Sulla carta l’incontro non dovrebbe avere storia: siamo secondi, ben inseriti nel gruppetto di testa, mentre l’Ucraina ha occupato da subito una delle ultime posizioni e non ci si è schiodata. Ma non si gioca ‘sulla carta’ bensì ‘con le carte’, e quindi occhio a non sottovalutare avversari che comunque sono qui per giocare un Europeo e quindi si suppone sappiano tenere le carte in mano.
Sementa-Bocchi E-O in aperta, Duboin-Donati N-S in chiusa e andiamo a incominciare.


Mano banale, manche a picche nella quale un taglio immediato al terzo giro di quadri rende fondamentale la riuscita dell’impasse a cuori. Il K in questione è malmesso, 1 down ai due tavoli.


Le sottoaperture con i J sesti stanno diventando un tormentone. Questa di Bocchi però mi pare del tutto giustificata, considerando la zona verde, la discreta forza laterale e la presenza di 9-8 a rinforzare un po’ la sequenza. Porkhun in Sud probabilmente sbavava per una riapertura di contro, ma malgrado la pessima divisione il contratto ha buone probabilità di essere mantenuto se al giocante riesce una messa in mano in atout; e comunque più di due quadri e quattro cuori non si può pagare.
Dragan però riapre di 3 quadri e se le gioca. Bocchi esibisce uno spettacolare attacco di K fiori e incamera le prime 3; rinvia poi però cuori anziché picche (difficile, suppongo, vedere l’Asso in mano a Sementa, che peraltro aveva dato il taglio con la più alta delle sue due) e il giocante dopo aver scartato due picche fa l’impasse in atout e ne cede altre due: 1 down invece che 3.
In chiusa niente sottoapertura, apre Ovest e Duboin interviene 1 quadri e quando gli torna il barrage di Est a 2 cuori dice 2SA che ha l’aria di mostrare la bicolore minore; l’impressione è che Donati non afferri e lo prenda come mano massima, chiudendo a 3SA su cui Giorgino fugge a 4 quadri. Anche se la difesa non fa il taglio a fiori, manca il 9 che permetterebbe di cederne solo 2 e quindi si va 2 down. In zona fa 0-3 per i nemici.


Sementa apre di 1 quadri su cui Dragan entra di 1SA con 12 e un singolo. Non so quanto la cosa sia codificata, visto che Porkhun con 10 avvia una sequenza invitante manche che si conclude fatalmente a 4 picche. Dopo Asso di quadri e quadri taglio le pessime divisioni di tutti i semi laterali non permettono a Sud di controllare la situazione: 2 down.
Rovyshyn apre invece di 3 quadri, che francamente mi pare non corrisponda alla reale forza della mano. Duboin non può contrare perché non ha le cuori, lo fa Donati con i due nobili e Giorgino prudentemente dice solo 3 picche sapendo che il partner può aver parlato appoggiandosi ai suoi punti, e le fa. Andiamo in vantaggio 6-3.


Sul barrage di intervento di Duboin Donati sceglie di non difendere, e la manche in zona viene mantenuta facilmente con surlevee. All’altro tavolo Dragan decide di fare tutto da solo, svelandosi solo a livello 5 dopo una lunga licita di Sementa e Bocchi: passando senza difficoltà la carta giusta a cuori paga 500 e incamera 4MP. Ma sono difese che in duplicato convengono poco: un piccolo guadagno a fronte di un grosso rischio di perdita, se la manche avversaria per un qualsiasi inciampo si rivela infattibile. Comunque questa volta l’ucraino non paga dazio e porta il punteggio a 6-7.


Donati non apre in terza posizione, Rovyshyn quarto di mano con 17 e l’Asso settimo spara un 3 picche di ovvio significato costruttivo e questo rimane il contratto definitivo. Duboin fa l’attacco che scongiura surlevee (cuori), ma Donati prende e ipotizzando di doverlo fare due volte gira subito quadri nel debole del morto. Non è la mossa giusta perché il giocante ha A-K secchi e può scartare la seconda cuori su tre giri di fiori e cedere soltanto due levee in atout: 3 picche +1.
In aperta però Porkhun apre leggero in terza posizione, e questo conferma una mia (?) teoria: con queste mani limite non si deve parlare tanto per disturbare, ma a ragion veduta. In termini che sarebbero piaciuti a La Palice, se brami l’attacco cuori meglio non aprire di 1 fiori (se lo puoi evitare). Costretto a farlo, avrei aperto piuttosto di 1 cuori anche con la quarta. Succede infatti che Sementa, troppo forte per inserire subito le picche, prima contra e poi sulle cuori di Bocchi le dichiara a salto. Norby con l’ottimo fit di J secco fa l’invito a 3 picche (che credo sulla loro convention sia spiegato come transfer…), e ora contro la manche inventare l’attacco cuori è veramente arduo per il povero Dragan. Sceglie quadri e in un attimo la perdente di cuori evapora sulle fiori e la manche è al sicuro. Di nuovo avanti 12-7.


Porkhun esibisce un’altra apertura extralite (questa a mio giudizio del tutto normale malgrado i 9 punti, stante la forza in attacco e le due prese difensive), e la cosa induce il compagno a contrare 4 picche a Sementa con una decina di punti e K-J quarti di atout piantati nella schiena di Antonio. L’attacco cuori nell’apertura del compagno avrebbe inesorabilmente messo a nudo la quarta presa della difesa; su attacco quadri è invece facile per Sementa, con un tempo di vantaggio, scartare la cuori sul terzo giro di fiori ringraziando il computer per averle collocate 3-3 in mano ai verticali, e cedere in definitiva due atout e l’Asso di fiori.
Dopo una decina di minuti (la chiusa è in ritardo) anche Donati apre infatti 1 cuori, ma Shukhmeyster si limita a sostenere le picche del compagno laddove Norby aveva surlicitato il seme avversario con significato di fit invitante. Questa differenza di valutazione ferma gli ucraini a livello 3, e buon per loro perché Duboin attacca regolarmente con il J di cuori; Rovyshyn a dire il vero non si sbatte più di tanto perché nove prese gli bastano e avanzano. Un bel guadagnone: voliamo a 24-7.


Sull’apertura 1 fiori di Sud Rovyshyn con la 5-5 nera entra di 1 picche, Duboin contra per mostrare le cuori e Donati ne dichiara 2. Si imbatte in una simpatica 5-0 ma ne esce con una bella messa in mano in atout: avrebbe quindi catturato il K di fiori anche mal messo, ma purtroppo era dentro e lo avrebbe preso anche mia zia. Bravo, comunque.
Sementa entra invece di 2 fiori, togliendo la parola a Dragan che le fiori le ha, e poi sul non gradito 2 cuori di Bocchi conclude a 2 picche. Sud è in surtaglio a fiori sul morto e non si può evitare l’1 down in zona, mano pari.


Ancora differenze di stile licitativo: sull’apertura di 1 quadri Bocchi con un Asso risponde 1 cuori mentre Shuckmeyster passa. In entrambe le situazioni Sud interviene a 1 picche dove il compagno ha K-J quarti, ma Duboin dice 3 picche e Dragan 2SA più costruttivo, e Porkhun che alla fine è intervenuto con 13 e la 6-4 decide di ignorare il fatto che più della metà dei suoi punti è sistemata nei semi corti e va a manche.
Bene, direte voi, visto che abbiamo quattro teste da incassare: ma Sementa, ad atout battute, decide di lisciare il primo giro di quadri e un attimo dopo il suo Asso si volatilizza sull’Asso di fiori del morto. La manche viene quindi inaspettatamente mantenuta, per fortuna in prima, e il punteggio va sul 24-14.


E’ lo stesso film della precedente: Dragan e Porkhun chiamano una manche sottopeso con quattro perdenti sull’attacco: ma non è sempre domenica e il down viene rapidamente incamerato dai nostri.
Non so interpretare bene la licita all’altro tavolo. Duboin mostra le cuori in sottocolore, e mi chiedo come sia stato spiegato il contro di Shuckmeyster, chiaramente per le quadri dove è sesto, a Donati visto che rinuncia a dichiarare la quarta di picche e opta per 1SA quantomeno curioso con il singolo di quadri. Giorgino ripete il sottocolore e fa giocare al ragazzino un facile 2 cuori mantenuto malgrado il taglio a picche. Piccolo doppio score per noi, 28-14.


1 quadri di Donati è quinto, 1 quadri di Porkhun no. Quindi Duboin appoggia e Dragan risponde invece 1SA; il board è in conclusione vinto dal sistema , perché di quadri se ne fanno 3 mentre a 1SA Bocchi affranca la quinta di picche sull’attacco e il contratto cade. Ampliamo il vantaggio a 33-14.


Porkhun apre di 4 cuori primo di mano e in prima con una mano incredibilmente forte: 7 carte chiuse, un Asso esterno e un singolo. Riceve la giusta punizione (4 vincenti certe in mano al compagno) e si fuma così uno slam.
Di là ovviamente Giovannino apre di 1, ma poi dopo una lunga sequenza GAR qualcosa si inceppa e i nostri si fermano anche loro a manche: magra soddisfazione, l’attacco di Rovyshyn regala il J di quadri e la 13esima presa, ma il guadagno avrebbe potuto essere ben altro. 34-14.


Giorgio apre 1 quadri, Est con 18 contra, Giovannino dichiara 2 fiori debole e finisce lì perché Est le fiori le ha e vedendo il down non ritiene necessario manifestarsi ulteriormente. E infatti, con atout maldivise e picche malmesse si dovrebbe andare 2 down ma di nuovo Donati, complice una incomprensione difensiva degli ucraini, riesce a produrre un finale in cui Shuckmeyster deve muovere sotto 9-x di atout verso il suo J-7 e risparmia 1 down. Bravo di nuovo: da incontentabili, vorremmo però che uno di questi graziosi finali servisse prima o poi a mantenere un grande, e non a risparmiare un down in un parziale…
Il board viene però stravinto da Sementa che in Ovest ha l’intuizione di aprire 2 cuori con la 5-4, e questo è un fiammifero nella benzina per la manona di Bocchi che vola a manche; e tutto ciò che era malmesso per i verticali fatalmente spinge gli orizzontali al mantenimento, pure con surlevee: si cedono i due assi rossi. Il vantaggio diventa consistente, 42-14.


A entrambi i tavoli Est apre 1SA e se lo gioca. Ma in aperta la difesa degli ucraini si sforza in ogni modo di facilitare il compito di Bocchi (e non ce n’era proprio bisogno, credetemi): attacco cuori su cui Nord mette subito il K (seme affrancato), Sud entra al secondo giro di quadri e muove il K di fiori (lisciato) e… ancora fiori. Sbrogliata anche questa figura dai benevoli avversari, ora Norby volge l’attenzione alle picche inaugurandole con un colpo in bianco su cui Porkhun si precipita con il J quarto, ed ecco che anche questo seme prima o poi produrrà la sua vincente aggiuntiva, per un totale fantasmagorico di 9 prese.
Leggermente meno amichevoli Donati e Duboin, che dopo aver evitato il colpo di Bath sull’attacco, con il semplice espediente di muovere sempre le picche da Sud e le fiori da Nord inchiodano Shuckmeyster alle sei prese di sua competenza. Si va a 48-14.


Mano 30, ovvero quel che non si deve fare in duplicato: tenere il contro a 2 picche su un palo appoggiato. Farlo poi a un campionato europeo sapendo che la mano la giocherà un debole principiante come Sementa equivale, mi pare, a infilare la testa nelle fauci di un tirannosauro irritato: le probabilità di sopravvivenza sono pari circa a zero. Antonio deve indovinare le atout e le cuori: in atout ci riceve l’attacco, le cuori non le sbaglia manco per sogno e si porta a casa una manche che non gli spettava.
Shuckmeyster in chiusa le picche non le appoggia, chissà perché, e gli azzurri arrivano tranquillamente a 3 fiori, tranquillamente se ne vanno 1 down perché Duboin pur lottando valorosamente non riesce a incastrare in mano Ovest per ricevere l’uscita a cuori; e di certo non immaginano di aver guadagnato 9 su questo innocuo board. Si viaggia verso il quasi cappotto: 57-14, e sorpassiamo la Norvegia che dopo 12 board sta facendo 15 con l’Irlanda.


Porkhun dichiara per sistema in corto lungo la sua bicolore minore: apre quindi 1 quadri quarto e Dragan risponde 1 cuori. Bocchi ha 18 ma con il singolo di fiori e la quinta di cuori non può contrare e dice 1 picche quarto su cui Porkhun completa la bicolore con 2 fiori. 2 cuori si farebbero probabilmente in orizzontale, ma è chiaramente impossibile dirle ora e Bocchi con saggia prudenza passa e lascia che il giocante si faccia le sue nove prese.
Quasi incredibilmente, in chiusa gli ucraini replicano in fotocopia il disastro avvenuto in aperta alla mano precedente: Shuckmeyster, in difficoltà al primo giro come Bocchi, decide di passare e contra le 2 fiori che gli arrivano al secondo turno. Rovyshyn dice 2 quadri, Duboin compete a 3 fiori e i baltici non trovano di meglio che fargliele giocare contrate. Un’altra manche gentilmente offerta ai nostri che non si fanno pregare per incamerarla, facendo lievitare il vantaggio a 68-14.


Il 4 picche chiamato da Bocchi e Sementa in aperta è normale, ma i due possibili pali di sviluppo, che sono i minori, stanno entrambi messi molto male. Se Nord non avesse avuto l’idea di muovere fiori lui non so come sarebbe finita; così invece Antonio riesce ad affrancare il 7 che rappresenta la decima presa.
E infatti i nostri in difesa i minori non li toccano mai e al giocante alla fine manca una levee, quella decisiva: 1 down e la vittoria diventa un cappotto da 80-14. Così, in questo inizio di campionato trasformato in un testa a testa tra noi e i norvegesi, venti victory points tondi tondi ci catapultano di nuovo in vetta alla classifica con oltre 2 VP sui secondi e quasi 9 sull’Olanda terza.

Che dire dell’incontro? Un paio di sbavature (manche regalata e slam non chiamato), che forse contro avversari più arcigni avrebbero avuto altro peso, sono state tranquillamente assorbite in un match contro una nazionale davvero debole specialmente in licita, con molte scelte che avrei giudicato severamente anche a livello di circolo. Ma si sbaglia quando si è sotto pressione, e questo accende i riflettori sulle molte valutazioni vincenti costantemente prodotte dai nostri: entrambe le coppie producono uno score letteralmente enorme mostrandosi in ottima forma, buon viatico per i prossimi presumibilmente più severi impegni.