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Campionati del Mondo a Squadre: Italia – USA2 (Finale Senior) (3)

da | Set 6, 2017 | 0 commenti

Sotto di 14 IMP, ma con ancora ben 64 smazzate da giocare, si poteva dire che l’Italia Seniores non avesse nessuna ansia: l’incontro era apertissimo.

Il tempo è iniziato malamente.

Buratti-Failla hanno avuto una costosa incomprensione in merito al significato di 3Fiori dopo la Gazzilli di Sud, così fermandosi in un parziale quando c’era slam. Gli americani non l’hanno chiamato, ma anche così se ne sono andati sei IMP.

La mano successiva è stata pari in un 4Cuori un pochino tirato, ma accettabile, in zona, e poi le due squadre si scambiate una presa in più – poco da rilevare – nelle due mani seguenti. Poi qualcosa di maggiormente significativo.

I nostri sono stati bravi a raggiungere 4Picche, ma poi Mina si è un pochino lasciato trasportare dal ritmo, e questo è costato 5 IMP.

La mano dopo ci ha portato un bel dividendo, frutto da un lato di una incomprensione avversaria, dello stesso genere di quella nostra in precedenza – e stesso totale: 3Fiori+3 al posto dello slam – e dall’altro di una curiosa azione di Berkowitz, duramente punita da Buratti-Failla (e non era banale).

Non si capisce proprio perché il compagno di Sontag abbia deciso di parlare su 1Picche, in sfavore di zona, ma mal gliene è incolto quando Failla ha sferrato un “contro” punitivo non così ovvio. La difesa ha puntualmente attaccato e ripetuto atout: -3. Di là, Silverman riteneva evidentemente che la situazione fosse oramai forzante, ma Wolfson aveva idee diverse. La manche avrebbe mitigato lo swing a favore degli azzurri (-9), e lo slam avrebbe addirittura prodotto un guadagno (+3), ma alla fine l’Italia ha scritto 12 IMP.
Una diversa decisione su quale parziale giocare, e forse, soprattutto, la possibilità di fare una licita naturale da una parte, senza la stessa certezza dall’altra, ci è costata 5 IMP subito dopo.

Dato che l’1Fiori di Failla prometteva due sole carte, Sontag poteva confidare sul fatto che il compagno prendesse 3Fiori come naturale, mentre Pulga non aveva certo altrettanta sicurezza sull’1Fiori almeno terzo di Wolfson. 2NT si è rivelato proprio infelice: -3, mentre 3Fiori cadeva di una sola presa.

Nelle tre mani successive si sono registrati due pareggi: un banale 4Cuori-2 nella 8, ed un 4Picche+2 nella 10. Lo slam sarebbe di battuta, ma è oggettivamente impossibile da chiamare sul barrage avversario. Infine, 3 IMP sono stati scritti nella nostra colonna grazie ad un down in meno nel normale 3NT. Poi, abbiamo di nuovo segnato grosso.

Dopo il 2NT di Silverman ed il successivo “contro” a 3Fiori di Mina eravamo già destinati a guadagnare almeno 10 IMP, dato che nell’altra sala Berkowitz non ha trovato – e come poteva – l’attacco che uccide: la FioriQ (o l’Asso)! Tuttavia, gli americani hanno aggiunto zucchero sopra il miele, finendo in un contratto che Pulga è stato ben lieto di contrare, e che è costato un totale di 14 IMP (-3).

L’Italia era arrivata quasi a toccare gli avversari, a quel punto lontani un solo IMP, ed ha pareggiato due mani dopo – nel mezzo una banale mano pari.

Poi un’altra mano pari – curiosa ma dimenticabile – ed infine due piccoli parziali ci hanno ricacciati indietro.

Dove Buratti ha normalmente detto 2Quadri, Silverman ha invece rapidamente sparecchiato, e così a 2Fiori-1 si è assommato 2Quadri-2. 6 IMP agli statunitensi. Poi un’altra mano non proprio fortunata.

Berkowitz è stato davvero molto conservatore, ma ha avuto ragione, perché 4Cuori, pur ottimo, proprio non si poteva fare. Di nuovo abbiamo assommato prese in meno: 4Cuori-1 e 3Fiori-2, ovvero 5 IMP.

Questi 11 IMP pagati nelle ultime due smazzate ci hanno fatto concludere la giornata indietro esattamente dello stesso ammontare, sull’86-75 per USA 2.