Debora Campagnano ha rappresentato la Francia nella Nazionale femminile vincitrice del titolo mondiale a Chennai nel 2015. Originaria di Firenze, Debora ha infatti la doppia cittadinanza. Attualmente gioca in coppia con Claudia Pomares e, avendo vinto la Selezione con la squadra Colombo, passerà dalla maglia “Blu” a quella “Azzurra”.

A proposito di Debora Campagnano

Codice FIGB: CMR035
Città di residenza: Vallauris (tra Cannes e Juan les Pins ma 2 km all’interno), ma quanto è bella la costa Azzurra!
Famiglia: la sua famiglia è la sua bimba pelosa a quattro zampe, inoltre ha una sorella di 15 anni più grande che vive negli Stati Uniti da anni e la famiglia del suo ex marito (genitori, sorella, zia) alla quale è molto legata.
Professione: da poco più di un anno lavora come Arbitro in un circolo a Cannes.
Miglior risultato agonistico: la medaglia d’oro alla Venice Cup (Campionati del mondo a squadre femminili) con la Nazionale francese.

Intervista a Debora Campagnano

Come hai cominciato a giocare a Bridge?
Con una amica ci siamo iscritte ad un corso al circolo perché era frequentato da alcuni nostri amici (non bridgisti) e così potevamo trovarci con loro senza doverci mettere d’accordo prima. Poi ho cominciato ad angolizzare dei tavoli di Bridge ed è stata subito passione.

Qual è il tuo Campione preferito?
ho avuto la fortuna di giocare con giocatori fortissimi ed ho imparato molto da ognuno di loro, il primo a prendermi sotto la sua aluccia è stato Pabis Ticci ed ero veramente agli inizi e con un caratteraccio mica da ridere… poi con il tempo fortunatamente son migliorate sia la tecnica ma soprattutto l’atteggiamento. Tutto ciò ha richiesto molti anni ed ancora i progressi da fare sono molti più di quelli già fatti in entrambi i campi.

Un tuo pregio e un tuo difetto.
Comincio dal difetto che è sicuramente la mia mancanza di sicurezza, quando non mi sento sostenuta perdo tutti i miei mezzi.
Un pregio (ammesso che lo sia) l’onestà.

Racconta l’esperienza della Selezione: come hai deciso di partecipare?
E’ stata Gloria a mettere su questa squadra, io inoltre sapevo di non esserci per più della metà della prima fase ma abbiamo tentato lo stesso ed il fato ci ha premiate.

Ti aspettavi di vincere la Selezione?
No.

Quando hai capito che ce l’avevi fatta?
Quando ho chiesto a Camilla (operatrice vugraph) se avevamo vinto dopo l’ultima carta giocata.

A tuo parere quali elementi hanno portato la tua squadra alla vittoria?
sicuramente il clima sereno, il giocare distese e senza ansia da prestazione.

Cosa pensi della formula della Selezione? Meglio a coppie o a squadre?
Visto come è andata va benissimo a squadre, non so se dopo una Selezione a coppie si sarebbe potuta ottenere una squadra con un’atmosfera così positiva.

Da quanto tempo giochi con la tua compagna?
Abbiamo giocato insieme due Campionati di  Primavera e poi ci siamo separate per ragioni economiche, ma ci siamo sempre trovate bene perciò è stato naturale per me pensare a lei per affrontare la Selezione.

Come avete iniziato a giocare insieme?
Se ricordo bene fu Luisa Venini che sapendoci entrambe non impegnate suggerì i nostri nomi a Serenella Falciai e Maura Mirolli che ci accolsero nella loro squadra insieme appunto alla Venini che giocava con Giovanna Piccioni. Nel 2015 vincemmo la serie A e nel 2016 il secondo posto in Eccellenza.

Come vi siete allenate finora?
Sempre su BBO, strumento fantastico a questo fine.

Cambierà qualcosa nel vostro programma di allenamento ora che sapete di rappresentare l’Italia?
Il coach organizzerà degli allenamenti su BBO ed altri dal vivo quando possibile visti gli impegni di tutte noi che son comunque tanti. Io poi vivendo un po’ lontano ho anche qualche difficoltà ad essere presente sempre.

Come è andata la trasferta di Parigi? Ci racconti qualcosa di questa esperienza?
Ritengo che sia andata benissimo, personalmente avevo proprio voglia di giocare senza timori reverenziali che in passato mi hanno forse bloccata. Anche se con Claudia abbiamo avuto qualche incomprensione, il tutto è sempre stato visto come un’occasione per migliorare i nostri accordi e dunque la nostra coppia. La squadra come sempre è stata concentrata e tenace al tavolo da gioco ed allegra e complice nel dopo-gara.

Quali sensazioni provi all’idea di dover rappresentare l’Italia ai Campionati Europei?
Molto fiera!

Hai raggiunto prestigiosi risultati con la maglia della Nazionale francese. Come sei entrata nella prestigiosissima Nazionale francese?
Sempre vincendo una Selezione, ma a coppie.

Cosa si prova a giocare in squadra con alcune fra le giocatrici più titolate del mondo, come Willard e Cronier?
Purtroppo come ho detto prima io credo di aver pagato lo scotto del timore reverenziale…

Ci racconti la tua esperienza a Chennai e la vittoria del Mondiale nel 2015?
Abbiamo vinto ma per me è stata una esperienza piena d’amarezza e francamente non ho voglia di parlarne, preferisco voltar pagina.

Ti fa un effetto diverso rappresentare l’Italia rispetto alla Francia?
Si è ovvio che mi sento molto più italiana che francese anche se porto un enorme rispetto per il paese che mi ospita.

Quali aspetti della Federazione Francese importeresti in Italia e vice versa?
Guarda non saprei perché in tutto c’è sempre un rovescio della medaglia… Inoltre il paragone non è proponibile per la differenza di iscritti e di conseguenza di introiti.

Come è cambiato il tuo rapporto con il Bridge nel tempo?
E’ cambiato moltissimo. Il Bridge è stata la mia zattera di salvezza per ricominciare a lavorare a 53 anni e comunque a parte questo, come dicevo prima, il mio atteggiamento al tavolo è enormemente cambiato rispetto ai miei inizi ed è stato questo il mio grande progresso.

Qual è il tuo obiettivo per i Campionati Europei?
La qualifica per il Mondiale.

Con che frequenza giochi a Bridge?
Faccio soprattutto campionati sia in Italia che in Francia e dunque gioco quasi tutti i fine settimana e qualche volta anche durante la settimana, ma poco.