Maggiori candidate al titolo nella massima serie sono i campioni uscenti Vinci (Versace, Lauria, Vinci, Hugony, Bessis, Bessis) e Lavazza (Bianchedi, Bilde, Bocchi, Duboin, Madala, Sementa), medaglia d’argento nella scorsa edizione. Entrambe le squadre si presentano al via nella medesima formazione dell’altr’anno. Accreditate dal pronostico anche Palma (D’avossa, Di Bello, Lo Presti, Mazzadi, Rinaldi), che si presenta nella medesima formazione della passata stagione, salvo l’assenza dell’indisponibile Pulga, e De Michelis (De Michelis, Failla, Pachatman, Zatorski, Di Franco, Manno). Il round robin si svolge secondo copione, con le quattro squadre favorite che raggiungono la testa della classifica fin dal quarto turno. De Michelis ha una grande partenza, mantenendo il comando della gara per i primi cinque turni.

Nell’incontro Vinci – Lavazza del quinto turno sono protagoniste due segnature da slam. I giocatori di Lavazza li chiamano entrambi (ottima scommessa il sei quadri chiamato nella prima mano da Bianchedi e Madala), la squadra Vinci nessuno. Uno dei due slam si fa, il secondo si perde, a pareggiare le due mani. L’esito dell’incontro è affidato ad altre questioni dichiarative. Eccovene un saggio.
board n.3 (distr.sud, e/o in 2ª) Seduti in sud, disponete delle seguenti carte:

Picche4   Cuori 9 8 4 3   Quadri J 9 4 2   Fiori J 6 3 2

Alle prese con la delicata situazione si trovano Thomas Bessis in sala chiusa ed in aperta Giorgio Duboin. Bessis decide di passare. Duboin dichiara invece 4SA, per poi finire a giocare il contratto di cinque cuori. Ecco la mano completa:

Nel sesto incontro Bortoletti rallenta la corsa di De Michelis, che  viene scavalcato da Palma ed è quasi raggiunto da Lavazza, mentre Vinci cerca di mantenere l’andatura. La classifica è ora divisa in due tronconi. Dietro alle quattro squadre al comando, le altre partecipanti (Bortoletti, Borisotto, Savelli, Pauncz, Persiani, Johansson) si muovono a rispettosa distanza. Gli ultimi tre turni, tutti caratterizzati da scontri diretti tra le quattro squadre protagoniste, ci introducono nel vivo della manifestazione.

Settimo turno: una movimentata mano tratta dall’incontro Lavazza / De Michelis.

Board n.12, distributore ovest; n/s in zona. Seduto in nord, Zatorski possedeva:

Picche 7 3 2 Cuori 9 5 Quadri K J 8 5 2 Fiori K 8 3

4Cuori = picche, forte

Cosa avreste dichiarato voi, al posto di del giocatore in nord?
Sareste passati? Avreste contrato?
In sala chiusa Bocchi deteneva le medesime carte. A lui il problema si propose in maniera diversa:

Sareste passati? Avreste dichiarato 5Picche?

Nord in chiusa dichiarò 5Picche. Sbagliato? No, giusto. Undici prese sono a portata di mano per la linea est/ovest e dichiarare piuttosto che passare salvò il risultato.

In sala aperta Il giocatore seduto in nord dichiarò 6Picche. Sbagliato? No!

Ecco la distribuzione e le sequenze dichiarative complete nelle due sale:

Il “6Picche” spinse gli avversari a dichiarare “7Cuori”, che nord contrò. Nella mano erano disponibili dieci prese in nord/sud e, come già detto, undici in est/ovest. Sette cuori contrate meno due. Il confronto con il cinque picche meno uno giocato da Sementa nell’altra sala (picche tre/zero e fiori cinque/uno, con asso di quadri e lunga di fiori in due mani diverse) produce nove i.m.p. di guadagno per De Michelis. Se Zatorski fosse passato, De Michelis avrebbe incassato solo quattro punti. L’incontro termina 36 a 31 per Lavazza, 11, 2 a 8,8.

L’incontro di cartello nell’ottavo turno è tra Palma e De Michelis, una specie di semifinale per il titolo.
La squadra Palma schiera in sala aperta Lo Presti – Mazzadi seduti in nord/sud; Di Bello – D’avossa saranno est/ovest in chiusa. Contro di loro, a rappresentare De Michelis, Di Franco – Manno est/ovest in aperta e De Michelis e Failla nord/sud in chiusa.
Il board n.20, il quarto dell’incontro:

Le due coppie sedute in sala aperta interpretano con successo la loro parte. Efficace la dichiarazione di cinque quadri, contratto che sarebbe di agevole realizzazione. Buona la decisione di salire a cinque cuori, impegno che viene battuto soltanto per via della 4/1 delle atout. La dichiarazione di cinque cuori in attacco/difesa produce un bel risparmio per De Michelis. Molto minore l’attività in sala chiusa.
Il silenzio dei nord/sud In sala chiusa lascia il campo agli avversari che, però, non centrano la manche. 9 i.m.p. alla squadra Palma. Nella mano n.24 un salvataggio contro una manche che sarebbe destinata ad essere battuta costa altri 11 i.m.p. a De Michelis. Palma registra di seguito altre due mani favorevoli. Dichiara con successo un contratto parziale ad entrambi i tavoli. Ad esso fa seguito una manche ambiziosa chiamata da Di Franco Manno mentre i giocatori di Palma, con le medesime carte in chiusa, si fermano ad un parziale e lo realizzano. Dopo le prime dieci mani la squadra Palma risulta in vantaggio per 36 ad 1. Nelle ultime sei mani i giocatori di De Michelis recuperano parte del ritardo ed il punteggio finale si ferma sul 46 a 25, pari a 15,19 / 4,81. La vittoria di Palma e l’”en plein” di Lavazza contro Johansson determinano la classifica prima dell’ultimo turno:

1) PALMA 122.82
2) LAVAZZA 119,21
3) VINCI 103,65
4) DE MICHELIS 103,16
5) BORTOLETTI 79.65
6) DURISOTTO 72,75
7) SAVELLI 61,16
8) PAUNCZ 52,19
9) PERSIANI 49,61
10) JOHANSSON 35,80

Palma e Lavazza si confrontano per contendersi il titolo.
In aperta siedono in nord/sud Bilde e Duboin. Bocchi e Sementa, est/ovest in sala chiusa, completano lo schieramento della squadra Lavazza. Lo Presti – Mazzadi saranno est/ovest in aperta, D’avossa – Di Bello nord/sud in chiusa, per difendere il vantaggio della squadra Palma.

L’incontro inizia bene per Palma, che incassa una manche ed uno slam non dichiarati da Lavazza. A metà incontro Palma è in vantaggio per 38 a 26. Il vento cambia però a cominciare dalla mano n.9: D’avossa è impegnato nel contratto di quattro picche. Possedendo nel colore d’atout A10x per K9xxx, tira l’asso e poi liscia il secondo giro, allo scopo di premunirsi contro eventuali QJxx. Le picche si trovavano ben divise e la precauzione non risulta perciò utile. Il gioco di sicurezza offre invece una opportunità alla difesa che, incassata la prima presa in atout, riscuote AK di cuori ed un taglio. Un down. All’altro tavolo il dichiarante, ricevuto l’attacco nel colore di fiori dove ci sono otto carte tra mano e morto, con l’intenzione di fermare eventuali tagli, tira subito asserré di picche ed allibra undici prese. 11 i.m.p. per Lavazza.
Dopo due mani ed un piccolo guadagno per Palma, ecco il board n.12 (distributore ovest, nord/sud in seconda):

La licita in sala chiusa:

Sementa perde tre prese nel suo contratto di “due cuori”. 150 a Palma.

La licita in sala aperta:

Violenza in sala aperta: gli est/ovest raggiungono il contratto di 2Fiori surcontrate. Anche loro cadono di tre prese. La penalità pesa 1000 punti, producendo 13 i.m.p. per Lavazza.

Quattro mani ancora da giocare. Il titolo sarebbe a questo punto nelle mani di Lavazza, quando viene distribuito il board n.14 (tutti in prima, distributore est).

Seduto in nord, avete

Picche Q 2 Cuori 4 2 Quadri J 7 4 3 Fiori A K 9 6 4

Ascoltate questa dichiarazione:

2Fiori = forte con le fiori o debole con le quadri
2Quadri = ok

Che attacco scegliereste al posto di nord?

Bilde selezionò l’attacco quattro di cuori, preso dal re secco del morto. Il giocante, in difficoltà per i collegamenti, giocò una piccola picche dal morto: cartina di sud, nove del dichiarante, dama di nord, che proseguì con il tre di quadri. Il nove del morto fece presa. Ovest non era ancora in grado di contare le nove prese del contratto. Non disponeva più, dopo l’attacco, della possibilità di incassare le quadri dopo aver sbloccato la dama per poi superare il re di cuori con l’asso. Le alternative per procurarsi una presa supplementare apparivano alquanto nebulose. Temendo che la difesa fosse in grado di realizzare tre prese di fiori cedendo loro la mano, il dichiarante tentò di riscuotere. Proseguì quadri: dama superata dal re, poi l’asso, sperando nella caduta del fante (non va). Dopo aver incassato asso e dama di cuori, provò la caduta del fante di picche (nemmeno questo va) e si dovette rassegnare ad una presa di caduta. Quando in sala chiusa venne registrato il contratto di 3SA con due prese in più, altri 11 volarono a Lavazza che, con un parziale di 35 a 2 nelle seconde otto mani (61 a 40 nel totale), vinse l’incontro per 15,19 a 4,81, aggiudicandosi il titolo.

La lotta per la salvezza vede in scena nel finale un incontro diretto tra Savelli e Persiani, mentre Pauncz incontra Bortoletti. Johansson, già condannato, abbandona la scena con onore imponendosi su Durisotto per 45 a 21 (15,74/4,26). Pauncz batte Bortoletti 74 a 9 (20 a zero), mentre Savelli viene battuto da Persiani per 33 a 60 (3,74/16,26). La prestazione finale di Persiani, non sufficiente a guadagnargli la salvezza, condanna Savelli alla retrocessione. La classifica finale della serie “eccellenza”:

1) LAVAZZA 134,40
2) PALMA 127,63
3) DE MICHELIS 119,74
4) VINCI 107,07
5) BORTOLETTI 79.65
6) DURISOTTO 77,01
7) PAUNCZ 72,19
8) PERSIANI 65,87
9) SAVELLI 64,90
10) JOHANSSON 51,54

Le classifiche Butler:

Serie “eccellenza” 
1) Bianchedi – Madala 1,72
3) Lo Presti – Mazzadi 1,22
5) Bilde – Duboin – Cedolin 1,01
8) Bessis – Bessis 0,78
10) Pachatman – Zatorski 0,66

Serie “A 1”
1) Lanzarotti – Zaleski 0,91
3) Andreoli- Corraducci 0,88
5) Attanasio – Franchi A 0,64
7) Basile – Gaddi 0,53
9) Romani – Tarantino
Minero – Brizio 0,52

Serie “A 2” 
1) Boldrini – Gerli – Cafiero – Zucchini 0,99
5) Cappellini – Paone 0,68
7) Barra – Rosa 0,59
9) Manganella – Manganella 0,57

Serie “A 3” Serie “A 3” Serie “A 3”
1) Federighi – Masini 1,15
3) Abate 1,05 
4) Sbarigia S – Del Fante 1,03
6) Caldarelli 0,77
7) Guermani – Guermani 0,73
9) Hamaoui – Michelini – Papini 0,54

Serie “B 1”
1) Vigneri – Grimaldi – Ricci – Rossi 0,87
5) Viotti – Caiti J 0,59
5) Mortarotti – Mortarotti – Paz – Pessoa 0,48

Serie “B 2” 
1) Ottogalli 1,57
2) Biondo 1,08
3) Lanciano 0,88
4) Cosimelli – Menichetti 0,87
6) Percario 0,86
7) Chiarandini 0,79
8) Assenzo 0,65
9) Turci 0,61
10) Gandoglia 0,58

Serie “B 3” 
1) Mantineo – Nardullo 0,97
3) Gaeti – Lauricella 0,96
5) Ciampi – Rossi 0,70
7) Giove – Mazza 0,65
9) Ubiali – Zanga 0,46

Serie “B 4” 
1) Caviezel – Schneider 1,32
3) Ricciarelli 0,76
4) Mandelli – Bottarelli 0,75
6) Ricci 0,72
7) Back – La Torre 0,65
9) Cervi 0,62
10) Jelmoni 0,60

Serie “B 5”
1) Napoli – Guariglia 0,88
3) Camerini – Jotti 0,83
5) Cherubin – Locatelli 0,74
7) Caso – Viziola 0,54
9) Lauro – Sforza 0,50

Serie “B 6” 
1) Frenna – Di Bello 0,89
3) Delle Cave – Montanari 0,85
5) Stefani 0,80
6) Azzari – Vignoli 0,60
8) Cervi 0,58
9) Marchetti – Scola 0,46

Serie “B 7”
1) Balbi 0,98
2) Volpe 0,93
3) Cattani – Cittadini 0,70
5) Boazzo 0,64
6) Fioretti – Magnani 0,47
8) Ligambi – Randazzo – Battista – Serenella 0,38

Serie “B 8”
1) Franceschelli – Scullin 1,61 
3) Morino – Ferro 1,50
5) Dagnino – Malfatto 0,62
7) Stevenazzi – Tirelli 0,59
9) Schettino – Terzi 0,55

Serie “B 9” 
1) Iommi – Giustini 1,21
3) Blandin – Grignani 0,87
5) Cinelli – Gragnoli 0,45
7) Baldini – Campi 0,40
9) Fabrizi 0,39
10) Moscardi 0,37