Bridge, lo Sport della Mente

World Bridge Team Championships (7)

da | Ago 18, 2017 | 0 commenti

Prima di passare al bridge giocato, è d’obbligo dare la notizia del giorno, ovvero la elezione di Gianarrigo Rona a Presidente della WBF per il terzo mandato consecutivo. L’avvocato di Pavia, a lungo Presidente FIGB, e Presidente della EBL per dodici anni, ha battuto la concorrenza del francese Yves Aubry e dell’americano Alvin Levy.
Con questo risultato Gianarrigo si è assicurato di restare in carica fino al 2022, e al contempo di avere l’opportunità di seguire personalmente eventi per i quali si è a lungo battuto, ovvero la presenza del bridge a Giacarta il prossimo anno in occasione degli Asian Games – prima volta in assoluto che il nostro sport è parte ufficiale di un evento del CIO – e poi, chissà, un qualche ruolo nelle Olimpiadi di Tokio. Auguri di buon lavoro.
Per non farsi mancare la consueta dose di latino, potremmo riassumere la situazione attuale delle nostre squadre con il famoso “per aspera ad astra”. Oltre alle signore – le quali pur avendo avuto, finalmente, una giornata decisamente positiva, hanno ancora molto da lavorare per entrare tra le prime otto – anche Open e Seniores sono tutt’altro che al sicuro, d i primi vengono da un percorso fattosi affannoso giusto ieri.
Partiamo dalle signore – l’averlo fatto ieri, unitamente ad altri tipi di scongiuri esercitati da alcune delle ladies utilizzandomi come amuleto (niente di sconcio, per carità, non si pensi male), ha avuto effetto benefico, e dunque l’esperienza va ripetuta – le quali hanno rappresentato la nota più positiva della giornata.
Dopo quattro giorni passati ad arrancare, le nostre hanno prima ceduto solo di misura alla quotatissima Israele nel primo turno, per poi passare in scioltezza contro Canada e Argentina, mettendo così insieme quei 40 VP (40.33) che rappresentavano il minimo sindacale per poter ancora nutrire speranze. Oggi occorrerebbe al minimo ripetere l’impresa, perché il punto di qualificazione atteso nelle previsioni, ovvero una quota vicina alla media di 12 VP per incontro la quale è appunto quanto serve al momento, è lontano quasi 100 VP. Non sarà per niente facile: oggi siamo attesi da un inizio durissimo, dovendo incontrare prima la Cina e poi la Polonia nei primi due turni, per poi finire con Cina Taipei, ma questo è ciò che è necessario, e dato che siamo in terra di Francia: “Il faut faire c’est qu’il faut”.
Al di fuori niente di nuovo: è sempre nei pasticci USA 1, ora 5 VP dietro a noi, e dunque in una situazione quasi impossibile, e sempre fuori dal loto delle migliori anche la Francia, che però ha peggiorato la sua posizione: da -4 VP dove si trovava ieri, è adesso piazzata a -12.
1 SWEDEN 202.35
2 ENGLAND 200.70
3 INDONESIA 194.68
4 CHINA 192.41
5 NETHERLANDS 189.44
6 ISRAEL 182.42
7 POLAND 180.28
8 RUSSIA 175.88
9 AUSTRALIA 163.94
10 FRANCE 163.81
11 ITALY 154.68
12 USA1 149.82
13 ARGENTINA 143.97
14 USA2 143.52
15 BRAZIL 133.91
16 EGYPT 133.08
17 CHINESE TAIPEI 130.23
18 NEW ZEALAND 108.11
19 MOROCCO 103.29
20 CANADA 94.93
21 INDIA 82.64
22 JORDAN 73.16
Proseguendo con ogni procedura scaramantica possibile, inverto oggi Open e Seniores, nell’intento di produrre una vibrazione positiva dell’aura intorno alle squadre nazionali, perché niente va risparmiato.
Gli azzurri più giovani – una volta escluso Benito Garozzo la formazione è quell’a dall’età media più bassa del campionato, il che fa della nostra squadra una compagine di età media ma con un elevato scarto quadratico – hanno cominciato benissimo, battendo USA 2 in un incontro rocambolesco: siamo infatti partiti 0-29 per concludere 52-30! Gli americani si sono letteralmente suicidati: raramente ho visto una tale sequenza di orrori da parte di giocatori di tale livello, colpevoli di scelte al minimo curiose, e di ridicole incomprensioni su tutti e due i tavoli. Sembrava che il sole splendesse alto sul destino dei nostri, quando improvvisamente si sono addensati nuvoloni tanto densi quanto totalmente inattesi. Prima è arrivata la più inopinata delle sconfitte contro la derelitta Guadalupe, a base di altri orrori, e sebbene gli avversari abbiano concesso ben più di qualche regalo (il match è infatti terminato 36-66, o 3.27-16.73). Poi un’altra sconfitta, la quale, seppure abbastanza contenuta – 6.72-13.28 il punteggio finale – ha pesato molto perché subita da una diretta concorrente alla qualificazione. Proprio gli asiatici, infatti, si sono resi protagonisti della rimonta più importante di giornata, essendo risaliti al decimo posto ed essendosi così avvicinati ad appena 7 VP dall’empireo. Per una volta, ho azzeccato un pronostico avvertendo di non dare la Cina per spacciata.
Tutto quanto sopra ci ha fatto scivolare al settimo posto, appena 6 VP sopra la quota qualificazione, ed i nostri avranno oggi una giornata molto complicata, sulla carta, dato che devono fronteggiare Svezia, USA 1 e Australia nell’ordine, ovvero tutte squadre che si trovano nel lotto delle migliori. Delle tre, la sola Australia è dietro di noi, ottava, mentre secondi sono i nordici, e quinti gli statunitensi.
Per il resto, detto della Cina, la situazione è quanto mai fluida sotto di noi: come anticipato, la quota qualificazione è significativamente più bassa nella Bermuda Bowl rispetto alle altre due categorie, situandosi, più o meno, a quota 11,5 VP di media, e sono ancora molte le formazioni capaci dell’impresa, da dove si trovano. Si può dire infatti che anche l’India, ora quindicesima, non si può dare per tagliata fuori, dato che si trova a meno di un match di ritardo dall’Australia. Nel calderone ci sono formazioni come Monaco, Germania, Cina e Nuova Zelanda, tutte pronosticabili alla vigilia come potenziali qualificate. Sarà una battaglia durissima.
1 FRANCE 199.47
2 SWEDEN 190.65
3 USA2 184.01
4 NETHERLANDS 183.49
5 USA1 179.32
6 BULGARIA 172.59
7 ITALY 165.79
8 AUSTRALIA 161.35
9 EGYPT 159.32
10 CHINA 154.29
11 BRAZIL 150.64
12 MONACO 149.49
13 NEW ZEALAND 148.72
14 GERMANY 147.01
15 INDIA 144.12
16 CHINESE TAIPEI 139.10
17 INDONESIA 134.57
18 ARGENTINA 133.49
19 SOUTH AFRIC A 120.24
20 GUADELOUPE 95.45
21 MEXICO 91.16
22 B ANGLADESH 89.23
Ed infine i canuti, i quali si sono comprati bene, battendo comodamente l’India nel primo incontro ed il Brasile nel terzo, e perdendo di strettissima misura contro la Francia. Dato, però, che tutte le migliori hanno marciato a pieno vapore, questo ha avuto solo l’effetto di mantenerci in settima posizione, ovvero per nulla al sicuro, appena 6.5 VP sopra al baratro. I primi due incontri di giornata sono adatti – o almeno così sembrano – a mettere del prezioso fieno in cascina, visto che siamo attesi dalle ultime due del ranking: Guadalupe prima, una simpatica squadra di signore che vanta al momento la peggiore media di tutte e tre le categorie, marciando a 3.5 VP per incontro, ed Egitto poi. Infine, ci aspetta Israele, ora ottava.
Anche qui c’è un notevole ribollire al di sotto di noi, ma già la Polonia, ora dodicesima, è lontana 22 VP dall’ottavo posto, ed a 30 VP si trova il Canada, subito dopo i baltici. Quasi impossibile, quindi, che dopo i polacchi – al quale vanno assegnate chance per il loro blasone, più che per quello che dice la matematica – ci siano altre formazioni ancora papabili.
1 USA2 211.11
2 FRANCE 196.55
3 AUSTRIA 184.48
4 SWEDEN 184.12
5 AUSTRALIA 184.06
6 USA1 183.83
7 ITALY 178.01
8 ISRAEL 175.82
9 ARGENTINA 171.52
10 JAPAN 164.97
11 TURKEY 160.92
12 POLAND 153.16
13 CANADA 145.49
14 CHINA 142.27
15 INDIA 140.67
16 CHINA HONG KONG 138.45
17 PAKISTAN 126.79
18 SOUTH AFRIC A 110.19
19 BRAZIL 109.30
20 NEW ZEALAND 95.64
21 EGYPT 89.87
22 GUADELOUPE 50.28
Ancora pochi passi e tutto sarà svelato. Stay tuned.