Questo campionato somiglia sempre di più a certe gare ciclistiche nelle quali tutti gli scatti e le fughe vengono rintuzzati, per cui l’inevitabile conclusione è un arrivo in volata nel quale la vittoria va a chi piazza lo spunto decisivo. Noi nel gruppo di testa ci siamo, ed abbiamo rimontato qualche ruota grazie al quasi cappotto con la Croazia: ma può succedere ancora di tutto considerando che siamo ottavi, quindi in piena lotta per la qualificazione mondiale, ma anche a soli 13 VP dai primi, l’Olanda.
Il match di stasera è quindi delicatissimo: perché l’avversario è Monaco, che non ha bisogno di presentazioni, ma soprattutto perché si trovano in classifica al nono posto, esattamente dietro a noi. In aperta Bocchi-Sementa contro Zimmermann Multon, in chiusa Donati e Duboin contro gli ex-norvegesi Helgemo e Helness.
In contemporanea i seniores giocano, anch’essi su BBO, un delicatissimo match contro la Francia quarta.


Subito una mano molto sbilanciata: in aperta Zimmermann apre 1 fiori e Sementa salta a 2 picche per mostrare una bicolore rossa, convenzione recentemente spiegata da Norberto sul suo blog. Multon contra per mostrare le sue 6 picche, Bocchi esplode un 5 quadri ottima difesa contro le 5 fiori che Zimmermann manterrebbe, ma lui a questo punto è all’oscuro di tutto e compete a 6 fiori. Di là la licita procede più lentamente dopo il semplice intervento di 1 cuori di Helgemo, e i nostri prendono la giusta decisione di lasciar giocare a Helness 5 quadri, 1 down liscio. Si parte da 3-0 per noi
Nel match seniores entrambi i Sud entrano in Ghestem a 2SA ed entrambi i Nord onorano il fit mostruoso chiamando 5 quadri che Est rispetta per 1-down. Nulla di fatto.


I norvegesi atterrano rapidi a 3SA e fanno 3 surlevee perché Donati, che poverino vorrebbe battere la manche, non mette l’Asso di picche al primo giro. Seguo con un certo interesse la licita all’altro tavolo perché 6 quadri se si chiamano si fanno, pur essendo uno slam mediocre subordinato a varie situazioni favorevoli, che peraltro si verificano. Bocchi avvia una Gazzilli ma il contratto finale è lo stesso; Sementa fa 11 prese, siamo 3-1.
Anche i seniores non chiamano slam, ma la surlevee va a Failla che ne fa addirittura 13 perché Lasserre si scarta le fiori: 1-0 per noi quindi.


Mano trappola perché Est Ovest devono evitare di chiamare slam dove si paga l’Asso di quadri e probabilmente la Q di atout terza. Entrambi i Sud sbarrano a 3 quadri e ora la licita si conclude rapidamente a 3SA. A questo punto indovinare la Q di fiori è obbligatorio per proteggere il K di quadri da un ritorno indesiderato; entrambi i giocanti lo fanno, Giorgino però fa una presa in più, non capisco come perché c’è un claim, e porta lo score a 4-1.
Nei seniores, le vecchie volpi Soulet e Failla sfondano a quadri e costringono i giocanti a tirarsi le loro nove teste. Mano pari.


Helgemo in chiusa gioca 1SA, si incassa le sue 7 vincenti rosse e imbusta. In aperta Bocchi gioca 2 quadri che produrrebbe lo stesso score ma Multon ci mette lo zampino competendo a 2 cuori pressoché impossibili da battere, e Norberto decide di competere a livello 3. Il down è inevitabile, e questo piccolo doppio permette a Monaco il sorpasso: 4-6.
Mano pari nei vecchiones a 1SA+1.


I nostri seniores guadagnano 6 MP quando Mina, con 8 decisamente bellocci, dice 3SA sull’apertura di 1SA di Pulga. I francesi si fanno quattro picche sull’attacco ed è tutto. Lasserre fa soltanto un invito, e Poizat col minimissimo lo lascia cadere . Andiamo sul 7-0.
Vedo ripetersi con gioia lo stesso film nell’open: Giovannino spara manche mentre Multon (che forse ha la situazione meno chiara dopo 1fiori-1SA-2SA), abbandona al parziale. E torniamo avanti, 10-6.


Sull’apertura 2 fiori 18-19 bilanciati di Donati, Duboin chiama manche con 6: per mantenere bisogna fare 4 prese a quadri, mentre la figura mostra la Q quarta fuori impasse. Il 2 down è inevitabile. L’atterraggio a manche si replica in aperta, ma su 1 fiori Bocchi contra e Sementa dice 1 quadri, e questo chiama l’attacco nel seme di sviluppo del giocante, 10-J-Q-Asso. Multon però a questo punto muove il 6 di quadri e perde la presa che aveva guadagnato sull’attacco: mano pari.
Guadagniamo 3 nei seniores perché Pulga decide che quei 6 sono troppo brutti e abbandona a 2SA pagando quindi 1 down di meno. 10-0 per i nostri.


Helgemo realizza un 3SA infattibile con la classica mossa psicologica di muovere il seme più debole per primo. Preso l’attacco quadri col J va al morto a cuori e gioca picche per la Q e il K; e intanto il seme è bloccato per gli orizzontali. Donati traversa cuori, il norvegese/monegasco prende subito per evitare scambi di informazioni e quando incassa le due quadri Duboin ha un grosso problema di scarto: decide per la fiori e la manche è fatta.
Anche Sementa la mette sul psicologico e vince l’attacco di Asso e non di J (almeno secondo BBO), per proseguire con un colpo in bianco a cuori. Zimmermann avrebbe il down immediato tornando picche, invece rinvia fiori ma la caduta è solo ritardata perché la cuori non corre. 2 down per un pesante 13 nella colonna avversaria e un saldo di 10-19.
Anche Soulet (che l’attacco l’ha vinto con l’8 perché Mina con Q-10-9 quinti ha attaccato di piccola, almeno così asserisce BBO) va al morto a giocare picche ma non passa la Q e le comunicazioni rimangono aperte. Liscia il ritorno cuori, ora Pulga rigioca fiori e lui prende e gioca picche di nuovo; il risultato finale è 1 down, replicato nell’altra sala.


Duboin apre 1 cuori e Donati risponde 1SA con 4 punti e il fit terzo. Non c’è una carta ben messa e non si mantiene niente: nella fattispecie, il saldo per Giovannino è 2 down in prima, compensato dal 3 fiori fatto in sala aperta. 1 Mp recuperato, 11-19.
Negli anziani, i francesi si giocano 2 cuori meno tre mentre nell’altra sala riaprono e trovano le fiori dove imacchettano 11 prese: due modi diversi di scrivere 150 sulla propria colonna.


DI nuovo i nostri con 2 fiori bilanciato forte; Donati con il K sesto di fiori in tutte le carte ovviamente passa, Helness dice 2 quadri e Helgemo conclude a 2 cuori che vengono battuti dal taglio a picche. In aperta sull’intervento di 1 cuori di Sementa Bocchi con 8 inserisce un ottimo 1 picche che permette ai nostri di portare il fit fino a 2 picche. Ora Multon dice 2SA con l’intento di giocare 3 fiori ma mi pare che Zimmermann non decodifichi il messaggio: dice 3 quadri e se ne va 3 down in zona. Siamo pari, 19-19.
Nei seniores Poizat apre 1 quadri la sua bilanciata forte, Failla entra con 1 cuori e dopo due passo il francese decide di speculare sul suo AK quarto di atout e passa, ma la cattiva divisione non basta per battere a livello 1. Nell’altra sala Pulga la bilanciata forte la apre di 2 quadri e questo lo porta a giocare 3 fiori, che per fortuna si fanno. A questo punto vinciamo 15-0.


Donati e Duboin non trovano il fit nono a cuori e giocano una manche molto sottopeso (Giovannino apre 1SA con 14 e la quinta nobile e Giorgio con la 4333 di 8 chiude a manche). Donati va 1 down, sembra poco male perché non si mantiene niente, e infatti tra i seniores è mano pari a 4 cuori -1: ma qui Multon dice 1 cuori, Zimmermann ne risponde 3 e il mantenimento del contratto porta il punteggio a 19-25.


Su 1SA norvegese Donati è in attacco: se sceglie rosso fa le prime otto, se pesca nero Helgemo fa la stessa cosa. Ora, si dà il caso che Giovannino abbia la quarta nel seme non dichiarato, quadri; ma il suo partner ha contrato l’apertura di 1 fiori e quindi volendo attaccare per lui sceglie il nobile dichiarato dal morto, cioè purtroppo picche e questo produce 1SA+1.
Multon è più aggressivo di Donati e contra anche lui in Ovest; sono pertanto loro ad aggiudicarsi la licita a 2 quadri, e la buona divisione delle atout garantirebbe il mantenimento con le famose otto prese rosse. Zimmermann per fortuna, dopo attacco fiori e ritorno cuori che apre il taglio, cincischia muovendo anche lui fiori e finisce 2 down fra tagli e promozioni. Perdiamo solo 1, siamo 19-26.
Ne perdiamo 5 fra i vecchi perché Soulet con i due semi rossi scoperti preferisce dire 2 fiori nella terza invece che 1SA, e ci piglia in pieno perché di fiori se ne fanno 3. 5 MP avversari, siamo 15-5.


Dopo 1 cuori-2 cuori dei nostri, Helness che era passato rientra di contro con la bicolore nera, e Helgemo decide di avere l carte giuste per sparare 5 fiori. E ha perfettamente ragione perché nei nobili la figura simmetrica di Asso quarto per singolo azzera ogni perdente: si cedono solo A-K di quadri. Ma anche i nostri in chiusa sono capaci di tanto: mano pari.
Nei seniores è Failla in Sud a riaprire con le fiori, mentre Soulet sempre in Sud addirittura le dice subito su 1 cuori. Risultato per entrambi 5 fiori fatte.


Mano di quasi incredibile simmetria rispetto alla precedente: si parte stavolta con 1 picche-2 picche e di nuovo il fit decimo a fiori porta i monegaschi del nord a una manche stavolta sottopeso ma che la caduta di QJ terzi a cuori rende blindata. La manche la chiamano anche Bocchi e Sementa, ma Antonio dopo aver visto cadere il J di cuori sul secondo giro sceglie il sorpasso di taglio alla Q e va down. Non ci sono particolari indicazioni per decidere: si tratta di capire se Est, che è singolo fiori, è partito con una 54 (e quindi 3 cuori) o con una mano più sbilanciata, 55 o 64: unica piccola indicazione, è passato su 3 fiori di Bocchi. Sia come sia, il colpo è costoso e ci porta a 19-38.
Nei seniores altra perdita, Buratti e Failla non chiamano questa manche fortunosa e perdono 10 MP: siamo pari, 15-15.


I norvegesi vanno a 4 picche e Duboin dopo l’Asso di quadri sfonda con un brillante 10 di cuori togliendo a Helness la possibilità di indovinare la figura delle fiori: 1 down veloce. Piccolo recupero perché Bocchi e Sementa stoppano a 3 picche, si risale a 25-38.
Nei seniores perdiamo 10 perché nessuno gira fiori, ma mentre il ritorno picche di Poizat non è nocivo (la fiori si affranca ma Failla ha battuto le atout e non ha ingressi per incassarla), Mina torna fiori e quando prende con l’Asso di picche ritorna ancora fiori e la manche è fatta. Andiamo sotto per la prima volta ma pesantemente: 15-25.


Helness giocherebbe 2 cuori nella 4-3, ma Donati con 11 piattissimi decide di riaprire e si ritrova a 3 fiori senza speranza: va 2 down in prima. Di là con le sue Multon apre 1SA terzo di mano con 11, se lo gioca e va 1 down di meno: 2 MP e 25-40.
Nei seniores, 1 SA fatto ai due tavoli e mano pari.


Stesse sequenze di transfer in entrambe le sale per un 2 cuori senza speranza: Donati va 3 down incassando in pratica due quadri, due atout e una fiori (in realtà incassa tre quadri perché Helgemo scarta fiori sul terzo giro). Multon riesce a risparmiare un down e aggiunge ancora 3 MP alla vittoria monegasca: finisce 25-43, sconfitta netta contro un avversario che (di nuovo!) ha sbagliato quasi nulla.
Anche nei seniores stessa solfa: tre down Mina, addirittura soltanto 1 down Lasserre, e la perdita è quindi di 5 MP: risultato finale 15-30.

La sconfitta ci retrocede al decimo posto: niente di drammatico in chiave qualificazione mondiale perché l’ottavo posto, occupato proprio da Monaco, è a meno di 5 VP: iniziano ad allontanarsi invece le posizioni di podio, quando mancano ormai 9 round alla fine. Dall’Ungheria terza ci separano 18 VP, tutto recuperabile ma bisogna sbagliare da qui in avanti poco o nulla… e anche indovinare qualcosa!

Decimi anche i seniores: anche per loro si deve parlare di un risultato inferiore alle attese, ma ancora ampiamente migliorabile anche se qui l’aggancio al podio è decisamente difficile perché sono ben 34 i VP che ci separano dalla Norvegia terza.