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Renonce

da | Mag 12, 2017 | 1 commento

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Ciao Maurizio,
ti propongo una decisione arbitrale rilevata in un torneo societario a coppie.
Contratto 3SA da Ovest. La distribuzione a quattro carte dalla fine quando la situazione era sette prese a due per E/O.
Nord in presa.

Nord gioca il Fiori6, Est il Picche10, Sud la FioriQ e Ovest scarta il Picche2!
Quindi Sud rigioca fiori, Ovest prende e incassa poi le ultime due prese .
Chiamato l’Arbitro, questi decide di trasferire una presa da E/O a N/S : risultato 3SA fatto. Accettiamo la decisione con qualche riserva, ma senza protestare.
Mia considerazione: con queste carte restanti ai quattro giocatori, comunque si giochi ad EO spettano due prese, a NS spettano due prese. La decisione arbitrale ha ripristinato una situazione che era inevitabile. E allora dove sta la penalizzazione per una renonce consumata?
Grazie della tua cortese risposta
Cordiali saluti
Gianni Salsi


Caro Gianni,
l’Arbitro ha agito correttamente: è la normativa sulla renonce ad essere incongruente. Qualche volta, infatti, può essere gravemente penalizzante, ed altre, come nel caso, può limitarsi ad un semplice risarcimento.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

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