BC’T ONSTEIN – Tim Verbeek, Danny Molenaar, Magdalena Ticha, Richard Ritmeijer, Geon SteenBakkers, Peter Ijsselmuiden

Dopo aver dimostrato di avere voce in capitolo sul palcoscenico Europeo e aver mancato per soli 0.70 sfortunati VP l’occasione di continuare a competere per la Coppa continentale, i fiorentini sono stati iscritti nel girone B, dove si decideva la classifica dal 5° all’ 8° posto. Molti si sarebbero demoralizzati. I nostri, invece, non hanno dimenticato che stavano giocando sotto l’insegna tricolore e, nonostante la naturale stanchezza dovuta alla pesantissima giornata di venerdì, hanno continuato a riporre il massimo impegno per onorare i nostri colori. Così hanno vinto la loro semifinale contro i tedeschi di Munchen I, una squadra per due terzi sovrapponibile a quella che ha rappresentato la Germania ai mondiali e che include Auken-Welland, volti noti anche del bridge nostrano.

Approdati nella finale per il 5°/6° posto, hanno ritrovato il team Monaco, a sua volta escluso dalla corsa al titolo e già fermato dai nostri nel secondo turno delle qualificazioni. I gigliati non sono riusciti a ripetere l’impresa di giovedì, così hanno concluso il Campionato in un comunque onorevole 6° posto.

Sempre sorridenti, umili, ma tecnicamente in grado di dar filo da torcere ai professionisti, Monica Buratti, Niccolò Fossi, Carlo Mariani, Maurizio Michelini, Luciano Papini e Peter Pauncz hanno fatto ottima figura agli occhi delle altre squadre e dei supporter italiani.

“Ecco il piano: tentiamo di vincere il prossimo Societario in Italia e poi ci riproviamo!” si diceva ieri con Papini (la squadra che vince il Societario in Italia acquista il diritto di partecipare alla Coppa dei Campioni d’Europa per l’anno successivo, ndr). “Ma sì, che ci vuole?” commentavano ridendo i compagni di squadra. “Se capita davvero, faccio il fioretto di imparare l’inglese!” ha esclamato Michelini, superando la fase del rifiuto (per il nostro amico toscano non era pensabile che gli arbitri europei si ostinassero a non parlargli in italiano).
“È più facile che siano gli arbitri a imparare il volgare!” ha ribattuto qualcuno fra le risate generali. Spirito di squadra ideale.

La Coppa Milano è stata conquistata dalla squadra olandese BC’T ONSTEIN di Danny Molenaar, Peter Ijsselmuiden, Richard Ritmeijer, Geon SteenBakkers, Magdalena Ticha e Tim Verbeek. La rappresentativa di Vorden ha vinto la semifinale con la squadra francese Zaleski e in finale ha incontrato i norvegesi di Vikersund BK (Jon Aabye, Sigurd Evjen, Erik Eide, Tormond Røren, Øyvind Saur e Vidar Smith). L’incontro si è concluso 33-26. Nella lotta per il terzo posto, fra Zaleski e gli inglesi di Allfrey, ha prevalso la formazione francese. Il capitano giocatore della rappresentativa è il nostro connazionale Romain Zaleski (polacco di nascita, ma con triplice passaporto), che ha fatto squadra con Thomas Bessis, Philippe Cronier, Cédric Lorenzini, Jean-Christophe Quantin e Frédéric Volcker. 

Cala quindi il sipario sulla sedicesima edizione della Coppa dei Campioni d’Europa. Non ci sono ancora certezze su quale città ospiterà l’evento nel 2018, ma dovrebbe trattarsi di Eilat, in Israele. L’Italia potrà partecipare se ai prossimi Campionati Europei di Ostenda raggiungerà almeno il decimo posto. In questo caso, a rappresentarci in Europa sarebbe una formazione di Idea Bridge Torino, vincitrice del Societario 2017.