Festival di Montegrotto “Carte 1”

Capita raramente di vedere al tavolo una mano che sembra uscita da un manuale, ma nel primo turno del torneo a Coppie Open, è capitata una smazzata proveniente direttamente dal mitico “Lo Squeeze” del Cicchelli, un volume magnifico, ed oramai introvabile (edizioni Del Duca).
L’attacco è il 10
, lisciato da Nord ed Est.
Potete ovviamente fare affidamento sul sorpasso a
, ma c’è una strada alternativa, la vedete?
Incassate due giri di atout, tutti rispondono, e poi quattro
, così da leggerne cinque in Ovest.
Dunque Ovest medesimo ha cinque
, due
, ed almeno tre
, inoltre, Est sembra essere in possesso di AKQ
. Se Ovest dovesse avere quattro
, avrebbe allora due sole
, e ci sarebbe una manovra vincente indipendentemente dalla posizione della Q
(potreste benissimo avere tre scartine nel colore).
Incassate tutte le atout meno due, avendo cura di non scartare nessuna
di Nord, così da pervenire al seguente finale:

Sulla penultima
, vi liberate di una
dal morto, mentre Est rimane intrappolato nella più classica delle compressioni di taglio: scartando una
metterebbe il dichiarante nella condizione di incassare AK
, tornare in mano con il taglio a
e realizzare la tredicesima
. Se buttasse invece una
, Sud giocherebbe allora una
per il morto,
taglio affrancando il J e
.
In definitiva, l’atout rimanente funge da minaccia di affrancamento di taglio da un lato, e dall’altro quale rientro.
Questa era la mano completa:

La parola alla difesa: provate ora a mettervi nei panni di Ovest al momento dell’attacco: sapendo per certo che Sud taglierà l’uscita a
, e che il dichiarante non ha, verosimilmente, problemi nei colori nobili, avreste trovato il devastante attacco a
?
Se sì, il finale sopra descritto non avrebbe potuto concretizzarsi per difetto di comunicazioni!




