Bridge, lo Sport della Mente

World Bridge Team Championships (5)

da | Ago 16, 2017 | 1 commento

Giornata dolceamara quella di ieri, dove la parte prevalente dell’ossimoro è stata purtroppo quella dal sapore meno invitante, anche se il lato dolce è apparso delizioso.
Quest’ultimo è interamente dovuto alla splendida prestazione della squadra Open, capace di un ottimo cammino che l’ha portata molto in alto, fino al quarto posto in classifica. Gli azzurri hanno cominciato in maniera un pochino titubante, pareggiando con l’India e disponendo solo di misura del Messico, ma quando l’impegno si è fatto più duro, ovvero si sono seduti di fronte alla Germania, sono stati capaci di una prestazione impeccabile: 49 IMP hanno accumulato i nostri portacolori, e nemmeno uno i malcapitati avversari, che da secondi che erano ieri sono scesi al nono posto, grazie anche al rovescio contro USA 1 (1-41; i tedeschi, molto aggressivi, sono stati contenuti a 1 IMP in trentadue mani!) subito prima di incontrare noi.
Il match è stato caratterizzato da alcune decisioni al limite: mani nelle quali bisognava stare attenti a fermarsi in tempo, o si doveva essere bravi ad orientare correttamente il lato del dichiarante, ed invariabilmente da un lato si è fatta la cosa giusta – felicemente il nostro – mentre dall’altro, spesso quella sbagliata.
Il panorama generale è per il resto cambiato poco: nella prima parte della graduatoria ci sono tutte le favorite, e Bulgaria e Monaco sono ancora fuori dalle otto, anche se in lenta, e faticosa risalita, ma il divario tra le prime dodici e le seconde si sta allargando. Noi siamo posizionati circa 10 VP al di sopra del livello richiesto per qualificarsi, e uno sguardo al calendario ci dice che mancano ancora molte delle migliori, ma fino a qui è proprio contro le formazioni di vertice che abbiamo saputo dare il meglio.

USA2 117.17
2 FRANCE 116.49
3 SWEDEN 111.62
4 ITALY 106.49
5 NETHERLANDS 104.05
6 USA1 101.19
7 BRAZIL 99.79
8 AUSTRALIA 96.76
9 GERMANY 96.70
10 EGYPT 96.68
11 BULGARIA 96.50
12 MONACO 95.30
13 NEW ZEALAND 90.96
14 INDONESIA 86.36
15 INDIA 78.31
16 ARGENTINA 76.71
17 CHINA 74.38
18 BANGLADESH 71.76
19 SOUTH AFRICA 71.25
20 CHINESE TAIPEI 69.27
21 MEXICO 62.20
22 GUADELOUPE 53.81

Il calendario odierno propone un menù teoricamente di poca consistenza, visto che ci aspettano Indonesia, Brasile e Argentina nell’ordine. Si tratta di squadra sempre pericolose, ma inclini a commettere molti errori gratuiti, sebbene i brasiliani siano ora settimi dopo una giornata eccellente giusto ieri.
Dopo le luci, veniamo alle ombre, le quali hanno preso purtroppo la consistenza di tenebre nel caso dei Seniores, ed in quest’ultimo ambito in maniera, e misura, sorprendente per quelle che erano le aspettative. Ma andiamo con ordine.
Le nostre ladies sono partite bene contro l’Olanda prima della classe, ma poi hanno subito una secca rimonta, fino a perdere di 18 IMP: niente di disastroso, specie dopo la vittoria successiva contro la Francia per 21-7. Purtroppo, però, l’ultimo scoglio di giornata si è rivelato durissimo: abbiamo perso contro l’Egitto incassando 35 IMP segna segnarne nessuno, per un totale sconfortante, anche se ancora lungi dall’essere preoccupante, dato che la zona qualificazione è lontana 14 VP, con tantissimo ancora da giocare:

1 NETHERLANDS 121.96
2 CHINA 118.54
3 SWEDEN 115.01
4 INDONESIA 113.30
5 POLAND 108.95
6 ENGLAND 104.44
7 RUSSIA 103.19
8 EGYPT 98.23
9 FRANCE 97.71
10 AUSTRALIA 97.70
11 USA1 95.10
12 ARGENTINA 93.40
13 USA2 93.33
14 ISRAEL 92.92
15 BRAZIL 86.28
16 ITALY 84.35
17 NEW ZEALAND 73.85
18 C ANADA 70.18
19 MOROCCO 61.62
20 CHINESE TAIPEI 52.06
21 INDIA 49.97
22 JORDAN 45.91

Oggi scavalleremo l’indicazione di metà gara, così che i dati che arriveranno d’ora in poi saranno sempre più significativi. Le nostre sono attese da un cammino medio, dovendo incontrare prima l’India, che naviga oltre trenta VP sotto di noi, poi il carro armato svedese – le nordiche sono terze, e rappresentano una delle formazioni più attese – ed infine il Brasile, situato giusto 2 VP sopra di noi.
Al di fuori dei nostri confini, anche qui, come nell’Open, è cambiato poco, anche se la classifica è stata un pochino più dinamica rispetto a quella ingessata della categoria maggiore (e, come vedremo, di quella del d?orsi Trophy). E’ rientrata nel lotto delle più brave la Russia, e l’Egitto, dopo un iniziale debacle, ha poi rimesso piede tra le grandi proprio grazie alla vittoria contro di noi. Stabile la Francia, ancora nona, e sempre nei pasticci USA 1, anche se un pochino più vicina all’empireo.
Concludiamo con gli azzurri senescenti – mi si perdoni la garbata celia, frutto dell’esaurimento dei sinonimi: la categoria dista solo quattro anni anche nel mio caso, dunque vi apparterrò presto, e meriterò gli stessi aggettivi, che non mancherò certo di attribuirimi – dai quali sono venute le note più dolenti, ed anche, contemporaneamente, più inattese.
La loro giornata appariva infatti molto tranquilla, dovendo affrontare due formazioni apparentemente molto semplici, ed una, l’Austria, che pur discreta si trovava però sotto di noi. Ahimè, abbiamo iniziato perdendo nettamente col Canada, poi abbiamo inciampato contro il modestissimo Pakistan – perdendo di uno, è vero, ma ben altro ci si aspettava – e infine subendo una severa lezione dai transalpini di lingua tedesca, i quali ci hanno inflitto un severo 48-1.

Il totale è il seguente:
1 AUSTRALIA 131.14
2 USA2 130.98
3 ISRAEL 123.35
4 FRANCE 119.41
5 AUSTRIA 106.31
6 SWEDEN 102.66
7 CHINA HONG KONG 101.49
8 USA1 98.83
9 INDIA 96.59
10 ARGENTINA 94.77
11 ITALY 91.53
12 JAPAN 91.23
13 TURKEY 82.85
14 C ANADA 78.90
15 SOUTH AFRICA 78.49
16 POLAND 76.77
17 CHINA 75.80
18 PAKISTAN 74.95
19 BRAZIL 69.21
20 NEW ZEALAND 66.91
21 EGYPT 60.58
22 GUADELOUPE 27.00

Come si vede, niente di preoccupante nemmeno qui, ma è necessario ritrovare al più presto armonia e morale, elementi fondamentali, dato che la tecnica rimarrebbe dalla nostra parte.
Oggi siamo attesi da Cina Hong Kong, Sud Africa e USA 2, ovvero un cammino duretto. Infatti, il Sud Africa è l’unica squadra, delle tre, a trovarsi dietro di noi – al tredicesimo posto, 12 VP sotto media – mentre settimi sono gli asiatici, e secondi gli statunitensi. I nostri, come detto nell’articolo introduttivo, devono stare attenti ai passi falsi, d’ora in poi, perché ricordo che la parte finale del calendario è la peggiore, con molte delle migliori da incontrare proprio nel momento topico.
Poco da dire per quanto riguardi uno sguardo complessivo: praticamente niente di nuovo è accaduto ieri, giornata che ha visto una generale stabilità del ranking provvisorio.
Ad maiora, speramus meliora, resurget cineribus.

Non dimenticate di seguire il Campionato anche attraverso le cartoline video da Lione: l’intervista a Giorgio Duboin è disponibile cliccando qui.