Art. 62 – CORREZIONE DELLA RENONCE

A. La renonce deve obbligatoriamente essere corretta: un giocatore deve correggere la sua renonce se si accorge dell’irregolarità prima che diventi consumata.

B. Correzione di una renonce: per correggere una renonce, il colpevole ritira la carta che ha giocato e la sostituisce con una carta legale.

  1. Una carta così ritirata diventa una carta penalizzata maggiore (Articolo 50 del Codice di Gara) se era stata giocata dalla mano coperta di un difensore.
  2. La carta può essere sostituita senza ulteriori rettifiche se era stata giocata dalla mano del dichiarante (ma vedi l’Articolo 43 del Codice di Gara paragrafo B2(b)) o dalla mano del morto, o se era una carta scoperta di un difensore.


C. Carte giocate successivamente

  1. Ogni componente della linea innocente potrà ritirare e riprendere nella propria mano qualsiasi carta possa aver giocato dopo la renonce ma prima che sia stata richiamata l’attenzione sull’irregolarità (vedi Articolo 16 del Codice di Gara paragrafo D).
  2. Dopo che un giocatore innocente abbia in questo modo ritirato una carta, il giocatore della linea colpevole che segue in rotazione potrà ritirare la carta che ha giocato, che diviene carta penalizzata se il giocatore era un difensore, e vedi Articolo 16 del Codice di Gara paragrafo D.
  3. La pretesa di una renonce non autorizza automaticamente l’ispezione delle prese coperte (vedi Articolo 66 del Codice di Gara paragrafo C).


D. Renonce alla dodicesima presa

  1. Una renonce alla dodicesima presa, anche se consumata, dovrà essere corretta se rilevata prima che tutte e quattro le mani siano riposte nel board.
  2. Se la renonce di un difensore viene commessa alla dodicesima presa e prima del turno di gioco del compagno nella medesima presa, qualora il compagno del colpevole possegga carte in due semi, egli non potrà scegliere la giocata che potrebbe essergli stata suggerita dal fatto di aver visto la carta della renonce.


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