Francesco Ferlazzo Natoli, da pochi mesi Presidente della Federazione Italiana Gioco Bridge, oltre che bridgista da molti decenni è stato anche Consigliere e Presidente della Corte d’Appello Federale: un conoscitore di questo mondo come pochi.
Lo incontro appena conclusa la riunione di Consiglio per avere dal più alto esponente federale alcune informazioni e qualche anticipazione.

Buonasera Presidente, grazie di avere accettato di rispondere a qualche domanda per fare conoscere ai bridgisti ciò che succede in Via Washington.
Comprendi benissimo che le domande da porti sarebbero moltissime ma, per praticità, provo a condensarle. Se sei d’accordo dividerei questa nostra chiacchierata in due parti: la prima su temi di attualità, la seconda su alcuni avvenimenti di rilievo accaduti in questi 7 mesi.

Inizio dalla vicenda che ritengo sia al momento la più delicata: l’approvazione del Bilancio 2016 che non è stata ancora risolta. I due revisori CONI presenti nella scorsa gestione hanno salutato la Federazione esprimendo il loro parere negativo che sembra in contrasto con quanto fatto dagli stessi negli anni precedenti. Adesso come intende muoversi la Federazione? Sarà necessario ricorrere alla convocazione dell’Assemblea Straordinaria?
In effetti questo problema, del tutto inaspettato, ci ha creato serie preoccupazioni. Nella loro ultima comunicazione i revisori hanno ventilato la possibilità di modificare in “parere negativo” il precedente “non possumus” sulle risultanze di bilancio nonostante la relazione della Vigilanza del CONI ampiamente favorevole. A questo punto si è deciso di interpellare uno studio legale specializzato per valutare la possibilità di azioni legali da intraprendere sia sul piano penale che su quello civile. Lavoreremo per evitare, per quanto consentito, la convocazione di una Assemblea straordinaria per l’approvazione.

Non credi che il profilo basso che la Federazione ha deciso di tenere in questi mesi, forse anche fidando in un appoggio del CONI, alla fine si sia rivelato controproducente facendo perdere solo del tempo? E senza volere fare della dietrologia, sinceramente si può ritenere che la presa di posizione dei revisori sia autonoma o pensi che possano esserci degli “ispiratori”?
E’ stato tenuto un profilo basso perché si riteneva che la questione potesse risolversi in modo positivo senza arrivare a conseguenze estreme, cosa in cui ancora confidiamo e sulla quale si lavorerà fino all’ultimo. Per quanto riguarda eventuali “ispiratori” ritengo il fatto estremamente improbabile, ma non ho neppure elementi di valutazione sufficienti per poterlo escludere.

Obiettivamente si corre il rischio di un Commissariamento, specie nella deprecabile evenienza che questo problema non trovi soluzione?
Escluderei questa possibilità anche perché la questione riguarda l’amministrazione precedente che, con le elezioni del febbraio scorso, è stata completamente rinnovata. In ogni caso sarebbe prima necessario un passaggio in Assemblea, ma ho fiducia che il CONI, valutando la vicenda con obiettività, arriverà alla giusta quanto legale soluzione.

Si è appena concluso un Consiglio Federale di cui non sono ancora noti gli esiti ma da cui si attendono molte novità che dovrebbero indicare un certo cambiamento di rotta rispetto al passato. Quali sono, a tuo avviso, le più importanti delibere appena assunte e che accoglienza ritieni possano ricevere dalla base?
Senza entrare nel dettaglio delle delibere posso anticipare che il provvedimento che ritengo più rilevante è quello che riguarda le nuove norme del tesseramento, sia nelle forme che negli importi. E’ stata eliminata l’obbligatorietà del forfait ed attivata la categoria del “non agonista”; l’obbligo di certificazione medica competerà ai soli Agonisti. Inoltre un riordino dei Campionati che dovrebbe liberare almeno 6 W.E. a favore delle attività associative.

Sul merito delle singole delibere, dopo che saranno note e “digerite”, risponderai nelle prossime settimane, magari sul bollettino in occasione dei prossimi Campionati Misti di fine mese. In linea di massima quali sono le iniziative che ancora intendete adottare per attuare il programma?
Nel prossimo Consiglio, che terremo a fine Novembre, affronteremo soprattutto le questioni promozione e propaganda, “insegnamento”, revisione classifiche giocatori, e altro ancora.

Parliamo di soldi, argomento ostico ma con il quale bisogna confrontarsi. Il bilancio federale corre sempre sul filo del rasoio e per questo bisogna operare con la massima prudenza. Come si possono reperire le risorse da investire in promozione e marketing assolutamente indispensabili per invertire il trend negativo dei tesseramenti?
Nonostante il calo delle entrate a causa della rimodulazione del tesseramento, valutato in almeno 80mila euro, investiremo nella promozione che riteniamo prioritaria per risalire la china dei tesserati. Il recupero avverrà su altre voci di cui parleremo più avanti.

Sostegno e incentivi alle Associazioni: le precedenti iniziative, mese bianco e premialità in base alla classifica sostanzialmente confermate, lo saranno anche per il futuro? Oppure avete altre idee al riguardo, come ad esempio ribassare progressivamente le quote di omologazione almeno per alcuni tornei, tipo Simultanei e speciali?
Gli incentivi di cui parli che saranno liquidati nel corrente anno si riferiscono ai risultati dell’anno precedente; anzi abbiamo cercato di estendere i beneficiari specie verso le Associazioni più modeste. Del mese bianco, che pure ha un costo notevole per la Federazione valutabile in oltre 80mila euro, si avvantaggiano le Associazioni più grandi e non ci pare equo. Pertanto per il futuro, ma qualcosa è stato già fatto con le delibere odierne, pensiamo di diversificare gli interventi premiando in rapporto ai risultati, in particolare verso i giovani e gli allievi; ne parleremo nelle prossime riunioni.

In definitiva si può affermare che la situazione finanziaria della Federazione è sana e consente di affrontare il futuro con serenità?
Ad oggi posso affermare assolutamente si, senza alcun tentennamento.

Avete già iniziato la trattativa con l’Amministrazione e l’Associazione Albergatori di Salsomaggiore per il rinnovo della convenzione in scadenza? Sarà possibile finalmente avere una offerta chiara da parte degli alberghi che non penalizzi i bridgisti? E non pensate in futuro di trovare una sede alternativa, magari emanando un apposito bando, in modo da creare una concorrenza che possa avvantaggiare sia la Federazione che i giocatori?
La trattativa è già a buon punto; abbiamo preteso che l’Associazione fornisca un elenco degli alberghi aderenti accompagnato dal listino prezzi e dalle condizioni speciali applicate ai bridgisti. Purtroppo al momento, nonostante la soppressione e/o l’accorpamento di alcuni campionati, non siamo in grado di limitare il numero delle presenze annue; comunque bisogna dire che, nonostante le lamentele, si può affermare che – almeno un gran numero di giocatori – ha piacere di andare a Salso. Si è anche pensato di rivolgerci ad altre città e non è detto non lo si faccia in futuro, sebbene Salso offra al momento un elevato numero di servizi gratuiti.

Spero tu riconosca che la comunicazione ufficiale purtroppo appare ancora molto carente e, soprattutto, sembra che non ci sia una vera strategia al riguardo. Come intendete muovervi nel prossimo futuro? Ci sarà il debutto della Federazione sui social?
Abbiamo deliberato di affidare questa tematica ad una risorsa esterna esperta della materia: valuteremo le proposte che presenterà per una campagna promozionale all’altezza. Oggetto di valutazione sarà anche la possibilità di utilizzare i social.

Ad una efficace comunicazione è legato il tema della trasparenza: anch’essa finora è stata piuttosto nebulosa. A questo proposito, ad esempio, non sono stati chiari i criteri seguiti per le nomine nelle commissioni; così come non sono stati resi noti quelli per selezionare i progetti presentati dalle associazioni, molti dei quali non sono stati ritenuti meritevoli di essere finanziati. Considerato che nel tuo programma la trasparenza aveva un ruolo di rilievo, come pensi di trasformare la Federazione in una vera casa di vetro?
Forse in questi primi mesi, anche a causa dei problemi contingenti che si sono dovuti affrontare, può esserci stata qualche mancanza. Comunque assicuro che la trasparenza per questa amministrazione è al primo posto: tutto sarà reso pubblico tramite i canali ufficiali.

Questione annosa: il numero dei dipendenti appare sproporzionato rispetto a quello delle Associazioni e dei tesserati. Pur cosciente che si tratti di una questione delicata perché incide sulla vita delle persone, è stato già affrontato, o come pensate di affrontarlo, il problema “riduzione personale”?
Posso anticipare che, nel rispetto della normativa vigente, è stata già concordata la risoluzione del rapporto di lavoro con 1 risorsa e per una ulteriore sono in corso contatti che dovrebbero risolversi positivamente, mentre una terza risorsa ha presentato le proprie dimissioni. Ciò significa che, oltre ad alleggerire la struttura e consentire un notevole risparmio, il numero del personale dipendente scenderà sotto la soglia di 15 con tutti i vantaggi che la legge prevede. Non è detto che in un prossimo futuro, se ci saranno le condizioni, si possa proseguire con qualche altro aggiustamento.

Una domanda “antipatica” ma inevitabile: sarà mai possibile comporre la diatriba fra Antonio Riccardi e Maurizio Di Sacco? Avere a disposizione due veri “numero uno” e non poterne utilizzare appieno la potenzialità non ti sembra uno spreco che non ci si può permettere?I bridgisti non lo comprendono. Avete fatto, o avete in mente di fare, qualcosa per porre uno stop definitivo ad una simile situazione?
Tasto dolente: con la nuova struttura che si è voluto dare alla Scuola Arbitri i due interessati dovrebbero operare a pari livello ma separatamente sotto la direzione del Consigliere responsabile Francesco Parolaro. Rimane da stabilire la questione della direzione degli arbitri per i campionati e su questo si lavorerà per trovare una soluzione equa che non scontenti nessuno.

Squadre nazionali: ormai da tempo nell’ambiente si rincorrono i rumors sul recupero della squadra Lavazza. Oggi sei in grado di dare conferma o ci sono ancora difficoltà a fare da freno? E se non si dovesse realizzare come intendete procedere: Selezioni o Commissario Tecnico?
Sono fiducioso che entro qualche settimana la vicenda avrà una conclusione positiva. In caso contrario, e comunque per le altre squadre nazionali, non escludo la possibilità di organizzare selezioni molto serie con un numero di smazzate adeguato. Dovrebbero restare confermate le guide della squadra femminile e di quelle giovanili.

Parliamo degli avvenimenti di questi ultimi mesi e iniziamo proprio dalle vicende della nazionale.La decisione di Alfredo Versace e Lorenzo Lauria di abbandonare sportivamente l’Italia ha sorpreso il mondo del bridge anche perché non sembrava nell’aria, anzi sembra che il contratto fosse già pronto per la firma. Puoi dirci come si sono svolti i fatti e con che animo li hai personalmente vissuti?
E’ stata una vera doccia fredda, tutto deciso a quanto pare nel giro di poche ore, a pochissimi giorni dalla scadenza delle iscrizioni e con il contratto pronto per la firma. Non esprimo giudizi sulla scelta fatta dai due campioni ma non posso dire che abbia lasciato indifferente sia me che gli altri Consiglieri.

La convocazione di Benito Garozzo in Nazionale ha creato un po’ di scompiglio e divergenza di opinioni fra i tifosi; senza volere mettere in discussione il personaggio, come mai la scelta non è caduta su una coppia giovane, anche per valorizzarla in prospettiva futura? Oltretutto, a parte il deludente risultato sportivo, non sembra che la presenza di un tale campione abbia prodotto quel ritorno mediatico atteso: sinceramente siete convinti di avere fatto la cosa giusta?
Si trattava di scegliere fra due coppie di giovani e sicuramente avremmo scontentato qualcuno; complice anche l’ottima prestazione appena registrata a Montecatini dalla coppia Garozzo/Masoero abbiamo ritenuto di offrire questa ultima occasione ad uno dei più grandi giocatori della storia del bridge. Con il senno di poi forse potevamo fare diversamente.

Puoi confermare che è stata rifiutata l’offerta di uno sponsor di finanziare la trasferta a Lione di tutte le squadre azzurre a condizione di essere incluso nella formazione open?
E’ vero, è stata rifiutata anche per mantenere il mio impegno: la Nazionale non è in vendita.

Abbiamo notato con piacere che in estate la Federazione ha deciso di partecipare in modo massiccio ai“Mondiali Giovanili”, anche con la squadra femminile under 26 su cui precedentemente si era appuntata qualche critica. Quali sono i programmi che vi proponete di attuare ancora verso i giovani, futuro della società e del bridge?
Anche su proposta del coach ci è sembrato opportuno offrire una occasione a dei giovani promettenti. In particolare per la squadra femminile under 26 prevediamo di ricostituirla lavorando su alcune realtà interessanti: i giovani in genere avranno tutta la nostra massima attenzione e non lesineremo investimenti in questo campo.

Europei a Montecatini: il comunicato in cui hai esposto una breve cronistoria della vicenda calcola una rimessa di circa 100mila euro; si è conclusa la vicenda e sarà pubblicato il rendiconto finale? Vuoi aggiungere ancora qualcosa a quanto già a suo tempo scritto?
Abbiamo inviato la documentazione all’Amministrazione Comunale di Montecatini da cui attendiamo il contributo a suo tempo deliberato; inoltre informo che il CONI ha elargito un ulteriore contributo di 16mila euro per “l’attività di alto livello”. Non appena definite tutte le questioni e in possesso di tutta la documentazione, provvederemo a pubblicare il rendiconto definitivo. Per il resto ho già espresso il mio pensiero nel comunicato che hai richiamato e non aggiungo altro: basta polemiche, abbiamo limitato i danni e va bene così.

In sintesi che situazione, economica ed organizzativa, avete trovato in via Washington la mattina del 26 febbraio? Risponde al vero che, oltre ai Campionati a Montecatini, avete ricevuto in eredità altre questioni spinose cui vi toccherà porre rimedio? Se è vero, per evitare l’accusa di insabbiamento intendete pubblicizzarle?
Oltre le problematiche emerse, Campionati europei e contenzioso con l’ex direttore della rivista, non vi sono altre particolari questioni. In vero tutto il Consiglio ha deciso di soprassedere ad ulteriori approfondite indagini salvo, naturalmente, che non emerga altro nel corso del tempo: non è voglia di insabbiare ma di evitare ulteriori polemiche oltre quelle emerse in campagna elettorale.

Tu hai fatto parte del Consiglio precedente che ha visto molti contrasti e tante dimissioni: sinceramente ritieni di avere fatto tutto il possibile per bloccare alcune decisioni negative tipo, caso ultimo, quella relativa ad Open Beach? Non hai nulla da rimproverarti?
Essere Consigliere di minoranza quasi in solitudine non è facile: mi sono opposto ad alcune decisioni, Open Beach compreso, che non condividevo ma senza grandi risultati pratici. Mi rimprovero che forse in qualche occasione avrei anche potuto fare la voce più grossa pure nella consapevolezza che sarebbe stato inutile.

Da molte parti si sussurra che questo Consiglio sia in difficoltà e che forse è privo della competenza e del coraggio necessari per affrontare e risolvere questioni complesse. Forse, anche all’interno dello stesso Consiglio esistono visioni diverse su alcune questioni. Cosa puoi dire al riguardo?
Ti confermo che l’armonia in seno al Consiglio è massima e sul coraggio di affrontare e risolvere problemi spinosi risponderemo sul campo. Su alcune questioni possono esserci opinioni diverse che innescano vivaci discussioni ma questo è un bene: guai ad essere tutti allineati. Importante è che alla conclusione si sia tutti concordi sulle decisioni finali, cosa che finora è sempre accaduto tranne qualche caso sporadico e, comunque, di non particolare rilevanza.

Vuoi dire ancora qualcosa per rassicurare gli appassionati che si può ancora sperare in una ripresa del nostro bridge?
Agli appassionati bridgisti posso dire solo questo: assicuro ancora una volta che tutti noi, nessuno escluso, lavoriamo con dedizione e senza interesse alcuno per il bene del nostro amato gioco. Potremmo anche commettere qualche errore ma assolutamente in buona fede: criticateci pure se è il caso ma non cessate di darci il vostro aiuto.

Ci sarebbero tante altre domande ma il tempo è tiranno, per il momento fermiamoci qui sperando di avere altre occasioni. Grazie Presidente per il tempo dedicato e la schiettezza, auguri di un proficuo lavoro nell’interesse del bridge italiano e… alla prossima!