Bridge, lo Sport della Mente

Italiani in Cile (1)

da | Mag 7, 2017 | 1 commento

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Ola Chile, vamos a ganar! Con questo spirito i giovanotti sudamericani più promettenti hanno preso il loro aviòn e si sono recati a Santiago del Cile, fra le turbolenze della cordigliera, per il 67° Campionato Sudamericano di Bridge e 7° Trasnational (dal 5 al 17 maggio 2017). L'inizio del torneo coppie vede due sale dello Sheraton diventare multilingue, dove il vociare castillano si confonde con tutti gli idiomi delle etnie sudamericane, compresa la nostra. Fra i presenti, diversi sono figli e nipoti di coloro che tanti anni orsono  intrapresero ogni sofferenza pur di trovare lavoro e denaro in Argentina, Brasile e in tutti i paesi del Suramerica.

Qui, nella capitale cilena, sono arrivati con voli brevi, ma ci sono anche alcuni italiani che hanno dovuto percorrere interamente l'antico tragitto “dagli Appennini alle Ande” con un salto di 11.000 km, durato 15 ore chiusi dentro un tubo della TAC che propina film, giochi, acqua, coca, tutti cibi salati quando desideri un dolce e viceversa (manco la pressione ti misura). I nomi dei nostri conterranei, giunti freschi freschi al grande aeroporto di Santiago, sono: l'uomo computer Gianni Baldi, l'Arbitro Antonio Riccardi, l'uomo TV Mario Chavarria ed infine un piccolo nugolo di giocatori, appartenenti alla squadra di Juan Carlos Ventin, nominati in ordine di notorietà. Alfredo Versace, Mustafa Cem Tokay, Giovanni Donati, Robin Fellus, Emanuela Pramotton, Elisa De Paola ed il sottoscritto. La notorietà... non tutti, pur praticando il bridge, conoscono i top player che da noi sono idolatrati. E così, se Giovanni e Mustafa vengono riconosciuti abbastanza spesso, anche grazie alla loro immagine che campeggia da due mesi nel sito ufficiale della manifestazione (http://santiago2017.csabridge.org/), non si può dire lo stesso di Versace, che più di una volta ha dovuto rispondere alla domanda: “Scusi come si chiama lei?” e lui, col garbo che non gli manca mai, rispondeva: “Mi chiamo Alfredo”, sorridente a 32 denti, pensando sotto sotto... [non siamo autorizzati a scriverlo]. In sua discolpa va detto che giocava il misto con la Pramotton della quale si può dire tutto tranne che assomigli a Lauria, il partner abituale. La spiritosa Emanuela sta cercando di risolvere il problema imitando Lorenzo: incavernisce la voce, abbassa le palpebre e dice: “Aoh, cala giù 'sto morto!”. Deve migliorare perché ancora non ci è cascato nessuno, se poi anche il Presidente della Confederazione Bridgistica del Sudamerica, nel cocktail di benvenuto, ci mette del suo salutando la presenza del grande campione Antonio Versace (!)...

 

La cronaca del bridge, al momento, è scarsa, ma doverosa perché un problema informatico sta impedendo la pubblicazione dei risultati di ieri (sabato 6 maggio) ed è ferma solo alla sessione del coppie di venerdì.

Il regolamento prevedeva il passaggio alla finale di oggi (domenica 7 maggio) per i giocatori che avrebbero ottenuto la miglior percentuale in due sessioni su tre, con la possibilità dunque di scartarne una. Tutte le nostre coppie hanno scelto di non giocare la terza sessione dati i risultati rassicuranti delle prime due. Hanno avuto ragione e hanno tutte conquistato la finale di oggi, dove i giocatori ripartiranno da zero, senza carry over. Prima sessione ore 10:30 locali (in Italia 15:30), programmata anche sul Vugraph di BBO. La seconda sessione inizia alle 15:30 (20:30), solo per l'Open perché il Misto termina con la prima.

Nella gara Open (28 coppie, due sessioni) gareggiano Alfredo Versace con Emanuela Pramotton, Mustafa Cem Tokay con Giovanni Donati e Robin Fellus, in coppia con l'argentino Adolfo Madala (fratello maggiore di Agustin). Nella gara Mista (14 coppie, una sessione) sono in gara la chica Elisa De Paola ed il viejo Daniele Donati.