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Ricostruzione della mano

da | Mag 5, 2017 | 0 commenti

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Buongiorno!
Vorrei cortesemente sapere cosa prevede il regolamento nella situazione sottoindicata che riporto solo a titolo esemplificativo.
Sto giocando un contratto e, non avendo più perdenti, a quattro carte dalla fine reclamo tutte le prese che mi vengono concesse dagli avversari.
Viene trascritto il risultato sullo score (si gioca senza bridgemate) e mi rendo conto di aver preso zero: analizzo lo score e mi rendo conto che il mio avversario nel corso del gioco ha tagliato una mia vincente facendo renonce (presa che mi avrebbe consentito di rientrare in mano e finire di battere le due atout residue) rinviando inoltre in un seme dove il suo compagno fa un altro taglio.
Chiamo l’Arbitro al tavolo al quale espongo la problematica, facendo presente che le mie carte sono posizionate sul tavolo regolarmente così come giocate e che la mia compagna ha imbussolato non mischiando le carte mentre i due avversari, nel voler dimostrare la loro innocenza, hanno mescolato le loro carte.
L’Arbitro mi comunica che non può ricostruire la mano visto che solo io ho le carte regolarmente posizionate e conferma il risultato al tavolo.
Restando in attesa, invio cordiali saluti.
Antonella


Ciao Antonella,
una volta premesso, come sempre faccio, che rispondo sulla base dei fatti quali da te presentati, e che dunque i terzi interessati hanno ampia facoltà di replica, comincio poi dal riportare gli articoli del Codice primariamente coinvolti:

ARTICOLO 65 – SISTEMAZIONE DELLE PRESE
[…] D. Accordo sull’esito del gioco
Un giocatore non dovrebbe variare l’ordine delle sue carte giocate fino a quando non sia stato raggiunto l’accordo sul numero di prese vinte. Un giocatore che ometta di rispettare le disposizioni di quest’articolo mette a rischio il suo diritto a reclamare il possesso di una presa di dubbia attribuzione, o a pretendere (o negare) che ci sia stata una renonce.

ARTICOLO 79 – PRESE VINTE
A. Accordo sulle prese vinte
1. Il numero delle prese vinte dovrà essere accordato prima che tutte e quattro le mani siano riposte nel board.
2. Un giocatore non deve accettare consapevolmente né un punteggio che sia conseguenza di una presa che la propria linea non abbia vinto, né la concessione di una presa che i suoi avversari non potrebbero perdere.
B. Disaccordo sulle prese vinte
Se successivamente si crea un disaccordo, deve essere chiamato l’Arbitro, quindi:
1. L’Arbitro determina se ci sia stata una richiesta o una concessione e, se è così, trova applicazione l’Articolo 69.
2. Nel caso il punto 1 non trovi applicazione, l’Arbitro decide quale sia il punteggio da registrare. Se l’Arbitro non viene chiamato prima che termini il round, egli prende una decisione, in accordo con il punto C seguente o con l’Articolo 87, se applicabile, ma non vi sarà alcun obbligo di incrementare il punteggio di una linea.
C. Errore nel punteggio
1. Un errore nel calcolo o nella registrazione di un risultato concordato, commesso sia da un giocatore sia da un addetto ai risultati, può essere corretto fino alla scadenza del periodo di tempo specificato dall’Organizzatore della Competizione. A meno che l’Organizzatore della Competizione non specifichi un tempo maggiore48, questo periodo per le correzioni scade 30 minuti dopo che il punteggio ufficiale sia stato reso disponibile per il controllo.
2. I Regolamenti possono prevedere casi nei quali un errore di segnatura possa essere corretto oltre il termine del Periodo per le Correzioni, qualora l’Arbitro e l’Organizzatore della Competizione siano entrambi persuasi oltre ogni ragionevole dubbio che la registrazione fosse erronea.

Ebbene, la lettura dei due, combinati, ci dice chiaramente che l’asserito comportamento dell’Arbitro era gravemente erroneo.
In primis, infatti, chi abbia mischiato le proprie carte è colui che ha quasi del tutto perso i propri diritti (seconda parte dell’Articolo 65 del Codice di Gara, paragrafo D), per cui e quasi irrilevante, ai fini dell’accertamento dei fatti, che le mani dei tuoi avversari non fossero più disponibili, anzi, era un elemento del tutto a loro sfavore.
In secundis, poi, l’Articolo 79 del Codice di Gara spiega chiaramente che l’Arbitro non può lavarsene le mani: deve cercare di ricostruire gli eventi, e solo qualora non riesca a convincersi dell’una, o dell’altra versione, mai dimenticando che chi ha mischiato le sue carte è colui che ha l’onere di provare che è quella avversaria la versione sbagliata, può allora decidere di mantenere l’accordo originale.

Baci,
Maurizio Di Sacco

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