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da | Mag 16, 2017 | 0 commenti

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Caro Maurizio,
mi piacerebbe conoscere il tuo profondo parere su un episodio che mi è capitato e che al momento non avevo dato importanza.
Qualche giorno fa, al termine del pimo tempo di un torneo festaiolo dove il primo obiettivo era la pizza calda offerta dall’Associazione, ed il cui aroma già si spandeva per la sala, al board 1 seduto in Ovest dopo il passo degli altri tre giocatori apro di 1SA, Alertato dal mio compagno e spiegato: “in prima è debole 8/10 – 8/11 (ma tutti al circolo sanno come lo giochiamo)”. Questa la mano:

Dopo il passo di Nord e di Est, Sud dopo lunga meditazione decide di riaprire la licita di contro ed io in Ovest dichiaro surcontro, la licita prosegue con il 2Cuori di Nord, il 2Picche di Est ed il 3Cuori di Sud.
Dopo il mio contro ed i tre passo successivi, Est attacca di FioriK. Scende il morto. Io al mio turno fornisco il due ed Est che rimane in presa prosegue con una cartina alta di quadri, mentre Nord comincia a rimbrottare Sud per aver riaperto la licita con quella mano. Per stemperare la tensione che stava salendo fra le mie avversarie, intervengo dicendo: “scusate, è colpa mia, ho sbagliato l’apertura”. Al che, il fatidico grido “direttore!” di Sud, che era anche il morto. Comunque Sud spiega che ha riaperto la licita perché se la linea avversaria ha mostrato una ventina di punti la sua compagna doveva avere l’apertura e non è intervenuta sulla mia apertura di 1SA. Il direttore ha fatto giocare la mano e al termine ha sentenziato di trasformare il 3Cuorix-3 di N/S in 3SA per E/O, dicendo che avrebbe dovuto farmi giocare 1SA liscio. Nella sostanza non cambia nulla perché il par della mano è 5Picche, inoltre ha precisato che oltre ad aver dato una storta all’avversario con l’apertura di 1SA debole ho cercato di correggere la mia dichiarazione con il surcontro. Poiché a me va sempre tutto bene ho solo eccepito che se uno si butta a mare senza saper nuotare non può pretendere che ci sia qualcuno che lo debba salvare.
Questo è stato il contorno dell’intervallo pizza con le varie fazioni a confronto.
Sono stato qualche giorno senza andare al circolo, ma quando sono tornato sono stato affrontato da un paladino della fazione opposta per chiedermi se mi fossi convinto di tutte le irregolarità che avevo commesso; io ho ribadito che non avevo dato importanza al fatto e che il tutto non mi interessava. Poi ho ricevuto una telefonata da un amico, che non era presente al fatto, ed al quale evidentemente devono aver posto la questione, che esprimeva tutta la sua meraviglia per la conclusione che aveva avuto il caso.
A questo punto devo dedurre che sia stato il caso della settimana e ciò ha mosso la mia curiosità al punto di porti il quesito.
I più cordiali saluti,
Enrico


Caro Enrico,
a dispetto delle tue perplessità, ed a prescindere dalla valutazione sul punteggio assegnato – che vedremo dopo – devo cominciare col dire che tu una irregolarità l’hai commessa, ed anche seria.
In particolare, dopo la spiegazione offerta dal tuo compagno tu sei venuto in possesso di un’INA (ex Articolo 75 del Codice di Gara, paragrafo A e quindi Articolo 16 del Cdoice di Gara, paragrafi A & B), ovvero hai realizzato di esserti sbagliato. Non ha nessuna rilevanza che tu affermi – ed io non ho motivo di non crederti – che te ne saresti accorto lo stesso: INA avevi, e su quella base l’Arbitro doveva agire.
Ora, dato che, dal tuo punto di vista (vale a dire senza tenere conto dell’INA), tu avevi già mostrato un’apertura di 1SA, è ovvio che non avevi alcun motivo tecnico per surcontrare. L’Arbitro doveva dunque procedere da lì in poi, chiedendo ad esperti come si sarebbero comportati, nei panni dei quattro giocatori, se non ci fosse stato il surcontro, stando bene attento a spiegare loro che l’apertura di 1SA doveva intendersi 15/17 (cioè quello a cui avevi diritto senza INA), e non 8/11.
Ciò premesso – che non esclude che il punteggio potesse essere quello al tavolo, dopo gli accertamenti del caso – mi rimane da analizzare quanto affermato dall’Arbitro (naturalmente, basandomi su quanto dici tu, perché, come sempre, lascio spazio ai terzi interessati per commenti e/o precisazioni).
Ebbene, il punteggio assegnato è palesemente sbagliato per una serie di ragioni:
– Come visto, non era quello dell’informazione errata, l’approccio giusto;
– Se anche si voleva usare quello, allora in punteggio da assegnare era davvero 1NT (con numero di prese da stabilire), senza alcuna alternativa possibile. E’ infatti ovvio che con la spiegazione “giusta” il tuo avversario di destra non avrebbe mai riaperto, e nulla, ma proprio nulla rileva che l’averlo fatto fosse comunque rischioso.
– 3SA era infatti impossibile, da qualunque punto si guardasse.
Se devo parlare da esperto – ma come tale conto solo per uno, e quindi non è questo il responso definitivo – considero che Nord avrebbe certamente rimosso, e dunque che sia 2Picche che 3Cuori sarebbero stati dichiarati lo stesso. Inoltre, penso che senza INA sia possibile passare su 3Cuori con le tue carte, ovvero che il passo rappresenti una logica alternativa. A questo punto bisognerebbe ancora chiedersi se Est potesse, o meno, dichiarare 3Picche, e mentre le tue azioni non si possono ponderare (non è mai possibile ponderare logiche alternative), quelle di Est invece potevano esserlo, per cui una strada percorribile era quella di assegnare un punteggio finale che tenesse in considerazione sia 3Picche+2, sia 3Cuori-3 (lisce), sia, forse (ma anche qui soggetto ad indagine) una minima parte di 4Picche+1 (per esempio, nel caso qualcuno dicesse “contro” con le carte di Est).
Mi rimane da dire che, di norma, comportamenti come il tuo surcontro devono essere severamente censurati, perché l’usare deliberatamente un’INA rappresenta una violazione di un importante principio etico (contenuto nell’Articolo 73 del Codice di Gara, paragrafo C), ma direi che nel tuo caso la buona fede fosse del tutto evidente (ovvero credo che tu fossi convinto che lo avresti realizzato da solo, di esserti sbagliato).
Cari Saluti,
Maurizio Di Sacco

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