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Campionati del Mondo a Squadre: Italia – Brasile (Open)

da | Ago 30, 2017 | 1 commento

Ci si siede di ottimo umore, perché occupiamo una posizione di classifica che ben pochi avrebbero sperato di visitare nel corso del round-robin: la terza, e a soli 8 VP dalla coppia di testa Francia-Svezia. Ma siamo solo a metà gara e se il buon gioco espresso fin qui dalla nostra squadra autorizza speranze legittime, è anche vero che ad ora non si è conquistato ancora nulla: è da qui che il gioco diventa duro, e che i nostri eroi dovranno dimostrare di che pasta sono fatti.

Il Brasile è subito dietro di noi in classifica, si tratta quindi un banco di prova serio per misurare le nostre crescenti ambizioni. Sarebbe stato curioso e intrigante uno scontro “polvere di stelle” tra il glorioso Gabriel Chagas e il nostro leggendario Benito, invece giocano i quattro ragazzi: in chiusa Di Franco e Manno come sempre Nord-Sud contro Thoma-Ravenna, in aperta Donati e Gandoglia Est-Ovest contro appunto Chagas e Villas-Boas jr.

Impostazione diversa in licita, Chagas passa sull’apertura e ottiene di fermare la licita a livello due mentre Di Franco risponde 1SA e poi cerca di stoppare la Gazzilli di Manno ma non ci riesce prima del livello tre perché di là trova 18 ancorché con un re secco. Attacco quadri a entrambi i tavoli, Gandoglia lascia fare il re secco e Villas-Boas arriva a nove prese aprendo il taglio della quarta fiori (poi non ce n’è bisogno perché il seme è diviso).
Ravenna invece mette subito l’asso catturando il re e ora lo switch a fiori (debole del morto…) batterebbe perché non c’è un ingresso veloce per gli scarti, ma per fortuna il ritorno è simpaticamente picche e questo fa sparire una perdente di fiori sulle quadri. Mano pari con brivido.


Andiamo down a entrambi i tavoli. In aperta Alessandro gioca un 3Fiori in cui non si riesce a controllare la 4-1 avversaria e si cedono inevitabilmente tre atout oltre a due cotées. In chiusa c’è l’apertura anomala di Ravenna di 1SA con la tricolore e il re secco di Picche. 1SA dovrebbe andare un down ma Max decide di riaprire con una Landy che in zona è forse un pochino leggera: ora Andrea con ottimi complementi si sente autorizzato a competere a livello tre, ma (per quanto queste aperture di 1SA con onori secchi si siano molto diffuse) è praticamente impossibile per lui pescare il re di atout fuori impasse. A carte viste, muovendo cuori per il re il giocante avrebbe avuto un importante messaggio sulla posizione degli onori; ma la cosa non è così semplice perché senza un ingresso veloce in mano si rischiava di prendere un taglio a cuori che avrebbe compromesso il contratto anche con il PiccheK ben messo. Non so quanto la mia solidarietà consoli Manno (ben poco, sospetto), ma questi 5 MP credo che li avrei persi anche io.


Manno apre di 1SA e la licita finisce lì perché Di Franco, malgrado otto punti non orribili e la quarta di picche decide di non indagare. Il contratto è sicuro, e anzi l’attacco a fiori di Thoma produce due surlevee (mi pare che ci voglia l’attacco quadri da KQJ secchi per battere 3SA, e anche così il giocante può indovinare bloccando il seme e muovendo subito il seme dove ha la ripresa chi ha la quarta di quadri, cioè cuori).
In aperta Chagas invece indaga e scopre che il fit picche c’è eccome (non so se lo sappia, ma ci sono nove atout). Comunque sia, si limita a 3Picche che con il minimissimo Villas-Boas non rialza: purtroppo per noi perché a colore l’attacco QuadriK che limita a nove prese il giocante è scritto. Pazienza, mano pari.


E’ il board che rappresenta da solo praticamente l’intera differenza del match: lo slam a picche chiamato dai nostri in aperta cade per le atout 3-1. In chiusa, dopo indagini varie Thoma e Ravenna si chiedono gli Assi appurando la mancanza della PiccheQ e correttamente si fermano. Non so invece in quale meandro del sistema di Giovanni e Alessandro sia scomparsa questa femmina di reprensibili costumi: 4Fiori è turbo invertita (assi pari)? In questo caso Donati con la PiccheQ avrebbe riaperto di 4SA e quindi 5Quadri la negava? Oppure ci sono accordi diversi? Ai posteri l’ardua sentenza: osservo però che un refolo di vento nelle nostre vele (niente di clamoroso perché non serve altro che la 2-2, quindi lo slam è in fin dei conti al 40%) avrebbe letteralmente capovolto l’esito dell’incontro. Ora invece stiamo 0-18 per i carioca.


Banale 3SA, Villas-Boas riesce a sviluppare una seconda presa a fiori e raccatta un MP (11 contro 10).


Dopo l’apertura leggera ma nemmeno troppo di Est, in chiusa Max contra una prima volta (e questo convince Ravenna a imboscare le picche e ripetere le quadri) e poi ricontra l’atterraggio a 3SA degli avversari, riuscendo purtroppo a convincere Thoma che non è cosa. Il brasiliano malgrado i 13 in risposta rinuncia addirittura alla manche e si rifugia a 4Quadri per 1 down (a 3SA i down sarebbero stati 2 o 3 a seconda di cosa avesse deciso di muovere l’attaccante in Nord da AK quinti di fiori).
Stessa apertura in chiusa, Gandoglia malgrado il contro le picche le dice lo stesso e con gli stessi 13 di Thoma Giovannino non si ferma di sicuro (in duplicato poi!). Ma a 5Quadri passano 4 pezzi veloci, si va 2 down e scendiamo mestamente a 0-22.


Una mano tranquilla in cui le varie posizioni di impasse riuscite o no portano a 11 prese nel contratto di 4Picche.


In aperta il leggerissimo 1Picche di Villas-Boas dichiarato libero sul contro di Chagas, che viene da 19 belli, provoca inevitabilmente la chiusura a un 3SA sottopeso. Ma l’attacco di Quadri10 semplifica assai il compito del giocante che prende l’attacco di QuadriQ, entra al morto con il terzo giro di fiori e gioca quadri al nove che tiene. Ancora fiori e Cuori10 in tavola: che Donati copra o no, prima o poi dovrà portare la nona presa o a picche o a quadri.
In chiusa l’apertura anomala di 1SA di Thoma con 14 e la sesta di quadri rende più difficile il compito di Max, che ha tuttavia la stessa informazione di Chagas (la parlata libera a picche del compagno) ma si accontenta di giocare e mantenere 4Fiori che per giunta cadrebbero su attacco QuadriA e quadri taglio.
Siamo a metà gara e il passivo sembra preannunciare una catastrofe: 29-0.


Finalmente si marca a causa di un barrage eccessivo di Villas-Boas, che a mio giudizio ha troppi punti e le cuori troppo brutte (oltre che soltanto seste) per il livello tre ancorché nella classica posizione favorevole di terzo di mano verde contro rosso. Pagano entrambi come banche, ma il brasiliano una di più e questo svergina la nostra colonna con i primi 2 MP.


3SA a entrambi i tavoli, dopo l’attacco di Picche10 di Manno Ravenna riesce ad affrancare il Picche7 e fa 11 prese. Gandoglia la picche la affranca sull’attacco di Picche5 ma poi muove lui cuori e logicamente non può mettere a repentaglio il contratto passando il re. Una di meno.


Un goulash in cui Sud fa la parte del leone con la sua 9-4. Gli orizzontali diagnosticano a entrambi i tavoli l’eccezionalità della distribuzione e, a metà tra attacco e difesa (passa ben poco per entrambe le linee), spingono la difesa fino a 7Fiori (contrate, due down). Si farebbe anche il grande in Nord-Sud ma lo si deve chiamare praticamente alla cieca e per giunta si mantiene solo a condizione di indovinare il bilatero di picche: brrrrrrrrrrrr…


In chiusa si gioca 2Picche, i nostri tentano di sfondare a fiori e l’operazione non è certo sgradita a Thoma che si ritrova il lavoro fatto: batte l’PiccheA e reclama nove prese.
Anche in aperta Gandoglia apre 1SA con 14 (belli) ma di picche arriviamo a giocarne tre, e dall’altra parte. L’attacco fiori pertanto ce lo sogniamo, Giovannino taglia la QuadriQ e gioca picche al 10 pagando il re secco. Qui BBO si interrompe segnalandoci solo il risultato finale di un down che non possiamo commentare se non per dire che siamo 2-35, massimo passivo.
Per fortuna una rimonta finale ridurrà le dimensioni della sconfitta. Infatti:


Il pezzo di bravura di Max Di Franco, lodato anche dal commentatore BBO (“il primo errore dei brasiliani coincide con la miglior giocata dell’incontro”). Si gioca 3SA a entrambi i tavoli, con le quadri divise la mano si fa in carrozza ma c’è la 4-1 acquattata in Ovest che incombe sui due giocanti. In aperta Chagas non mi sembra all’altezza della sua fama, preso l’attacco a fiori dà un colpo in bianco a quadri e sulla ripetizione fiori (il morto scarta picche) gioca ancora piccola al re bloccando il seme, non capisco bene perché, e scoprendo il malpartage nel frattempo. Ora i problemi di collegamento sono enormi e il brasiliano si fa le sue e va due down.

L’attacco CuoriQ, benché uccida in culla anche qui la possibilità di incassare la quinta quadri, non è certo sgradito a Di Franco, sia perché libera una seconda presa nel seme, ma soprattutto perché non costringe a scarti prematuri il morto. Anche Max inizia con un colpo in bianco a quadri e qui la difesa regala il contratto, perché sul ritorno cuori di Ovest Ravenna decide di prendere subito e di tornare fiori. Se avesse lisciato la difesa non avrebbe potuto fare meno di due cuori, la quadri già incassata e (a seconda del seme che avesse cercato di liberare Di Franco) due picche oppure una picche e un’altra quadri. Invece ora Di Franco incassa l’QuadriA scoprendo la 4-1 e vira a picche con l’accorgimento di presentare subito la PiccheQ, confidando di trovare prima o poi un seme ben diviso: libera difatti la tredicesima nel seme che è la sua nona, mentre Est non ha più rientri per la sua Cuori franca.
Non avrebbe giovato a Ovest lisciare la PiccheQ: Max avrebbe eliminato le sue carte di uscita e incastrandolo in mano con la quarta quadri si sarebbe fatto consegnare a domicilio la nona presa con il PiccheK. Con questi 13 MP tamponiamo un po’ l’emorragia dello score.


Ravenna esibisce la solita apertura a livello tre con la sesta, ma questa volta primo di mano e parità di zona (il seme però è bello, c’è una quarta laterale e in entrambi i pali ha il 10: assolto). Trova ricchi complementi e mantiene, anzi con l’attacco picche che incenerisce non meno di due perdenti a fiori ne farebbe addirittura quattro ma sceglie di giocarsi la QuadriQ in caduta invece di sorpassarla, dopo che al primo giro Sud ha messo l’asso.
Di là gli altri hanno spazio per entrare sul più umile 2Cuori, dopodiché Gandoglia sul 2SA che ritarda la descrizione della mano decide di infastidire oltre e si autorialza a 3Cuori. Tutto questo non viene purtroppo considerato sufficiente da Donati per contrare le 3Picche risultanti, malgrado AK10 quinti in atout e un re laterale. Probabilmente ha ragione lui ma noi tifosi su BBO un pensiero ce lo avevamo fatto, perché un trecentino in questa situazione di match avrebbe fatto piacere. D’altra parte se nel finale Villas-Boas si fosse ricordato che il 4Quadri era buono perché l’altra carta ancora in circolazione era il 3 e non se lo fosse tagliato, sarebbe andato un down solo… e se giocava contrato uno sforzicino in più magari lo faceva: dunque sottile manovra psicologica di Giovannino! Perdiamo però 1MP.


Manche sulla 2-2 di Fiori che non c’è. Noi la giochiamo a fiori, Ravenna preferisce le cuori: a carte in terra è migliore quest’ultimo contratto perché potrebbe cadere la Q di atout, ma questo non avviene e il risultato identico è di un down in entrambe le sale.


Ultimo piccolo recupero, mentre Chagas lascia giocare 2Cuori fatte Max con un’aggressiva riapertura di contro spinge i brasiliani a tre e il giocante non può tagliare le fiori e battere anche atout. Libera le quadri ma poi deve tentarne l’incasso con ancora un atout in circolazione, e questo produce il down.

Finisce 20-37 per i nostri avversari, che hanno giocato molto bene commettendo solo qualche erre veniale, e soprattutto prendendo la decisione percentualmente corretta (va riconosciuto) nella mano topica dell’incontro. Noi non si è giocato male per il vero, e lo testimonia il punteggio basso.