Art. 21 – CHIAMATA FONDATA SU UNA INFORMAZIONE ERRATA

A. Chiamata basata su una incomprensione del giocatore che ha chiamato: nessuna rettifica o risarcimento sono dovuti a un giocatore che agisca sulla base di una sua propria incomprensione.

B. Chiamata basata su un’errata informazione ricevuta da un avversario

  1. (a) Fino al termine del periodo licitativo, ed a condizione che il suo compagno non abbia successivamente effettuato una chiamata, un giocatore può, senza penalità, cambiare una chiamata senza ulteriori rettifiche per la propria linea quando l’Arbitro giudichi che la decisione di fare quella chiamata possa facilmente essere stata influenzata dall’informazione erronea fornitagli da un avversario (vedi Articolo 17 del Codice di Gara paragrafo E). Il non allertare prontamente quando l’alert sia richiesto dalla Regulating Authority, è equiparato ad un’informazione erronea.
    (b) L’Arbitro, in assenza di evidenza del contrario, dovrà presumere che ci sia stata un’errata informazione piuttosto che una chiamata sbagliata.
  2. Quando un giocatore scelga di cambiare una chiamata dovuta ad un’errata informazione (come al punto 1. precedente), l’avversario alla sua sinistra potrà, di seguito, cambiare qualsiasi chiamata successiva egli abbia fatto, senza altra rettifica se non nel caso che, alla fine della mano, l’Arbitro non giudichi che la sua(*) chiamata ritirata possa aver convogliato una informazione tale da danneggiare la linea innocente, nella qual circostanza si applicherà l’Articolo 16 del Codice di Gara paragrafo D.
  3. Quando sia troppo tardi per cambiare una chiamata, e l’Arbitro giudichi che l’irregolarità abbia prodotto un vantaggio per il partito colpevole, egli assegnerà un punteggio arbitrale.

 

(*): dell’avversario di sinistra di colui che abbia cambiato chiamata a seguito di un’informazione erronea (N.d.T.).

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