Andiamo a giocare un match che è facile pronosticare duro e insidioso, contro un avversario tradizionalmente ostico come la Svezia che pur non avendo fin qui brillato è sempre stata nelle posizioni di rincalzo del gruppo di testa. Che dire dei nostri beniamini? Se non giocando benissimo siamo secondi, qualcosa significa pure: e la quantità di victory ancora in palio è tale che, se i ragazzi riuscissero a esprimersi al meglio da qui in avanti, non ce ne sarebbe più per nessuno.
Forza e coraggio dunque, e accingiamoci a tifare in modo esagerato per Duboin e Donati, che in aperta fronteggiano Nystrom-Upmark, e per Bocchi e Sementa, che combatteranno in chiusa contro i fratelli Rimstedt.


Subito il sistema ci gioca contro, scodellando una perfetta apertura di 2 fiori precision-like, musica per le orecchie svedesi. Dopo due passo Donati riapre con un normale 2 cuori, ed è aggressiva ma perfettamente normale la chiusura a manche di Duboin. Ma la quarta di fiori in mano al giocante è una iattura: l’evidente surtaglio di Sud costringe Donati ad affidarsi alle atout divise più un qualche finale, e la 3-1 lo condanna subito. Di là gli svedesi hanno più spazio, sull’apertura di 1 fiori di Bocchi, per diagnosticare la scarsa forza complessiva e fermarsi al parziale. mantenuto 0-5 per i nemici.


Qui la differenza, purtroppo sempre a nostro danno, la introduce la scelta (perfettamente condivisibile) di intervenire di 2 quadri di Sementa rispetto al contro di Nystrom, entrambi sull’apertura di 1 cuori. Quando le cuori vengono appoggiate Upmark dice 2SA Lebensohl con l’intento di giocare 3 fiori e Nystrom può mostrare il suo massimo a 3 quadri, il che non commuove affatto il compagno che mette verde senza una piega. Bocchi invece rialza a 3 quadri e Sementa non può evitare ora un tentativo di manche, il che purtroppo ci porta all’infattibile livello di 4. Si pagano 4 teste in scioltezza e lo score è 0-10.


Su 1 fiori avversario Bocchi entra di 1 picche, M. Rimstedt dice 1SA e Sementa contra con una decina di punti. Qui non è chiaro se c’è un errore dell’operatore, secondo il quale Bocchi ha detto 2 quadri nella terza, forse con significato di intervento minimo, e Sementa lo ha tenuto. Il 2 down risultante (a 2 picche il risultato probabile sarebbe stato 1 down solo) va a pareggiare l’1SA mantenuto da Duboin senza difficoltà nell’altra sala quando Nystrom, compresso dalle picche vincenti del compagno, deve scartare la quarta cuori.


In chiusa competizione a basso livello innescata dal contro leggero e distribuzionale di Mikael; per fortuna i nostri non trovano il fit fiori che sarebbe stato funestato da una catastrofica 5-0, e lasciano giocare 2 cuori just made ai fratelli. In aperta Duboin non può contrare subito l’apertura di 1 quadri convenzionale avendo la quinta nel seme, contra quando gli torna 1sa al secondo giro e Donati decide di tenere con 9 rinunciando al fit cuori che dovrebbe essere a quel punto probabile (peraltro lui ha quattro cartine). Dopo K e A di quadri Giorgino torna cuori affrancandole, ma se il giocante riesce a incassare le tre fiori che gli spettano è a 7. Quindi gioca fiori per un onore del morto e scopre la 5-0. Ora stranamente non gioca fiori ma cuori forse nel tentativo di preparare un finale; Duboin prende e sfonda picche dove i nostri trovano la settima presa, quella del down. Piccolo recupero, 3-10.


C’è troppo misfit in questa mano perché la manche sia giocabile; i nostri la chiamano in chiusa, e Sementa per tentare di portarla a casa è costretto a incassare le cuori prima di aver battuto l’ultima atout, il che produce il 2 down. In aperta Upmark risponde soltanto 1SA sull’apertura di 1 picche avendo 11 e una Q di picche che può valere un Asso, e su 2 fiori riporta semplicemente a 2 picche come se avesse 6 (è vero che le aperture nei nobili possono essere leggerissime, come vedremo tra due board). Siamo in zona, quindi 8 per i vichinghi che salgono a 3-18.


La risposta di 2 picche è forcing e naturale in entrambe le sale, quindi si arriva a 3SA. Mano, nel suo piccolo, emblematica della piega che sta prendendo questo incontro: Giorgio gioca sulle picche che sono 5-1, e a questo punto si fa le sue 9; Mikael gioca sulle cuori che pure sono più corte ma dove c’è il J, e le trova 3-3 per due surlevee di differenza. Scelte comparabili ma 2 MP alla Svezia e punteggio 3-20: senza veri e propri errori siamo nettamente sotto. E’ vero che gli avversari hanno fin qui indovinato praticamente tutte ma proprio tutte le valutazioni.


Ma per fortuna la prima decisione errata scandinava produce un grosso swing per noi. Sementa in Sud sbarra a 3 cuori, dopo due passo Mikael contra, Ola dice 3 picche e il fratello con la sua mano realmente forte cuebidda a 4 cuori. Ora Ola sopravvaluta un po’, credo, il suo A di cuori e dice 5 cuori. Si chiude a 5 picche e i tagli a cuori fanno perdere al giocante il controllo della situazione, anche se BBO non dice come.
Di là apertura extralite di 1 cuori per Nystrom che poi tace per sempre, e questo lascia ai nostri tutto lo spazio per raccontarsi per filo e per segno i motivi per cui il livello 4 basta e avanza. Siamo in zona e questi benefici 13 MP riallineano la situazione a 16-20.


In chiusa i nostri, spinti dal barrage di Mikael finiscono a un 4 cuori che si dovrebbe fare scartando la fiori sul K di picche mentre l’eventuale taglio a quadri elimina la seconda vincente in atout della difesa: certo un ispiratissimo attacco quadri di tagli ne produrrebbe due, e infatti c’è chi a 4 cuori è caduto. Ola difende a 4 picche e paga 300 perché i nostri tutte le volte che possono battono le atout a partire dall’ottimo attacco di singolo di Sementa. Dopo una licita sostanzialmente identica gli svedesi in difesa giocano tutto fuorché atout e Giorgio non si fa pregare per avviare la sequenza di tagli incrociati che produce il singolo down. 5 MP molto meritati, e repentinamente siamo davanti: 21-20.


La dichiarazione viene avviata dai verticali, e Donati al suo turno contra dopo 1 quadri-1SA. Duboin in Est decide di dichiarare 3 picche a salto, e questo costringe a una decisione difficile Donati che sceglie l’appoggio con A-K secchi non volendo dichiarare 3SA con le cuori sguarnite. Nystrom attacca Q fiori e Giorgio batte i due onori di atout, rientra con il K di cuori ed elimina le atout avversarie. Ora mentre osservo che Upmark, in presa con la Q di picche, apparentemente batterebbe affrancando la cuori con A e J di cuori appare il claim di 10 prese di Giorgino. E in effetti, conoscendo dall’apertura la posizione del K di quadri, non è difficile rigiocare il quarto giro di cuori e costringere l’avversario all’uscita suicida sotto il suo K (la terza quadri andrà sul K di fiori).
All’altro tavolo Ola contra dopo 1 fiori-2 fiori, Mikael dice solo 2 picche e questo lascia loro lo spazio per chiudere a 3SA. Ola sa tutto delle mani avversarie, quindi le scollega incassando il secondo onore di fiori e poi si fa portare tutto il portabile da Nord. Mano pari ma combattuta.


Questa non lo è, purtroppo, pari. Gli svedesi nel silenzio avversario chiamano a strappo uno slam che all’apparire del morto, pur non essendo steso, si rivela una discreta scommessa con il K di fiori protetto. L’attacco fiori e i semi rossi perfettamente divisi fanno il resto.
In aperta c’è l’intervento di Nystrom a 1 picche che non sembra così distruttivo, anzi dovrebbe rivalutare la mano di Giovannino che non sa che l’impasse nel seme non si può fare. Sono scelte, chiaro, ma se Donati si fosse preso un po’ di tempo e avesse trovato il modo per mostrare il K di cuori nel primo palo del compagno, forse il traguardo sarebbe stato tagliato anche da loro. Tornano oltre il Circolo polare i 13 MP di prima: 21-33.


Battaglia di senza a basso livello, Norberto ne fa uno in più di Nystrom e porta lo score a 22-33.


Il divario si allarga. Pare che sia strettamente necessario, a questi rarefatti livelli, licitare come da giovani ci avevano strettamente insegnato a non fare, e cioè sbarrare con semi brutti (e siamo in pieno eufemismo) a compagno non passato: in questa mano sono stati almeno quattro a pagare numeri costosi a 3 picche, per non parlare di chi “prudentemente” ha lasciato da 800 a 1100 a 2 picche. In questa mano goulash la scapigliatezza di Giovannino e Ola produce dunque un contratto tragico; e pure, replicandosi la licita identica ai due tavoli sembrerebbe trattarsi di un nulla di fatto. Ma non è così perché dopo l’attacco identico di A di quadri Bocchi prosegue con il K scopando la Q di Sementa, mentre Upmark si ferma; questo fa sì che sulle vincenti rosse di Nord Nystrom riesca a scartare le sue fiori e a tagliare la vincente di Donati al secondo giro nel seme, e Sementa no. Una presa di differenza contrata (5 down invece di 6!) produce 7 MP di differenza: 22-40 per gli altri.


In questo board pari manca il raffronto con la sala aperta dove gli svedesi giocano2 picche e ne fanno 3. In chiusa i fratelli competono a 3 cuori che dovrebbero andare sotto forse anche di due in zona stante la scarsa raggiungibilità del morto, ma i nostri salgono a 3 picche che mantengono.


Slam chiamato e fatto in entrambe le sale malgrado il robusto barrage orizzontale. Sud non può esimersi su 2 picche di mostrare la sua bicolore e Nord, che ha solo 18, deve a questo punto solo stare attento a non esagerare (e infatti Upmark si mette in sequenza di grande e il mio cuore di tifoso accelera perché il 10 di fiori è incatturabile: ahimè invano).


In chiusa Mikael interviene di 1 picche e la licita di 1SA del fratello mostra certamente qualche tipo di fit, perché questo lo convince a spiccare un volo solitario, prima a 3 picche a salto e poi sulla ragionevole ma quasi infattibile manche chiamata da Sementa (bisogna pigliare un K secco fuori impasse in atout con 8 carte in linea) addirittura a 4 picche, contrate per 2 down in prima.
In aperta gli svedesi le cuori non le trovano mica, e a 4 fiori Nystrom sbaglia umanamente il K di cuori e poi ci piglia pure il taglio. Questo 2 down non è contrato ma è rosso, e il saldo di 11 MP riduce lo scarto a 33-40.


Si chiude con un 3SA che si mantiene facilmente in entrambe le sale grazie all’affrancamento di prese sufficienti nei semi minori e non sposta nulla.

Il risultato finale è quindi una sconfitta di misura che va accettata con serenità in quanto maturata senza veri e propri errori da parte nostra, contro un avversario che ha giocato bene ed è stato assistito da un pizzico di fortuna, in particolare nella fase iniziale dell’incontro. Adesso siamo terzi perché nel big match tra Olanda e Ungheria la corsa degli orange è stata fermata da una secca sconfitta a -17, e i magiari ci hanno quindi scalzato dalla piazza d’onore; in compenso lo svantaggio rispetto si primi è sceso sotto i 9 VP. Continua intanto la spettacolare rincorsa di Monaco, che battendo nettamente la Polonia è ora addirittura in quinta posizione a pochi centesimi dall’Islanda. Il campionato, giunto poco oltre il giro di boa, si sta rivelando incredibilmente equilibrato: almeno una dozzina di squadre possono ancora giocarsi il titolo e non meno di una ventina possono aspirare alla qualificazione mondiale. Una cosa è certa: ne vedremo ancora delle belle, e i nostri eroi sono nel pieno della bagarre a partire dal prossimo incontro in cui la nostra tenera rivale è proprio l’Islanda assestata ai piedi del podio…