Si sono conclusi due importanti tornei a coppie: il Blue Ribbon Pairs e il Mini Blue Ribbon Pairs, ristretto a giocatori che detengono meno di 5000 masterpoint.
I nostri colori hanno trovato una nuova soddisfazione con il secondo posto di Leonardo Fruscoloni in quest’ultima competizione.

Blue Ribbon Pairs

Joe Grue ed Eric Greco

Insieme al Zedtwitz Life Master Pairs (che si svolge durante il National Americano d’Estate), è la gara a coppie in assoluto più prestigiosa nel calendario americano, e considerata fra le più importanti competizioni del panorama mondiale. Include due sessioni di qualificazione, due di semifinale e due di finale. Per poter accedere bisogna avere determinati requisiti, come l’aver ottenuto la qualificazione attraverso gare regionali, o essere nel giro della Nazionale, o aver raggiunto il podio di recenti Campionati americani o essere fra i primi cento per numero di Masterpoint. Nel 2013 il torneo è stato vinto da Agustin Madala (in coppia con l’americano Steve Weinstein).
Quest’anno la vittoria è andata a Joe Grue (campione del mondo in carica) ed Eric Greco, secondi classificati nel 2016. Gli americani sono seguiti sul podio dai loro connazionali Sylvia Shi – Matt Granovetter e Vincent Demuy – Brad Mass.

Mini-Blue Ribbon Pairs

Juan Castillo e Saul Gross

Come anticipato, il torneo è riservato a chi ha meno di 5000 Masterpoint e, come il fratello maggiore Blue Ribbon, articolato su due sessioni di qualificazione, due di semifinale e due di finale, per un totale di tre giornate di gara. Per partecipare, i giocatori devono aver ottenuto una prima propedeutica qualificazione o, se non provenienti dal Nord-America, avere una wild card.
Ad assicurarsi la vittoria, con largo vantaggio, sono stati Juan Castillo e Saul Gross, che sostengono di aver investito la maggior parte delle loro energie di concentrazione sul controgioco. Leonardo Fruscoloni, di Roma ma ormai stabile a New York, e l’americana Margie Cole hanno conquistato il secondo gradino del podio, seguiti dai californiani Neil Stern e James Weeks.

Margie Cole e Leonardo Fruscoloni