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L’avversaria ha detto “tutte mie”, ma…

da | Mag 17, 2017 | 0 commenti

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Buon giorno Maurizio,
ti chiedo il tuo parere sulla seguente situazione.
Contratto: 4Picche. La dichiarante (un'allieva) ha già perso due prese ed ha le seguenti carte (le atout dei difensori sono finite):

Al morto: Picche 7 6 5 3 Cuori - Quadri J Fiori 5 2
In mano: Picche 10 9 Cuori - Quadri K Q 6 4 Fiori 8

A questo punto, scopre dicendo che su QuadriK e QuadriQ (l'asso non c'è più) avrebbe scartato le due fiori perdenti, senza rendersi conto di avere ancora il QuadriJ di quadri.
Un difensore fa rilevare che di fiori ne poteva scartare solo una e quindi viene chiamato il direttore che sanziona la dichiarante dicendo che la fiori rimane perdente.
Capisco che la dichiarante si sia confusa, ma ovviamente la stessa poteva sempre continuare a giocare quadri, tagliando e affrancando l'ultima su cui scartare la fiori perdente.
Sei d'accordo con la decisione del direttore?
Grazie e cordiali saluti.
Andrea


Ciao Andrea,
la risposta non può essere univoca, dato che, come spesso accade nei casi di richieste e concessioni, le condizioni al contorno possono determinare un giudizio diverso. Qui, in particolare, mi manca di sapere se la dichiarante era in grado di sapere con certezza che le Quadri erano affrancabili, e se era padrona - dato il livello - di una manovra del genere.
Posso quindi solo dire che la decisione arbitrale era quasi sicuramente corretta, ma con beneficio d'inventario: prima c'è bisogno di sciogliere il dubbio di cui sopra.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco