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Spiegazione dichiarazione avversaria e tempi per reclamo

da | Mag 8, 2017 | 0 commenti

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Carissimo signor di Sacco,
mi chiamo Stefano Boothman e ho ripreso a giocare da circa quattro anni. Le vorrei sottoporre un quesito riguardante una licita.
Oggi ho giocato con un compagno non abituale e ci siamo accordati su un semplice sistema con i nobili quinti e le quadri quarte (5542).

Il mio compagno (un Allievo) in Ovest apre secondo di mano 1Quadri, passo, ed io licito 1Cuori (4531), ora Sud “si sveglia” e licita 2SA, passo del mio compagno, 3Picche da parte di Nord, io a questo punto chiedo a Nord la mano di Sud e mi risponde che “ha gli altri due pali non licitati”…
Chiedo se possa venire anche da una 4-4 (ho smesso di giocare con questo Sud per, a mio avviso, ottimi motivi, fra cui questo tipo di licite che lui fa regolarmente ed io disapprovo), mi risponde Nord assicurandomi almeno una 5-4, io posseggo:
Picche 10 8 x x Cuori A J 9 x x Quadri K Q 10 Fiori A
Punto su un 4Cuori molto improbabile, ma vengono licitate 5Fiori da parte di Sud (chiaramente hanno dalla loro il vantaggio di zona), contro del mio compagno.
Il gioco della carta carta ha lasciato molto a desiderare, ma alla fine lo abbiamo battuto di tre (5Fiori!-3)…
A prescindere da tutto la domanda che le pongo è la seguente:
Avendo Sud solo due carte di picche (lui affermava dalla licita di averne almeno quattro) questo comportamento è passibile di rettifica arbitrale?
Io ho fatto presente l’accaduto all’Arbitro – chiamandolo e avvertendolo che essendo la mano ancora da giocarsi da parte di altri tre tavoli gli volevo parlare in privato – non alla fine della mano, ma dopo aver giocato (come giocante) anche la mano successiva.
Lui pur dandomi ragione in pieno mi ha detto che ormai era tardi e non poteva più intervenire (mi ha detto che se fosse potuto intervenire avrebbe penalizzato un comportamento del genere… io avevo fatto presente che una licita in bicolore a livello di tre non può avere uno dei due pali con meno di tre carte per regolamento). L’Arbitro in questione è noto per professionalità, correttezza, simpatia, ecc, ecc…
Io sono tornato a casa e ho letto che si può fare ricorso in appello ad una decisione arbitrale entro 30 minuti dalla fine del torneo.
Conoscendo l’Arbitro in questione presumo che abbia ragione, ma mi sembra che i tempi concessi alle due linee (una che chiede l’intervento arbitrale e quella che lo contesta) non siano equilibrati.
La ringrazio per il tempo che potrà dedicare al mio quesito ed a quello dedicato a rispondere agli altri quesiti che le vengono inviati e che io leggo abbastanza spesso.
Cordialmente,
Stefano Boothman


Buongiorno,
potrebbe, per favore, indicare la mano completa, e possibilmente l’intero svolgimento del gioco?
Grazie,
Maurizio Di Sacco


La mano completa non la ricordo alla perfezione.
Comunque è circa così:

il direttore del torneo nella nostra amichevole conversazione mi ha detto che Nord con queste carte avrebbe dovuto correggere il 5Fiori! in 5Picche (che contrerei io)…
L’apertura di 1Quadri del mio compagno non è stata da me Alertata, quindi i miei avversari sanno bene che il suo palo è almeno terzo (il miglior minore non si Alerta) e, considerando il livello estremamente basso del torneo sociale del giovedì pomeriggio in cui i giocatori minimamente più forti Alertano qualsiasi cosa, sanno che le sue quadri sono almeno quarte.
Come si evince dalla disposizione delle carte, il 2SA è “per i minori”, ma comunque il mio invito è quello di omogeneizzare i tempi.
Se una linea ha solo il tempo della mano per chiamare l’Arbitro, perché la linea avversa può presentare reclamo fino a 30 minuti dopo l’invio dei risultati del torneo? A mio avviso (non sono un esperto, non penso di voler diventare un Arbitro) sono entrambe esagerate in opposte direzioni, ma certo non voglio dare lezioni di arbitraggio né a lei, né al nostro Arbitro che è sempre molto corretto.
Grazie per la celere risposta,
Stefano Boothman


Caro Stefano,
conviene iniziare da un punto nodale della Sua lettera: non è vero che Lei non aveva più diritto a reclamare. Tale diritto, infatti, come da Articolo 79 del Codice di Gara, spira solamente trenta minuti dopo la fine dell’intero tempo di gioco (ovvero, per capirci, nel nostro caso dal momento nel quale termina il torneo). Infatti, l’Articolo 16 del Codice di Gara, pertinente nel caso, non contiene che una mera disposizione ordinatoria in merito alla tempistica della chiamata dell’Arbitro, ovvero il non farlo non porta ad alcuna conseguenza negativa, da un punto di vista della procedura da attivarsi. Se poi era il 75 al quale voleva invece riferirsi l’Arbitro, ebbene lo stesso Articolo non presenta nessuna prescrizione al riguardo
Per il resto:
– il fatto che un giocatore non abbia la mano che il compagno ha precedentemente spiegato non rappresenta di per sé un’infrazione (Articolo 75 del Codice di Gara, paragrafo C), ma ciò che può invece costituire un’infrazione è la spiegazione, qualora non sia conforme al sistema (Articolo 75 del Codice di Gara, paragrafo B);
– Sud intendeva mostrare i minori, dunque i colori che intendeva mostrare li aveva davvero;
– Anche se davvero intendeva mostrare una bicolore nera – è però evidente il contrario – si sarebbe potuto arguire che si trattasse di una psichica, sanzionabile nei tornei locali, ma non certo che si trattasse di un’azione di per sé proibita (infatti, in altro ambito le psichiche sono ammesse). La normativa che Lei cita in merito alla necessità di possedere colori almeno quarti si riferisce a tutt’altro ambito, ed in particolare deve derivare da un preciso accordo di coppia, ovvero non si applica ad azioni estemporanee, quali una psichica (per definizione);
– Nord non era in possesso di alcuna INA, dunque non sono per niente d’accordo che fosse obbligato a fare alcunché, e men che mai a licitare 5Picche;
– Sud, invece, un’INA ce l’aveva (la spiegazione del compagno, ex Articolo 75 del Codice di Gara, paragrafo A, e quindi Articolo 16 del Codice di Gara, paragrafi A e B);
– Alla luce di quest’ultima considerazione, l’arbitro doveva chiedersi se esistesse un’alternativa alla licita di 5 Fiori, e se la stessa avrebbe potuto considerarsi influenzata dall’INA;
– Personalmente – ma come esperto giocatore conto solo per uno – ritengo che la risposta sia positiva in entrambi i casi (ed in particolare nel secondo). In particolare, ritengo possibile dire “passo” su 4Cuori, e che la licita di 5Fiori possa essere motivata dalla necessità di avvertire il compagno che la mano posseduta era diversa da quella corrispondente alla sua spiegazione.
Tutto ciò considerato, io avrei assegnato il punteggio di 4Cuori+1.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

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