Fortuna o determinazione?

E’ l’enigma del giorno a Salsomaggiore.

Cominciamo da questa fotografia, per poi ripercorrere il fatidico terzo e ultimo tempo delle Semifinali.

Per chi si fosse perso le puntate precedenti, i “leoni di Lione”, ovvero il team di Andrea Buratti, Amedeo Comella, Giuseppe Failla, Aldo Mina, Ruggero Pulga e Stefano Sabbatini (argento ai Campionati del mondo a squadre che si sono svolti in Francia in agosto) aveva seriamente rischiato di uscire dal tabellone ai quarti. Scampato il pericolo, si era trovato in svantaggio anche contro la squadra Simonetta in Semifinale. A dodici mani dal termine del match, la squadra targata C. Bridge N. Ditto RC, con Luigi Grasso, Massimo Murolo, Peter Pauncz, Maria Bosco Polimeni, Pina Salnitro e Pietro Simonetta, conduceva di 11 imp.

Con le prime due smazzate la distanza è aumentata:

2Quadri = 6/4

A 3Picche si è destinati a cadere di una presa. La squadra Simonetta ha così guadagnato i primi 4 imp.


La manche chiamata da Polimeni – Salnitro in chiusa è andata a buon fine, portando altri 7 imp a Simonetta.

A metà incontro, la squadra Failla era ancora a quota -22, quando è arrivato il primo grande swing a suo favore:


Mina – Pulga hanno chiamato la manche a fiori, che può essere battuta solo dall’attacco di QuadriK. Simonetta ha preferito non uscire col pezzo secco e Pulga è riuscito a mantenere il suo contratto. In chiusa, Salnitro – Polimeni sono incappate nella manche a quadri, contrata da Comella e inevitabilmente caduta di una presa.

Il team Failla ha guadagnato 13 imp, portandosi così a -9.

Una surlevée a 4Picche ha permesso a Simonetta di recuperare un imp. Successivamente, ne sono arrivati altri:

Preso l’attacco fiori con l’asso, Sabbatini ha mosso quadri al nove, per il fante di Est. Sul ritorno di Cuori8 ha passato il 10. Ovest ha coperto col fante e lui ha preso al morto, chiamando poi il QuadriK che è rimasto in presa. Sapendo di non avere futuro a quadri per la mancanza di rientri al morto, ha giocato cuori, passando il CuoriK sulla cartina di Est. A questo punto non ha potuto fare a meno di perdere ancora una quadri e due cuori, cadendo di una presa, mentre in aperta il parziale a quadri è stato mantenuto con due surlevée.

-16 imp a due mani dalla fine sono solitamente una distanza difficilmente colmabile, ma gli ultimi due board si sono rivelati un’opportunità concreta per il team Failla.


Le povere Polimeni  – Salnitro hanno centrato proprio l’unico slam infattibile, mentre 6Fiori e 6SA si possono invece realizzare. Questo risultato ha portato Failla a -2 imp. Il disappunto per la caduta del loro slam, a detta delle bridgiste calabresi, ha condizionato il rendimento nell’ultima mano:

5QuadriX sono cadute di quattro prese.

Simonetta ha allineato undici levée, ma la squadra Failla ha guadagnato 4 imp, superando sulla linea del traguardo l’avversaria.

Al momento della fotografia riportata in alto, Amedeo Comella a tratti si complimentava e a tratti rimproverava le sue avversarie. “Avete giocato benissimo” ha detto il vicecampione mondiale “perché vi siete lasciate andare così proprio alle ultime due mani?”

Quando qualcuno ha esclamato, rivolto a Comella-Sabbatini: “che fortuna avete avuto!” Amedeo ha puntualizzato: “in questo Campionato non stiamo certamente giocando al meglio, ma è importante rimanere determinati fino all’ultima carta”. 

La parallela Semifinale, fra Savelli – Università del Bridge e Ferrara – ABS Giorgio del Sannio è stata vinta dalla portabandiera di Benevento col risultato finale di 109-68.

La finale, appena iniziata, vede quindi Failla – Villa Fabbriche incrociare le carte con Ferrara – ABS Giorgio del Sannio, mentre Simonetta – C.lo Bridge N. Ditto RC e Savelli – Università del Bridge si contendono la medaglia di bronzo.