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Campionato di Società Sportive a Squadre 2017: concluse le Semifinali

da | Mag 20, 2017 | 0 commenti

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Si sono concluse le Semifinali del Campionato di Società Sportive a Squadre 2017, iniziato giovedì pomeriggio a Salsomaggiore Terme.

Ai tavoli della prima serie open, Idea Bridge Torino ha incontrato Circolo del Bridge Firenze, mentre Reggio Emilia ha affrontato Villa Fabbriche.

Idea Bridge Torino – Circolo del Bridge Firenze

Nelle sale del Palazzo dei Congressi non manca mai almeno un campione del mondo. Giorgio Duboin ha rappresentato ancora una volta Idea Bridge Torino, facendo coppia con Antonio Mortarotti, che ha giocato un turno col figlio Andrea. In squadra, anche i ragazzi Azzurri di Palermo Andrea Manno e Massimiliano Di Franco, e Matteo Presti. Contro la connessione piemontese-siciliana, erano schierati i sei toscani Monica Buratti-Carlo Mariani, Niccolò Fossi-Giancarlo Nencini e Maurizio Michelini-Luciano Papini, medaglia d’argento nella scorsa edizione (Peter Pauncz era al posto di Giancarlo Nencini) e in grado durante la regular season di conquistare il pass per Salsomaggiore con una giornata di anticipo.

A metà incontro, la rappresentativa gigliata era avanti di 30 imp, vantaggio interamente dissipato durante il terzo set di gara, quando Torino ha trovato il sorpasso. Le ultime sedici mani sono iniziate quasi sul pareggio (+3 per Idea Bridge) e sono state caratterizzate da un unico grande swing: il 6 fiori chiamato e realizzato da Manno-Di Franco al board 2 con 19 punti in linea.

96-82 il risultato finale dell’incontro.


Bridge Reggio Emilia – Villa Fabbriche

Meno combattuto il match fra Reggio Emilia e Villa Fabbriche. Reggio Emilia ha schierato Stefano Caiti-Maurizio Pattacini, Giuliano Mattioli-Luca Silingardi e Valerio Giubilo-Mustafa cem Tokay. Giuseppe Failla, Gianpaolo Rinaldi, Ruggero Pulga, Fabio Lo Presti, Francesco Mazzadi, Fabrizio Mazzadi, Mario D’Avossa e Stelio Di Bello hanno difeso i colori di Villa Fabbriche.

Reggio Emilia si è portata subito in testa e il match si è infine concluso 161-85 a favore dell’Associazione che, in una formazione parzialmente sovrapponibile, in dicembre ha conquistato la Coppa Italia Men, ma nelle cui bacheche manca ancora uno scudetto Societario Open (ce ne sono invece cinque conquistati nella serie Femminile).


Nel femminile, Bridge Reggio Emilia  ha incontrato TOP ONE, mentre Tennis Club Parioli ha affrontato Bridge Varese.

Bridge Reggio Emilia – TOP ONE

Irene Baroni-Cristina Golin, Margherita Costa-Elena Ruscalla, Chiara Martellini-Silvia Martellini, Annaelisa Rosetta-Marilina Vanuzzi hanno rappresentato Bridge Reggio Emilia. Monica Aghemo-Vera Tagliaferri, Antonella Novo-Giuliana Pederzoli e Gianna Arrigoni-Gabriella Olivieri hanno rappresentato TOP ONE.

Anche in questo incontro, Bridge Reggio Emilia si è portata subito in avanti, trovando poi la finale col risultato di 162-89 a suo favore.

Tennis Club Parioli – Bridge Varese

L’incontro fra l’Associazione detentrice del titolo (che ha schierato Antonella Caggese, Angela De Biasio, Barbara Dessì, Caterina Ferlazzo Gabriella Manara, Cristiana Morgantini, Claudia Pomares e Francesca Piscitelli) e Varese (Ines Bonanomi, Gloria Colombo, Angelica Mariani, Luigina Gentili, Mietta Preve, Annarita Azzimonti, Giulia Pozzi, Luisa Venini) è stato più combattuto. Col primo segmento, Tennis Club Parioli si è portata in vantaggio di 32 imp. Su questa distanza è iniziato il recupero di Varese, in grado di rimontare dieci imp nel secondo segmento e 15 nel terzo, iniziando il quarto e ultimo set con il ridotto svantaggio di sette imp. A colpi di swing per l’una e l’altra formazione si è arrivati a un board dalla fine con Varese in vantaggio di tre imp, ma proprio l’ultima mano ha riportato Roma in testa, quindi a tagliare la linea del traguardo della finale. A voler ben guardare, il margine di Parioli sarebbe stato maggiore: infatti si è appreso che alla seconda mano del quarto segmento, in cui Varese aveva segnato un doppio score e incassato sedici imp, in una delle due sale il board era da considerarsi invalido, perché era stato giocato con quattordici carte in una mano e dodici in un’altra della linea opposta. Con questi presupposti, gli Arbitri avrebbero provveduto ad assegnare un punteggio artificiale, basato sulla comparazione del risultato di una sala (quella con le carte duplicate correttamente) con quello degli altri incontri. In questa prospettiva, Parioli avrebbe sicuramente recuperato degli imp, ma non c’è stato bisogno di procedere al conteggio, dato che la rappresentativa romana aveva già ottenuto la vittoria in assenza di intervento.

La finale per il 3° posto della serie Femminile si è già conclusa. Cause di forza maggiore hanno portato Bridge Varese al ritiro dopo un solo segmento di gara (nel quale la squadra lombarda aveva registrato un vantaggio di 20 imp) e la vittoria è stata assegnata a TOP ONE.

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