra sinistra, potete inserire l’Asso e, tirato il Fante, continuerete con l’impasse al 10.
Rinaldi_2013_19_04_M4Immaginate ora di poter perdere una presa.
Esiste una possibilità di sicurezza assoluta.
Battete questa volta l’Asso dalla parte della forchetta e giocate poi la piccola verso Re e 9.
Se l’avversario risponde, inserite il 9. Farete presa in caso di 4-1 e la perderete in caso di 3-2, ma sarete certi di non perderne altre.
Se l’avversario non risponde, metterete il Re per proseguire con l’expasse alla Donna.
Nuovamente diversa la situazione quando, già in possesso del 9 a fianco dell’onore isolato, possedete anche l’8 dalla parte di A-J.
Se il movimento non cambia quando potete permettervi di perdere una presa, perché dovete cautelarvi contro Q10 quarti, dovete soltanto indovinare quando non ne dovete perdere, poiché la presenza dell’8 a fianco del Fante vi permette di catturare un eventuale 10 quarto a sinistra.
E quando insieme all’onore isolato, dalla parte opposta a quella della forchetta, non c’è il 9, bensì l’8?
Riguardate un istante.
Rinaldi_2013_19_04_M5

Ovviamente, se non potete perdere prese, potete solo sperare nella 3-2 con la Dama piazzata.
Se invece potete perderne una, ma non due, l’8 non cambia le cose rispetto al 9.
Partiamo da una considerazione elementare.
Quando una presa si può pagare, l’impasse non è più manovra indispensabile, dato che si può ricorrere all’expasse.
Battere il Re, allora, pregiudica ogni possibilità di successo quando ci sono Q10 o Q9 quarti dopo AJ.
Certo, contro Q109x mal messi non c’è nulla da fare, ma con 9 o 10 secchi a sinistra e Q10 o Q9 quarti dopo AJ e prima di K8 si viene a riproporre la situazione precedente.
Tirate l’Asso dimenticandovi l’impasse e, all’apparire del 9 o del 10 prima dell’Asso, proseguite con una cartina e, sulla piccola, inserite serenamente l’8.
Se, invece della cartina, l’avversario mettesse un pezzo, lo supererete e non potrete comunque perdere più di una presa.
Vediamo ora che cosa accade quando Asso e Re sono dalla stessa parte.
Rinaldi_2013_19_04_M6I resti sono stati scelti a caso tra le varie combinazioni possibili che potreste trovare ma sono comunque utili per seguire il discorso con maggior facilità.
In entrambi i casi si deve iniziare tirando l’Asso perché non guasta e ci potrebbe essere la Dama secca fuori impasse.
Poi è obbligatorio partire con il Fante. Con la 3-2 o la Donna secca è tutto uguale.
Ma nel secondo caso, con Q9 quarti a destra, se ripartiste con una piccola dovreste evidentemente inserire il 10 per non rischiare di pagare il 9 secco.
Ciò vi porterebbe a perdere una presa.
Partendo con il Fante al secondo giro, invece, potreste scoprire il singolo dietro Asso e Re e quindi effettuare l’impasse al 9.

Vediamo che cosa può succedere quando a mancare è il 10.
Rinaldi_2013_19_04_M7Prima di tutto, una considerazione.
Nel secondo caso, se l’8, invece che vicino al 9, si trovasse dalla parte del Fante, servirebbe a poco e perché la figura avesse la stessa valenza, sarebbe necessario anche il possesso del 7.
Ora esaminiamo i due casi supponendo di non dover perdere prese.

Nel primo caso, poco da dire.
Se si tira l’Asso e non cade la Donna dietro al Re, bisogna sperare nella 3-2. A questo punto, partire con il Fante significherebbe sperare nel 10 ormai secco dietro Asso e Re.
Tirando l’Asso si vince invece con la Donna seconda, in partenza, da entrambe le parti.
E’ questa la miglior soluzione.
Si potrebbe anche partire anche con il Fante al primo giro, sperando in Q10 terzo ben messi.
Con la 3-2 le probabilità sono le stesse, ma si perde con la 4-1 e la Dama secca dietro.

Il secondo caso è completamente diverso a conferma dell’importanza delle carte intermedie.
Questa volta, se Donna e 10 sono in impasse, sorpassandoli due volte vincerete anche con la 4-1 e questa considerazione rende la giocata superiore rispetto a battere in testa Asso e Re.

Se potete permettervi di perdere una presa, invece, anche in questo caso esiste una sicurezza assoluta.
Con entrambe le figure tirate l’Asso e proseguite con una piccola verso il Fante.
Quando la Donna quarta sarà a sinistra farete presa e quando sarà a destra sorpasserete il 10 al giro successivo.
Sempre se potete perdere una presa, il movimento non cambia se, a fianco di Asso e Re, c’è l’8 invece del 9. Dovete infatti sperare nel 10 o nel 9 secco prima del Fante.

L’ultima giocata, alquanto anomala e da usarsi solo se fortemente giustificata dalla dichiarazione, è il famoso “cavatappi”.
Eccone un esempio:
Rinaldi_2013_19_04_M8Se fondate ragioni vi inducessero a supporre che la Dama si trovi dopo il Fante, potreste partire appunto con il Fante.
Questa manovra vi permette di vincere sia con la Donna seconda, facendo l’impasse al 10 al giro successivo, sia con la Donna terza, poiché vedreste il 10 cadere al secondo giro.
Evitate comunque di abusare di questo movimento perché godreste presto della fama di chi sbircia le carte avversarie e potreste prima o poi trovarvi in qualche imbarazzo.

Giampaolo Rinaldi

Giampaolo "Giagio" Rinaldi (RNL011, Bridge Villa Fabbriche), istruttore "grandi numeri". Da sempre nel settore agonistico giovanile, attualmente ricopre gli incarichi di coordinatore della fascia Under 26, C.T./capitano degli Juniores e responsabile tecnico del Club Rosa.

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