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Campionati del Mondo a Squadre: Italia – Svezia (Open)

da | Ago 31, 2017 |

Incontro difficile, la bontà del movimento di vertice svedese è confermata dal fatto che tutte le tre squadre in lizza a Lione sono nei primi quattro posti delle rispettive classifiche. Giocano i quattro ragazzi, come sempre Nord-Sud Max e Andrea ed Est-Ovest Giovannino e Alessandro.


Differente interpretazione in Sud. Manno apre 2Picche, gli svedesi glielo lasciano giocare e lui le fa. M Rimstedt invece apre di uno e questo lascia più spazio a Donati per entrare con il contro; una prosecuzione leggermente garibaldina porta a una manche senza speranza e anzi a forte rischio di essere contrata. Quando Gandoglia decide di non prendere il re secco di atout di Sud il 2 down diventa inevitabile. Mano pari

Manche banale a picche. Pari.


La battaglia viene scatenata a entrambi i tavoli dal barrage di Sud primo di mano con la sesta di fiori. Ancora una differente interpretazione: Giovannino con la 6/4 nobile contra e Alessandro propone un pericoloso ma interessante 3SA, nel senso che la difesa azzeccando attacco e ritorno potrebbe battere di ben cinque prese, ma alla prima deviazione dal percorso si manterrebbe invece in scioltezza. Non sapremo mai come sarebbe andata perché Donati toglie per giocare 4Picche, contratto senza speranza ma che almeno costa solo due down.
Nystrom invece interviene di 3Picche e questo porta gli svedesi a trovare le quadri, ma a livello di manche la sorte è uguale: la difesa si fa le prime quattro prese.


Parziale a quadri ai due tavoli. Pari.


Grande slam in Nord-Sud, che si può giocare a picche nella 4-4 con percentuali eccellenti, o a fiori dove ci vuole un impasse per arrivare a 13: ma tutto è ben messo e tutto si mantiene. E meno male perché gli svedesi centrano il bersaglio migliore mentre Max e Andrea concludono nello slam meno probabile. Penso che nel procedere della licita si sia insinuata nella mente di Di Franco la maligna idea che il 2Picche del compagno mostrasse solo valori: non si spiega altrimenti, mi pare, la mancata correzione su 7Fiori. Mano fortunata dunque, comunque 2MP persi.


Sulla normale sottoapertura di Est Nord dopo due passi contra: M. Rimstedt tiene col brivido (io non lo avrei mai fatto con quelle intermedie in atout e la quarta di picche) perché Gandoglia è a un pelo dallo stampargliele: dopo l’attacco di QuadriK secco di Sud, purtroppo la difesa ha due riprese in Nord per fare i due tagli che producono l’un down. Di là Manno dichiara prudentemente 2Picche e ne fa tre. Gli svedesi si sono rimessi in pari con il board 21, in fatto di buona sorte, e per giunta affastellano altri 2 MP: 4-0 ora.


3SA+1 ai due tavoli. Pari


Slam a quadri su un impasse ma con pochi punti e comunque molto difficile da inquadrare. 5+1 a entrambi i tavoli, pari. A metà gara punteggio bassissimo, 0-4 per i baltici. La classifica non è ora molto serena perché la nona e la decima (Cina e Monaco) stanno vincendo grosso contro le ultime due e rischiamo di scivolare fuori dalle prime otto. Ci vorrebbe qualcosa di buono in questa seconda metà.

(Mentre in aperta terminiamo questo board, in chiusa stanno imbustando addirittura il 29: l’operatore BBO osserva ‘i think the boys are hungry here’, alludendo alla bassa età media del tavolo).


Si farebbero 4Picche perché l’attacco che uccide (quadri) è invisibile e le carte sono ben messe; ma non ci sono punti né distribuzione ed entrambe le coppie in Nord-Sud si fermano. 1MP per la Svezia che ne fa una in più.


Di nuovo 3SA +1 fotocopiato. Passano le hostess con flebo di adrenalina per mantenere svegli gli spettatori.


Un eccitante 4Cuori+1. La cosa curiosa, come osserva il commentatore BBO, è che ci sono incontri che hanno prodotto 10 volte più MP di questo.


2Quadri in Ovest dove la difesa ha sei teste da incassare. Un down in più per i nostri, 5-2.


Qui qualcosina si spariglia, purtroppo perché la cosa avviene a nostro danno. Nord gioca 1SA, e la mossa decisiva la fa Nystrom quando (dopo attacco fiori, cuori per il J e impasse di picche perdente) il suo compagno torna con l’8 di quadri e lui liscia conservando la forchetta sopra il J del morto. In una situazione analoga Donati invece impegna il re e questo non gli consente di incassare la quarta presa nel seme sul successivo ritorno del compagno. Purtroppo è la presa del down e scivoliamo a 2-10.


Si ritorna al piattume primigenio, 3SA banali: una presa in più per gli svedesi e 2-11.


Ancora 3SA elementari. Questa volta la presa in più la fa Andrea, 3-11.


Calma piatta anche nell’ultima mano con un 4Picche facile da chiamare e da realizzare.
Una sconfitta di misura che, vista la forza dell’avversario, va accettata di buon grado anche se ci fa scivolare al nono posto a causa dei cappotti di Cina e Monaco. Ci si sarebbe giocato tutto negli ultimi cinque decisivi incontri.