Art. 70 – RICHIESTE E CONCESSIONI CONTESTATE

A. Obiettivo generale: nel giudicare su una richiesta o una concessione contestata, l’Arbitro aggiudicherà il risultato del board nel modo più equo per entrambe le linee, ma qualsiasi elemento dubbio, come nel caso di una richiesta, dovrà essere risolto contro il richiedente. L’Arbitro procederà come segue.

B. Ripetizione della dichiarazione esplicativa

  1. L’Arbitro domanderà al richiedente di ripetere l’affermazione chiarificatrice che avesse fatto al momento della richiesta.
  2. Di seguito, l’Arbitro ascolterà le obiezioni degli avversari contro la richiesta (ma le considerazioni dell’Arbitro non saranno limitate soltanto alle obiezioni degli avversari).
  3. L’Arbitro potrà richiedere ai giocatori di porre le loro rimanenti carte a faccia in su sul tavolo.


C. Vi è ancora fuori un atout:
quando rimanga ancora fuori almeno un atout in una delle mani degli avversari, l’Arbitro dovrà assegnare una o più prese agli avversari se:

  1. il richiedente non ha fatto cenno a quell’atout e
  2. è del tutto probabile pensare che il richiedente, al momento della sua richiesta, non avesse coscienza di un atout rimasta nelle mani degli avversari, e
  3. avrebbe potuto perdere una presa a favore di quell’atout con qualsiasi gioco normale(*).


D. Considerazioni dell’Arbitro

  1. L’Arbitro non dovrà accettare dal richiedente una qualunque linea di gioco vincente non compresa nell’affermazione chiarificatrice originale, qualora vi fosse una normale linea di gioco alternativa che sarebbe stata di minor successo.
  2. L’Arbitro non accetterà una qualunque parte della richiesta di un difensore che dipenda dal fatto che il compagno selezioni una particolare giocata nell’ambito di normali linee di gioco alternative.
  3. In accordo con l’Articolo 68D il gioco avrebbe dovuto cessare, ma qualora ci sia stato un qualunque gioco successivo alla richiesta, ciò può rappresentare una prova da considerarsi parte dei chiarimenti in merito alla richiesta. L’Arbitro può accettarla quale prova del probabile andamento del gioco di seguito alla richiesta, e/o dell’accuratezza della richiesta stessa.


E. Linea di gioco non specificata

  1. L’Arbitro non dovrà accettare dal richiedente una qualunque linea di gioco non specificata il cui successo dipenda dal trovare una carta particolare nella mano di un avversario piuttosto che in quella dell’altro, a meno che un avversario abbia mancato di rispondere a colore nel seme di quella carta prima che venisse fatta la richiesta, o avrebbe mancato di rispondere in quel colore a seguito di una normale44 linea di gioco, o a meno che il mancare di adottare quella linea di gioco non sia irrazionale.
  2. La Regulating Authority può specificare un ordine (per esempio, “dalla più alta alla più bassa”) nel quale l’Arbitro debba ritenere che un colore sarebbe stato giocato, se ciò non era stato chiarito nell’affermazione riguardante la richiesta (ma comunque in subordine rispetto ad ogni altra specifica contenuta in questo Articolo).

 

(*): Per gli scopi dell’Articolo 70 del Codice di Gara e dell’Articolo 71 del Codice di Gara, “normale” include un gioco che sarebbe disattento o inferiore al livello del giocatore coinvolto.

Indice Articoli del Codice di Gara