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Informazione Non Autorizzata (INA)

Gentile direttore,
Mi rivolgo a te per avere delle delucidazioni su alcuni aspetti del regolamento che spesso e volentieri creano situazioni contradditorie e che sovente sono di diversa interpretazione da parte degli arbitri.
Scusami, ma mi rivolgo a te perché tu sicuramente sai a chi chiedere per avere risposte corrette.
In tal senso infatti ho sempre trovato un po’ carente che sulla rivista non sia mai esistito un sito ufficiale a cui rivolgersi per i nostri numerosi dubbi, il quale oltretutto avrebbe l’indiscusso vantaggio di chiarire aspetti che spesso purtroppo non sono chiari nemmeno a chi dovrebbe dirigere ed essere d’indiscusso riferimento.

La mano che mi accingo a descrivere, non è stata giocata da me, bensì mi è stata raccontata, ma è talmente carica di situazioni equivoche che mi incuriosisce parecchio.
Non è mia intenzione mettere in discussioni la decisione presa, che tra l’altro una volta presa non può che essere definitiva, ma semplicemente soddisfare la mia curiosità di sapere se: il regolamento è stato rispettato, o se invece qualcosa stona.
Pertanto non farò né nomi di giocatori, né del direttore e neppure del luogo dove si sono svolti i fatti.

Torneo simultaneo di Giovedì 14 Marzo sera.



Sulla dichiarazioni di 4Quadri Est (giocatrice riflessiva di non grande esperienza) chiede spiegazioni e quindi riflette per una decina di secondi prima dire Passo.
Conclusa la dichiarazione l’arbitro che stava occasionalmente angolizzando chiede a Est perché avesse esitato, e questi ingenuamente risponde che stava pensando se dire 4Picche.
Sud fa riserva sulla mano.
Il board si conclude con 4Picche fatti e a questo punto Sud chiede all’arbitro sempre presente cosa deve segnare sullo score.
L’arbitro si riserva la decisione e dopo aver consultato 4 giocatori esperti opta per 50% E/0 e 60% N/S.
A richiesta di come si fossero espressi gli esperti l’arbitro dichiarava che la questione era dubbia, ma che il loro livello di coppia non giustificava il Contro di riapertura.
Cordiali saluti.
Mario Abate (BTR012, ASD N. Canottieri Olona)

Caro Mario,
lasciami cominciare col dire che sono perplesso riguardo alle Tue affermazioni in merito alla carenza di un canale di comunicazione. Io, infatti, rispondo regolarmente sul sito federale, nell’ambito della rubrica “L’Esperto Risponde”, dal 2005, ed ho evaso da allora una media superiore alle 400 lettere l’anno, come facilmente controllabile accedendo all’archivio.

Ciò premesso –nessuna polemica, peraltro, ché non può che essere colpa nostra se qualcuno non si accorge ancora dell’opportunità offerta– veniamo al quesito, il quale è quanto mai semplice.
Una volta che Ovest è venuto in possesso di un’Informazione non Autorizzata (INA), veicolata dall’esitazione del compagno (cfr. Articolo 16 del Codice di Gara paragrafo B1a*), è rimasto soggetto ad una notevole restrizione della sua libertà di azione.
In particolare, come recita il medesimo Articolo, non può, in sintesi, fare niente altro di ciò che sarebbe considerato automatico (senza alternative) da giocatori di livello comparabile.

Per accertare se ci siano, o meno, delle alternative, l’arbitro deve intervistare in merito dei giocatori, e decidere poi di conseguenza.
Nella circostanza, senza entrare nel merito delle interviste di cui sopra, le quali, come dici, sono state effettuate, le interviste medesime hanno avuto come esito lo stabilire che Ovest aveva (almeno) un’alternativa, rappresentata dal “Passo”.

A questo punto l’arbitro aveva una sola strada percorribile, ovvero assegnare il punteggio che si sarebbe verificato senza l’infrazione, ovvero 4Quadri fatte, N/S +130 (ci vuole l’attacco a Cuori per battere 4Quadri, ed il medesimo è pressoché impossibile; inoltre, il beneficio del dubbio deve andare a favore del partito innocente).

Se i fatti fossero dunque confermati, mi spiace dire che l’arbitro ha commesso un errore addirittura macroscopico quando ha assegnato il punteggio riportato, e questo per ben due motivi:
– Non aveva il potere di attribuire un punteggio arbitrale artificiale, essendo disponibile un assegnato, come recita l’Articolo 12 del Codice di Gara, paragrafo C1a:

C. Attribuzione di un punteggio arbitrale
1. (a) Quando, a causa di un’irregolarità, questo Codice conferisca all’Arbitro l’autorità di modificare un risultato, ed egli sia in grado di attribuire un punteggio arbitrale assegnato, si regolerà in tal senso. Tale punteggio rimpiazza quello ottenuto nel gioco.

– Inoltre, nel caso di un punteggio artificiale (è bene ribadirlo, non da attribuirsi nel nostro caso), il partito colpevole doveva ricevere il 40%, come stabilito nell’Articolo 12 del Codice di Gara paragrafo C2a:

2. (a) Quando, a causa di una irregolarità, non possa essere ottenuto alcun risultato [vedi anche C1(d)], l’Arbitro attribuirà un punteggio arbitrale artificiale in funzione della responsabilità per l’irregolarità commessa: sotto media (nei tornei a coppie, un massimo del 40% dei punti disponibili) al concorrente direttamente in difetto; media (50% nei tornei a coppie) al concorrente solo parzialmente in difetto; sopra media (nei tornei a coppie, almeno il 60% dei punti disponibili) al concorrente che non sia in alcun modo colpevole.

Nel merito delle INA, la rimando poi anche all’articolo della rubrica “Appelli Famosi”, a mia firma, nel numero della rivista Bridge d’Italia di Gennaio-Marzo 2013.
Sulla rivista stessa, potrà poi trovare, dal 2005 ad oggi, numerosi articoli sul Codice in generale.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco
Direttore della Scuola Arbitrale

* B. Informazione estranea dal compagno
1. (a) Dopo che un giocatore renda disponibile per il suo compagno un’informazione estranea che possa suggerire una chiamata o una giocata, come per esempio, attraverso un rilievo, una domanda, la risposta ad una domanda, un alert inatteso15 o un mancato alert, un’inequivocabile esitazione, un’involontaria velocità, una speciale enfasi, tono, gesto, movimento, o un manierismo, il compagno non può scegliere, tra alternative logiche, una che avrebbe potuto in modo dimostrabile essergli stata suggerita rispetto ad un’altra dall’informazione estranea.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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