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Campionati Giovanili: pronti a seguire gli Azzurri!

da | Lug 8, 2017 | 0 commenti

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Nella speranza che BBO voglia avere la bontà di offrire qualche incontro dei nostri, cercherò di cogliere ciascuna di quelle occasioni per commentare il gioco degli azzurrini (e magari anche di qualcuna delle squadre che si dimostrerà più forte). Nel frattempo, in attesa del fischio di’inizio vi offro una breve analisi del calendario delle nostre rappresentative, limitata ad Under 26 e Under 21. I Kids (Under 16), infatti, sono del tutto indecifrabili: cambiano continuamente di anno in anno, e non ci sono tradizioni consolidate alle quali aggrapparsi. I primi anni di questa competizione hanno infatti mostrato come anche nazioni non di primissimo piano a livello giovanile, almeno in genere, siano state capaci di buone prestazioni tra i più piccini.

Under 26
http://db.eurobridge.org/repository/competitions/17Samorin/microsite/Matches.pdf
Innanzitutto ricordiamo la formula: si giocherà un girone all’italiana completo, per un totale di ventisette turni. Quattro turni al giorno nell’arco dei primi sei, e poi tre nell’ultimo giorno. Si giocano quattordici mani per incontro.
L’Italia parte nella maniera più morbida possibile, riposando, e non troppo difficile appare il secondo turno, in programma contro la Slovacchia. Da quel momento in poi, però, comincia un periodo quasi senza respiro: i successivi tre turni ci vedono opposti ad Olanda, Danimarca ed Inghilterra nell’ordine, poi, dopo una “tranquilla” (sulla carta) Irlanda, la Francia. Due turni per respirare (ma non troppo: Russia e Grecia possono essere pericolose), e poi un’altra sequenza terribile: Svezia, Norvegia, Repubblica Ceca (insidiosa tra i giovani) e Polonia. Saremo a quel punto nemmeno a metà cammino (tredicesimo incontro), e delle formazioni di maggiore tradizione ce ne mancherà appena una, Israele, che incontreremo solo otto turni dopo, e comunque con ben sei incontri ancora da disputare.
E’ chiaro che la prima parte è cruciale: dovessimo reggere bene l’urto di cotanti avversari, la strada sarebbe poi in discesa, sperando che la stessa non sia troppo ripida, a rischio, cioè, di rompersi il collo.
Naturalmente, come sempre tra i giovani, le valutazioni sulle formazioni in campo hanno ampio margine di errore. Molti giocatori maturano all’improvviso, e ci sono anni nei quali anche le nazioni di grande tradizione nella categoria, e che possono pescare in vivai ben più ampi dei nostri, soffrono l’assenza di ricambio. Vedremo

Under 21
http://db.eurobridge.org/repository/competitions/17Samorin/microsite/Matches.pdf
Qui si giocherà un doppio girone all’italiana, e gli incontri – un totale di trentaquattro, inclusi due bye per ogni squadra – saranno di dieci smazzate ciascuno. L’analisi si deve quindi limitare alla prima parte, perché il calendario della seconda verrà realizzato a partire dalla classifica dopo i primi diciassette incontri.
Anche in questo caso, le difficoltà arrivano a grappoli. Si comincia sul (presumibile) morbido, contro la Bulgaria, e poi lo scoglio Svezia. Relax per due turni, seguito da un terribile fuoco di fila, rappresentato da Francia, Olanda e Israele nell’ordine. Da quel punto in poi, tra le squadre sulla carta più impegnative ne mancheranno due, Polonia e Norvegia, e qualche altra comunque di buona qualità. Tuttavia, dal settimo incontro il calendario è ben distribuito tra i vari impegni: i più morbidi, quelli medi e quelli più complicati si alternano equamente.
Inutile dire quanto importante sia la prima fase, dato che finire nelle prime posizioni dopo il primo round robin ci darebbe la possibilità di giocarci i posti più pregiati negli ultimi turni, grazie agli scontri diretti in quel momento in programma.