Rieccole!!!
Appena 10 giorni dopo avere brillantemente superato l’arduo scoglio delle semifinali, battendo quelle sulla carta più titolate e favorite, le squadre PERSIANI (Persiani c.n.g., Gianardi, Rossano, Martellini S., Martellini C., Costa, Ruscalla) e COLOMBO (Colombo Brugnoni cap., Preve, Campagnano, Pomares Y De Morant, Buratti, Aghemo) sono ritornate a Salsomaggiore ad affrontare la sfida finale per aggiudicarsi il premio più desiderato da ogni atleta: indossare la maglia azzurra!
La strada per raggiungere il sospirato traguardo è ancora lunga e dura: 3 giorni di battaglia, un paio di notti probabilmente insonni e, soprattutto, 128 mani da giocare le separano da quel successo cui tutte, legittimamente, aspirano e che consentirà a 6 di loro di recarsi il prossimo giugno ad Ostenda per rappresentare l’Italia ai Campionati Europei.
In questo finale di inverno che tanto ha fatto penare gli italiani, Salsomaggiore ha accolto questo sparuto gruppo di bridgiste come meglio non avrebbe potuto: una giornata soleggiata, dopo il freddo dei giorni scorsi con una temperatura (16°) più che gradevole per la stagione, anche se le previsioni per il fine settimana annunciano pioggia.
Pazienza, tanto le giocatrici si rintaneranno al riparo del primo piano del Palazzo, per il resto silenzioso e buio, che sarà completamente a loro disposizione.
Il gioco espresso da tutte le squadre nel corso della semifinale è stato in generale ritenuto dagli esperti non eccelso, a loro parere, con tutta probabilità insufficiente per sperare di ben figurare in una competizione lunga, intensa e di alto livello come quella che le attende in terra belga; chissà se, visto che hanno fornito una prestazione giudicata non all’altezza del loro potenziale, sia stata la tensione per l’alta posta in palio ad avere tirato un brutto scherzo anche a coppie bene affiatate e collaudate.
Con ciò, naturalmente, senza nulla togliere al valore della prestazione delle squadre che si sono affermate e che presentavano nomi di sicuro prestigio.
Questo è anche il bello delle selezioni che hanno il potere di smentire ogni previsione: i titoli non valgono più, si parte tutti alla pari e poi a decretare il verdetto finale sarà soltanto il tavolo; al calcio si dice che “il pallone è tondo”, al bridge si può dire che “le carte sono uguali per tutti”.
L’incontro che ci si appresta a seguire appare molto equilibrato e nessuno rischia un pronostico, specialmente dopo le sorprese della semifinale: forse anche per questo sarà più avvincente.
Quale che sarà la squadra vincitrice, un lungo e duro lavoro attende nei prossimi tre mesi non solo le giocatrici ma anche Valerio Giubilo che dovrà essere per loro coach e chioccia allo stesso tempo; tutti i tifosi confidano che egli, oltre che fare valere la sua autorevolezza e professionalità personale, sappia creare quello spirito di squadra necessario per raggiungere quei traguardi che il bridge italiano merita, non solo nell’open ma anche nel femminile.
Ma di questo ci sarà modo di parlare nelle prossime settimane.
Tutto è pronto, l’arbitro di questa sfida – Antonio Riccardi – si appresta a chiamare le squadre ai tavoli: signore si comincia.
In bocca al lupo a tutte e… che vinca il bridge!!!