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National Americano a Toronto (12)

da | Lug 31, 2017 |

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La squadra Lavazza, di Maria Teresa Lavazza, Alejandro Bianchedi, Dennis Bilde, Norberto Bocchi, Giorgio Duboin, Agustin Madala, Antonio Sementa e Massimo Ortensi (coach) non è purtroppo riuscita a fermare il team americano-norvegese Diamond (Boye Brogeland, John Diamond, Espen Lindqvist, Brian Platnick).

I presupposti c’erano tutti: sfoggiando un gioco quasi perfetto, il team Lavazza si era portato a +41 a 15 mani dalla fine. All’inizio del quarto e ultimo segmento di finale, prima di sedersi al tavolo di Bocchi-Sementa, il norvegese Brogeland, ridendo, ha dichiarato “dovrò farne di tutti i colori per cercare di recuperare, vi avviso!”

E il recupero c’è effettivamente stato, finché, all’ultimissimo board, si è verificato il temuto sorpasso. Norberto Bocchi, il primo ad uscire dalla sala, mentre Sementa ancora giocava la mano, ha assistito insieme ai tifosi italiani alla conclusione dell’ultima smazzata, immediatamente raggiunto da Madala e Bianchedi, che a loro volta stavano seguendo la diretta su BBO. I tre si sono guardati. Nessuna traccia di rabbia nei tre Campioni, solo un velo di tristezza.

Bob Hamman, primo nel ranking mondiale assoluto, quando gli si chiede come si diventa numeri uno al mondo, dice sempre: “bisogna essere in grado di buttarsi alle spalle immediatamente le mani brutte e pensare subito alla smazzata successiva. Next board.”

La dimostrazione pratica arriva dal più giovane della squadra Lavazza, il 30enne Madala, che seguito dalla sua più grande tifosa, la sua bambina, vestita con la maglia del team, semplicemente ha detto: “poteva anche finire così.” Immediatamente dopo, i nostri sei giocatori sfilavano per complimentarsi con i vincitori.

Peccato per la vittoria sfumata sulla linea del traguardo, ma complimenti alla squadra Lavazza per un risultato di grande prestigio.
A New Orleans, nel marzo del 2015, in una competizione analoga (la Vanderbilt, torneo di punta del National Americano di Primavera) era stato il team Diamond (anche se in diversa formazione) a perdere in finale contro la formazione di Torino.

Comprensibilmente entusiasti i tanti supporter degli americani, ma nel suo piccolo ‘casa Italia’ si è stretta intorno al team dalla tazza tricolore.

Il torneo Roth Open Swiss Teams, in cui tre squadre italiane erano in finale, si è concluso con il primo posto di una rappresentativa americana (Ai-Tai Lo, William Cole, William Pettis, Beth Palmer). Benito Garozzo ha raggiunto il sesto posto col team Rippey, Donati-Lauria-Versace il 16esimo con il team Cayne e De Falco il 21esimo con il team di Patricia Cayne).
Max Di Franco e Arianna Testa hanno partecipato a un torneo a coppie di contorno, registrando il terzo posto.

La partecipazione al National Americano d’Estate si è attestata a quota 13.289 tavoli.

Come da tradizione, la manifestazione si è chiusa con un karaoke fra tutti i giovani bridgisti. Il National si è così concluso con il gruppo italiano che, microfoni in mano, ha portato l’intera platea straniera a intonare “volare”.