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Campionati del Mondo a Squadre: Italia – USA2 (Finale Senior) (2)

da | Set 4, 2017 | 0 commenti

Mettetevi comodi: il tempo non ha spostato molti IMP, come del resto l’intero match, ma è stato tutt’altro che noioso: le occasioni si sono nascoste quasi dietro ogni angolo, e molte affascinanti situazioni si sono presentate ai protagonisti ed agli spettatori.
12 IMP rappresentavano la distanza da colmare, e gli azzurri ne hanno ripreso subito esattamente un quarto, grazie ad una difesa non proprio brillante di Neil Silverman.

L’inizio è stato identico: attacco a picche per il re di Ovest e ritorno nel colore (perché non quadri?). Becker ha fatto due volte il sorpasso cuori, ed ha continuato con l’PiccheA quando Mina si è rifiutato di coprire il nove. Mina ha tagliato, e da lì in poi non c’era proprio niente che il dichiarante potesse fare per realizzare il suo contratto, né la difesa poteva fare niente di eccezionalmente stupido.

Comella ha invece presentato subito l’PiccheA, tagliato e surtagliato, per poi muovere fiori. Silverman ha vinto, ed evidentemente odiando le sue quadri ha pensato bene di continuare a cuori. L’azzurro ha lasciato correre fino al nove del morto, ed ha perseverato a picche. Ora era troppo tardi per la difesa: Silverman ha tagliato di Dama, ma ora Nord è potuto rientrare al morto con il Cuori10 eliminando l’ultima atout della difesa, per poi incassare l’ultima picche. Quattro IMP.

Quei punti li abbiamo restituiti subito con un piccolo interesse, grazie ad una diversa meccanica licitativa.

3Fiori sono cadute di due prese, e vale la pena di vedere come. Becker ha attaccato a quadri, ed il dieci del morto ha fatto presa. Mina ha ripetuto il sorpasso superando il Fante con la Dama, e poi ha presentato l’asso. Nord ha tagliato col Fiori2, ed il morto ha surtagliato di misura, per continuare con una fiori per l’asso. Se Becker avesse messo una piccola, prima o poi sarebbe stato costretto a concedere una picche al morto, e così l’americano, onorando i suoi tanti titoli, ha sbloccato il re! Quando Graves è entrato in presa ha ovviamente mosso picche, e sulla successiva piccola cuori Mina ha fatto il sorpasso alla dama.

In 2Fiori l’inizio è stato l’Picche8, ma sulla successiva piccola cuori di Comella Wolfson ha messo il Re. Cinque IMP per USA 2.

La mano dopo è stata pari, ma Pulga ha avuto la chance di scrivere grosso.

4Picche proprio non si possono fare, ma in 4Cuori la difesa ha dato una grossa mano al dichiarante. Graves ha cominciato con QuadriQ e poi QuadriA, ed ha questo punto avrebbe certamente battuto il contratto se avesse continuato con una piccola, obbligando così il compagno a spendere il CuoriJ e quindi a promuovere la presa di atout fatale. Ma Graves ha continuato con il re, e Becker non ha apprezzato (poteva?) la sequenza di gioco di Sud, ed ha semplicemente scartato una picche. Tutto quello che Est doveva ora fare era indovinare le atout, ma Ruggero Pulga ha sì cominciato con il CuoriK, ma poi, ragionando che la difesa avrebbe manovrato diversamente se le carte davvero erano come in effetti si trovavano, ha incassato anche l’asso del morto ed è rimasto senza risorse vincenti.

La mano dopo ci è costata salata, e non la si può certo definire fortunata.

Il 3Fiori di Amedeo Comella è certo “pesante”, ma le alternative erano anch’esse non troppo appetibili. Il 3SA di Becker ha avuto invece l’effetto di orientare l’attacco dalla parte giusta, per le carte così com’erano – peraltro notevole il salto a 5Fiori di Sud – e dato che Mina è tornato a quadri dopo l’attacco a cuori, Graves non ha nemmeno dovuto indovinare la Dama di atout. Dieci IMP per USA 2 il totale.
La mano dopo ci ha portato otto IMP, grazie al primo di una serie di parziali contrati e fatti. Qui il “contro” è così grottesco che l’operatore non se ne era originariamente accorto, tanto che la registrazione BBO non lo riporta, ma c’era.

La scelta di Graves mi pare a dir poco discutibile (“assurda” mi piace di più, giocando a squadre), ma perché guardare in bocca a caval donato? Pulga non ha avuto alcun problema, sebbene Sud abbia fatto del suo meglio attaccando in atout.
Il ritmo ha continuato ad essere pressante: abbiamo perso altri quattro IMP a causa, una volta di più, di scelte ragionevoli, che non hanno però incontrato il favore degli dei.

Non mi piace la scelta di Amedeo Comella, ma è certo questione di stile di coppia. L’effetto è che Ovest ha attaccato a quadri, ed il dichiarante è rimasto con le sue sei perdenti, inevitabili. Di là, il più ortodosso intervento di Becker ha dato a Pulga l’opportunità di selezionare l’unico attacco che regalava la mano: fiori.

Ancora un IMP perso nella mano dopo, poi una mano pari – non così banale, ma transeat – e tre IMP per noi nella 25 grazie ad una presa di caduta in meno nel 3SA chiamato sui due tavoli. Ancora un IMP dalla parte sbagliata nella 26, e poi quattro IMP molto ben guadagnati.

Mina ha attaccato a quadri, e Silverman in atout, ma la differenza è venuta dopo. Con Graves al volante, questi ha incassato tre giri di picche e poi mosso fiori. Aldo Mina aveva già visto quindici punti in mano a Sud, troppi perché questi avesse anche il CuoriK, e quando ha preso ha poi intavolato il CuoriJ! Quando il dichiarante ha coperto, il suo fato era segnato. Sud poteva arrivare in porto lisciando, e poi, tagliato il terzo giro di fiori al morto sull’obbligata continuazione di Est, giocando il Quadri10 e lasciando in presa Est medesimo.

Sabbatini ha invece mosso fiori subito, e Silverman, che non aveva le stesse indicazioni dell’italiano nell’altra sala, dopo aver preso con la Dama non ha trovato la prosecuzione a cuori, continuando invece a picche. Stefano Sabbatini ha allora giocato una quadri al 10, e più tardi ha fatto il sorpasso al Re. Pochi, quei quattro IMP, per tanta cura e brillantezza su entrambi i tavoli.

Subito dopo, di IMP ne abbiamo concessi sette, grazie, per cominciare, ad un’azione più intraprendente degli americani, ma alla fine tutto era legato alla scelta della carta di attacco.

Prima di conoscere il risultato, sapete dirmi come avreste onestamente attaccato con le carte di Nord contro la manche?
Amedeo Comella ha scelto una cuori, una delle quattro carte, su tredici, che permetteva la realizzazione del contratto. Questo il totale:

La mano dopo ci è costata tre IMP quando Comella è andato sotto di tre in 3SA, mentre Becker cadeva di due prese in 2SA, ma i numeri non la raccontano giusta: i contratti erano entrambi fattibili.

Entrambi gli Est hanno attaccato a fiori, ma mentre Becker ha filato, Comella ha invece preso (non fa nessuna differenza). Poi, entrambi i dichiaranti hanno proseguito a cuori, che Est ha vinto al secondo giro (forse era meglio, come vedremo, lisciare due volte), per affrancare le fiori. Tutto risiedeva ora nel trovare la QuadriQ, ed entrambi l’hanno sbagliata. Becker mettendo immediatamente in tavola il Quadri10, mentre Comella incassando prima due cuori, sull’ultima delle quali Wolfson ha brillantemente scartato una quadri. Come si può vedere, se la difesa liscia la seconda cuori ed il dichiarante persevera nel colore – Comella avrebbe ben potuto farlo, perché abbisognava di tre prese – più tardi è obbligato a sbagliare la quadri per mancanza di rientri. Naturalmente, Nord può sempre dedurre la posizione proprio dalla lisciata avversaria: le cuori devono essere 3-3 per ipotesi di necessità, dunque la difesa sta cercando di fargli sbagliare le quadri. Se ragiona così, può allora fermarsi un momento con le cuori, e giocare subito quadri per il 10. Affascinante.
La mano dopo è stata pari e patta a quota 6Picche+1, ma il grande slam era eccellente, anche se non proprio facile da chiamare. Se volete cimentarvi con il vostro compagno, eccovi il totale.

Ai nostri due tavoli la licita è stata un po’ approssimativa. Gli italiani non ci hanno nemmeno provato, e passi, ma è curioso come Becker, che aveva pescato il Jolly innescando cue-bid, si sia poi accontentato quando indagare ulteriormente era gratis.
Anche la 31 è finita pari, ma anche quella è una mano imperdibile.

Tutte e due le squadre sono finite in 5Quadri, che presentava tre perdenti inevitabili, ma entrambe hanno mancato la possibilità dello stesso, grosso swing offertosi a due dei tavoli che giocavano le stesse mani. Sia nella finale Open, infatti, che in quella per il bronzo Ladies, Ovest ha finito per dichiarare 3SA Piccheaddirittura contrate, nel caso di USA 2 contro la Francia). Dopo l’identico attacco di Picche7, ciò che deve fare Sud per battere è mettere una piccola. Un tipico gioco di scuola, ma nessuno dei due protagonisti, Frederic Volcker e Kasia Dufrat, ci è arrivato. E’ certo una di quelle mani che tormenteranno a lungo i sonni del francese, dato che la sua squadra ha poi perso di soli 2 IMP!

Altro giro, altro regalo.

Lo slam non è malaccio, anche se certo non di battuta, e Comella-Sabbatini hanno dato prova di spirito guerriero chiamandolo proprio nell’ultima mano, così accreditandosi di dieci, cruciali IMP. USA 2 ha vinto il tempo 31-29, e conduceva di 14 IMP nel totale, sul 58-44.