A metà gara DIAMOND conduceva di 12 IMP, sul 65-53, ma era in arrivo un ciclone da Torino, fatto di ben tre colpi in doppia cifra ed una serie di guadagni di media caratura, a fronte di quasi niente dall’altra parte.
Fino a metà del tempo non si sono visti che pochi schizzi, mentre la tempesta vera si è scatenata dalla mano 9 (su 15) in poi.
Tutto è cominciato con un banale 6Cuori per tutti, poi Diamond-Platnik hanno lanciato in cielo uno dei loro soliti petardi, il quale però è scoppiato dal loro lato.

4Picche erano davvero un’esagerazione, e sono state domate di due prese dopo l’attacco a fiori ed il ritorno nel colore. Contro 2Picche Lindqvist ha invece scelto una cuori, e Broegeland ha continuato in atout. Nove prese e 6 IMP per LAVAZZA.
Subito dopo DIAMOND ha scritto 2 dei 3 soli IMP che il tempo doveva riservargli, e lo ha fatto in maniera rimarchevole.

Diamond e Platnik aprono sempre molto leggeri, ma ancor di più quando si tratta di 2Fiori, apertura indicata come 8/15 sulla loro Convention. In questo caso ha funzionato bene, dato che EO sono finiti nel contratto che era il migliore per loro, data la disposizione complessiva delle carte.
La difesa messa in piedi da Bilde-Duboin vale la pena di essere vista: Dennis Bilde ha attaccato con l’QuadriA ed ha continuato con il Fiori5! Questo ha regalato una presa, ed il dichiarante si è accinto a giocare per la surleveé quando ha continuato lisciando una cuori. Giorgino Duboin, che vedeva come le cuori fossero divise, ha allora messo in tavola il PiccheK! Questo ha sì rimosso il rientro per incassare le cuori una volta che si fossero affrancate, ma dato che la dama ce l’aveva Ovest non è cambiato niente: Diamond ha continuato con PiccheQ e picche taglio ed ha scritto +130.
Nell’altra sala Bocchi e Sementa non potevano fare più di tanto in competizione, e del resto 3Fiori sono un contratto abbastanza fortunoso da realizzarsi, e cadrebbero in molti casi nei quali anche 2Quadri sarebbero infattibili. In effetti, 2Quadri si sono concluse con un -1, risultato ancora buono per un qualche dividendo per DIAMOND.
Dopo un insulso 4Cuori per tutti, LAVAZZA ha incassato altri 6 IMP in maniera non certo sfortunata.

La manche di Bilde-Duboin era bruttina, specie in prima (ha percentuali favorevoli sotto il 30%, insufficienti anche in zona), ma tutto era messo come doveva.
Nelle due smazzate successive LAVAZZA ha segnato 1 IMP per ciascuna in prese in più. Prima in un parziale a NT dove si dovrebbe chiamare manche, la quale riposa più o meno esattamente sul sorpasso al QuadriK (ed in zona). Bocchi-Sementa ci sono andati ad un passo, ma si sono fermati a 2NT, mentre Diamond-Platnik non ci hanno nemmeno provato.
Identica storia – +180 al posto di +150 – nella mano dopo, ma questa volta la manche era molto peggiore, ed in prima.
Se avete tenuto il conto, avrete notato due cose: che l’incontro era ora in perfetta parità a quota 67 IMP, e che siamo arrivati all’inizio della grandinata, cominciata con una difesa davvero curiosa di Broegeland (e con questa sono due le domande che gli devo porre).

Sembrava una mano banale: attacco QuadriQ in tutte e due le sale, e continuazione nel colore, per un -3 inevitabile tanto in licita che in difesa. Ma non è stato così, perché Broegeland ha superato il QuadriJ del compagno per tornare con il PiccheK! Ho letto qualche commento che ipotizzava un’incomprensione tra NS in merito alla lunghezza delle quadri di Nord, ed in particolare che Lindqvist dovesse tornare con il 10 e non col Fante, ma francamente anche dando credito a questa ipotesi la scelta di Boye sembra strana. Il totale è stato pari a 14 IMP per LAVAZZA, trovati nella cenere.
La stessa formazione ne ha subito aggiunti altri 3, quando Diamond-Platnik si sono esibiti nella consueta apertura “senza averla”, e sono finiti -1 in 1NT, in zona, mentre nell’altra sala nessuno ne ha trovata una, di apertura.
Dopo un’altra mano del tutto inutile, è arrivato un altro botto.

Broegeland si è esibito in un’altra stranezza (domanda numero tre), e ne ha pagato un prezzo salatissimo. Lindqvist, infatti, era evidentemente su una diversa lunghezza d’onda: il poverino ha pensato che quello del compagno fosse un normale “contro” informativo, e ha pagato 1100 a fronte del normale 4Cuori-1 dell’altra sala. 15 IMP per LAVAZZA.
Un tentativo di Sementa di battere il medesimo, e normalissimo, contratto di 2Picche dell’altra sala è costato 1 IMP e poi LAVAZZA ha incassato un altro swing in doppia cifra, e questa volta senza regali, ma solo con pieno merito.

Bocchi e Sementa hanno saputo fare molto di meglio dei loro corrispettivi di sala chiusa, assicurandosi un guadagno di 8 IMP, il quale ha toccato gli 11 quando gli avversari, del tutto correttamente, hanno salito il gradino fatale.
Una mano pari – non banale, ma nemmeno così interessante da mostrarla per intero – ha suggellato un enorme 56-3 per LAVAZZA, avanti nel totale di un altrettanto significativo 109-68. +41 con sole quindici smazzate ancora da giocare.