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Richiesta di spiegazioni

da | Mag 5, 2017 | 0 commenti

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Ciao Maurizio,
so che sei in giro per il mondo, ma quando hai un momento mi chiarisci cortesemente questo dubbio?
Quando ho detto al compagno dell’attaccante che lui poteva chiedere spiegazioni solo al suo turno, mi è stato “opposto” il cappello dell’Articolo 41 del Codice di Gara, paragrafo B, che contrariamente all’Articlo 20 del Codice di Gara, paragrafo F2, permetterebbe la ricapitolazione ed anche la spiegazione.
Grazie per una tua illuminazione un abbraccio
Oscar


Ciao Oscar,
cominciamo col riportare gli articoli citati:

ARTICOLO 41 – INIZIO DEL GIOCO
[…] B. Ricapitolazione della licitazione ed eventuali domande
Prima che la carta d’attacco iniziale venga scoperta, il compagno dell’attaccante ed il presunto dichiarante (ma non il presunto morto) possono entrambi richiedere la ricapitolazione della licitazione o richiedere spiegazioni su di una chiamata di un avversario (vedi Articolo 20 del Codice di Gara, paragrafo F2 e Articolo 20 del Codice di Gara, paragrafo F3). Il dichiarante, o uno qualunque dei difensori possono, al loro primo turno di gioco della carta, richiedere una ricapitolazione della licitazione; questo diritto cessa non appena essi abbiano giocato una carta. I difensori (soggetti all’Articolo 16 del Codice di Gara) ed il dichiarante mantengono il diritto a richiedere spiegazioni nell’arco di tutto il periodo di gioco, ciascuno al proprio turno.

ARTICOLO 20 – RICAPITOLAZIONE E SPIEGAZIONE DELLE CHIAMATE
[…] F. Spiegazione delle chiamate
[…] 2. Dopo il passo finale, e durante l’intero periodo di gioco, qualsiasi difensore al suo proprio turno di gioco può richiedere una spiegazione della licita avversaria. Quando sia il proprio turno di gioco dalla mano o dal morto il dichiarante può richiedere una spiegazione della chiamata di un difensore o degli accordi nel gioco della carta. Le spiegazioni dovrebbero essere fornite sulla base similare di quanto visto al punto 1, e dal compagno del giocatore la cui azione sia oggetto di spiegazione.

Come si legge, l’Articolo 20 del Codice di Gara, paragrafo F2 è un Articolo a carattere generale, ovvero si occupa dei diritti dei difensori nell’arco dell’intera mano, mentre l’Articolo 41 del Codice di Gara, paragrafo B tratta un caso specifico, e come tale è prevalente sull’altro. Vale però la pena di sottolineare che di fatto coincidono – almeno quasi sempre – perché la carta di attacco coperta non può essere cambiata, ed è ovviamente irrilevante, ai fini di eventuali INA, che il morto debba ancora giocare. Dunque, in qualche modo è davvero il turno di gioco del terzo di mano.
L’eccezione è rappresentata da quei rari casi nei quali le spiegazioni così ottenute dimostrino che c’era stata un’informazione sbagliata, tale da rendere al minimo possibile cambiare la carta d’attacco, ma questo, oltre che un beneficio doveroso per i difensori, è anche un bene per il dichiarante, visto che gli eviterà di incorrere in sanzioni per informazioni errate, almeno per quanto attinente attacco e contro gioco (rimane invece ovviamente aperta questa possibilità in ambito licitativo).
Un abbraccio,
Maurizio Di Sacco

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