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Europei Giovanili: Italia-Danimarca

da | Lug 11, 2017 | 0 commenti

Dopo un comodo bye, la nazionale italiana Under 26 ha subito un’inattesa sconfitta contro la Slovacchia, e poi, perdurando la confusione, ha perso seccamente anche dall’Olanda. L’ultimo incontro della prima giornata, contro un’altra delle formazioni più accreditate, la Danimarca, poteva darci qualche indicazione di ripresa, o confermare lo stato di mediocre forma degli azzurrini. Ahimè, era la seconda delle due ipotesi che doveva manifestarsi.
Dopo un insulso 2Fiori +1 su entrambi i tavoli, sono cominciate le dolenti note:

Non conosco nei dettagli gli accordi di Chavarria-Donati, ma certo è un peccato dover rinunciare a mostrare KQ1043 di cuori per privilegiare l’appoggio a picche con 632, ed un altro indizio a favore delle cuori è la presenza del Fiori K di fiori, che dopo l’apertura a sinistra ha l’aria di essere mal messo nel caso di attacco nel colore (parole di un pluri-campione del mondo, non mie). Tuttavia, sebbene 4Cuori sia un contratto chiaramente superiore, gli 11 IMP persi non sono proprio tra i più fortunati (uno swing simile, e più pesante, lo abbiamo sofferto contro l’Olanda: abbiamo raggiunto 7Quadri al posto di 7NT, e sebbene quest’ultimo sia migliore, per andare sotto in 7Quadri occorre che le atout siano al contempo tanto mal divise, che mal messe!).
Subito dopo abbiamo quasi impattato:


Margherita Chavarria ha ricevuto l’attacco in atout, e così non ha dovuto versare una solo stilla di sudore per arrivare a dieci prese, mentre il giovane Bilde si è inopinatamente affossato dopo l’attacco di CuoriK, seguito dalla Dama.
Ha tagliato e giocato quadri, e Calmanovici ha vinto con l’Asso per ripetere il colore con la Dama. Ora, in presa al morto, e dopo aver visto virtualmente 12 punti in Ovest, sembra del tutto naturale intavolare la PiccheQ, ma il danese ha invece continuato con l’Fiori A e poi una picche per l’Asso! +10 per noi.
Da questo momento in poi è cominciata la salita del Golgota: dovevamo segnare ancora un solo IMP, nel mentre gli avversari ne impacchettavano ben 54, la maggior parte dei quali molto, ma molto discutibili. 9 ne abbiamo persi subito dopo. In minima parte, come i precedenti, abbastanza casuali, ma per lo più legati ad un paio di errori, anche se non banali da evitare:

Calmanovici poteva forse contrare 4Cuori, ma non è certo un’azione automatica, così come Margherita poteva forse scegliere una sequenza diversa. In particolare, a me pare che il 4Fiori di Ovest sia allarmante: raramente si vede una competizione del genere fatta senza punti, ma certo che poggiare un cartellino verde non è scontato (il mio referente offre: “passo” 55%, “4Quadri ” 45%). Il tutto si sarebbe limitato però ad una modesta perdita di 3 IMP se Sud avesse contenuto la caduta ad una presa, come nell’altra sala (e la mano poteva addirittura finire pari: il contratto di chiusa avrebbe dovuto cadere di due prese), in una mano peraltro dagli sviluppi affascinanti. Vediamo:
In sala chiusa la difesa ha cominciato nell’unico modo possibile per tenere il dichiarante ad otto prese: attacco fiori e ritorno in atout. Bilde ha fatto del suo meglio: ha vinto, tagliato una fiori, giocato quadri per la mano e tagliato un’altra fiori. Poi ha mosso picche per il Re e l’Asso, e qui è cascato l’asino, nella seguente posizione:

Per ottenere il -2, Calmanovici avrebbe dovuto tornare quadri, e poi, in presa con il CuoriJ, giocare piccola picche(!). In questo modo Sud sarebbe rimasto inchiodato al morto, e non avrebbe avuto modo di impedire ad Ovest di incassare un’ulteriore atout. Il nostro è invece tornato subito con la PiccheQ (troppa fretta), ed ora c’erano abbastanza vincenti in Nord per salvaguardare il dichiarante da ulteriori danni.
Nell’altra sala, Est è tornato a picche dopo aver preso con l’Fiori A, ed ora la manovra per arrivare a nove prese c’è. Ovest ha vinto con l’Asso ed è tornato a quadri (giusto), e Sud ha vinto per proseguire con l’CuoriA e un’altra atout. Specie dopo il contro di Ovest, questo appare un suicidio, tant’è vero che la difesa si è semplicemente fatta le sue (sempre che il “racconto” di BBO, che pure ho visto in diretta, sia corretto: non di rado gli operatori inseriscono sequenze imprecise, come del resto vedremo tra poco) incassando anche il CuoriK e due fiori. Tuttavia, per arrivare a nove prese il cammino non è elementare: bisogna ridursi in atout tagliando le picche del morto, manovra efficace se è Ovest ad essere corto a quadri. Vediamo: fiori taglio, picche taglio, quadri per il morto, picche taglio, fiori taglio e picche taglio. Alle ultime quattro carte Ovest è rimasto con tutte atout, mente Sud ha CuoriAQ e due quadri vincenti. Una quadri ora costringe Ovest a tagliare e portare una presa alla CuoriQ del dichiarante.
Però, anche giocando in maniera imprecisa, ovvero: fiori taglio, quadri per la mano, fiori taglio e cuori (poco importa se Sud lasci correre il Cuori9 o giochi due giri nel colore), la difesa, per limitare Sud ad otto prese deve tornare di piccola picche.
Nella mano dopo ci è toccata una doccia scozzese.

Per qualche minuto tutto sembrava roseo: i danesi di aperta erano finiti troppo in alto, ed erano placidamente andati sotto: 11 per noi. Tuttavia, dopo tre mani il risultato è stato modificato in 5Picche fatte, sebbene sembri impossibile riuscirci. La mia prima ipotesi è stata che ci fosse stato un qualche intervento arbitrale, ma la verità è emersa poco dopo: Sud aveva scartato quadri due volte sul secondo e terzo giro di atout (perché?), così che il dichiarante aveva potuto liberarsi in seguito di tutte le fiori del morto.
E’ seguita una mano pari, un normale 4Cuori-2, e poi abbiamo segnato l’ultimo IMP dell’incontro. Per piccolo che sia, vale la pena di vederlo, questo guadagno:

Donati ha in teoria fatto male a togliere 1NTx, che sarebbe caduto di una presa anche se Sud aveva detto contro con soli 8 punti), ma la scelta non solo è più che comprensibile: alla lunga è probabilmente la cosa giusta da fare se si vogliono evitare grossi swing (facciamo per esempio il caso che Sud attacchi a cuori, ed ecco che la frittata è fatta). Però la coppia azzurra ha poi fatto una buona competizione, mentre la stessa cosa non si può dire dei danesi, e, in particolare, trovo bizzarro il passo finale di Ovest. Nell’altra sala i nostri sono finiti troppo in alto, ma è giustificabile.
La mano dopo Calmanovici-Percario sono di nuovo finiti in un 4Picche senza speranza (quattro perdenti di battuta, e poteva andare peggio), questa volta con una dose di ottimismo un po’ eccessiva (niente di orribile, per carità), al costo di 6 IMP (parziale nell’altra sala, anche se a livello di tre, che poteva essere già troppo). Poi un’altra legnata, decisamente non tra le più fortunate.

Margherita Chavarria ha aperto di 3Cuori, come del tutto normale ai giorni nostri, ma questo ha reso impossibile trovare le quadri, mentre Bilde ha scelto 2Cuori (davvero ragguardevole, considerato con che cosa aprono normalmente i nordici “adulti” a livello di tre) ed ha pescato il Jolly. 13 IMP ai discendenti di Amleto.
La mano dopo i nostri hanno rimesso 2 IMP quando avrebbero dovuto guadagnarne 12.


Calmanovici-Percario sono stati molto accurati, evitando quel 3NT che cadrebbe immediatamente di una presa, tuttavia i loro più avventurosi corrispettivi hanno ricevuto il prevedibile attacco di CuoriJ, impacchettando undici, immeritate prese. Così com’erano le carte, è ovvio che non c’era alternativa, ma date a Nord delle fiori più solide ed ecco che EO avrebbero pagato il fio della loro approssimazione.
I 22 IMP persi nelle due mani successive, però, ce li siamo meritati, forse a causa anche di una montante sfiducia nei favori degli Dei. I primi 10, peraltro, avevano di nuovo una larga parte di imponderabilità.


Da un punto di vista strettamente oggettivo, poco importa se sia Sud o Nord a giocare, visto che il leitmotiv della mano è lo stesso: il dichiarante deve manovrare in modo da essere in grado di battere l’ultima atout avversaria, e poiché la difesa può accorciare Nord, ha bisogno di un rientro in Sud. In aperta la difesa ha cominciato con due giri di picche, e Donati poteva arrivare in porto incassando l’CuoriA e continuando nel colore: successivamente, la Quadri Q gli avrebbe fornito il rientro necessario. Del tutto ragionevolmente, però (quella attuale era l’unica figura vincente legata alla linea di gioco sopra esposta), Giovanni ha continuato con una quadri per il morto ed una cuori alla Dama, affidandosi alla sola posizione favorevole del CuoriK. -1 quando Est ha puntualmente proseguito con un terzo giro di picche (bravo).
In sala chiusa, Calmanovici ha semplificato la vita di Sud tornando immediatamente a quadri dopo la PiccheQ, così evitando quello scorciamento che è la causa della linea perdente, e Percario ha ulteriormente aiutato (ma probabilmente non contava più niente) vincendo subito.
Se i fatti non si discutono, è però facile capire che trovare il controgioco “vincente” è molto più facile da Est che non da Ovest: date per esempio ad Est Quadri AQ ed a Sud il CuoriK ed ecco che tornare Quadri J è essenziale. Insomma, non era giornata.
I successivi 12, però, sono indigesti.

Entrambi i Sud hanno attaccato con un onore di fiori, ma mentre Bilde è puntualmente tornato a picche, la Chavarria ha scelto uno strano Quadri K.
La mano successiva ci è costata solo 1 IMP, e in maniera abbastanza insignificante, ma ve la faccio vedere perché quello che è accaduto nell’incontro Svezia-Olanda si candida per l’episodio più divertente dell’intero campionato.

Nello stesso contratto di 4Picche da Ovest, sia lo svedese Hult che l’olandese van Overbeke hanno attaccato di piccola quadri sotto l’Asso(!). Contro Hult, Tjissen ha messo il fante, Sud ha vinto con la dama ed è tornato cuori, e Nord, preso con l’Asso, ha ripetuto piccola quadri!! Non credo si possa biasimare il povero olandese per essere stato basso…Rimsted, però, sull’attacco ha messo il Re!!!
Un normale (credetemi) 4Cuori-3 ha chiuso l’incontro sull’11 a 65, ovvero un misero 0.17 a 19.83 che ci ha lasciati desolatamente quart’ultimi, e con un durissimo cammino a venire nei turni immediatamente vicini.