Bridge, lo Sport della Mente

Apertura con 6 punti e manche mancata

da | Mag 3, 2017 | 1 commento

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Buonasera Maurizio,
vorrei sottoporti una mano che ho giocato al simultaneo Grand Prix di ieri sera. Ero seduto in Sud, alla mano 12, zona contro prima:

Dopo due passo, il mio avversario di destra (Est) ha aperto di 1Picche ed io (Sud), anche solo con un modesto fermo, ma con 16 punti, ho dichiarato 1SA. L’avversario di sinistra ha licitato 2Picche ed il mio compagno ha risposto 2SA. Ho incominciato ad avere dei dubbi sulla forza di tutti e tre gli altri componenti del tavolo, compreso del mio compagno, solitamente molto cauto nel licitare. Non avendo un grande fermo a picche e temendo che il palo si potesse affrancare rapidamente, sono passato ed il mio avversario di sinistra ha licitato 3Picche. A questo punto il mio compagno ha contrato, impedendomi, di fatto, di macerarmi ulteriormente il cervello sulle possibili alternative. Il contratto è stato battuto di due prese e abbiamo segnato 300 punti. Subito dopo ho guardato lo score e ho avuto conferma di quanto già supponevo. Il primo di mano aveva aperto 1Picche con sei punti e la quinta di fante. Ho chiamato il responsabile del torneo (giochiamo con l’Arbitro online) per chiedergli lumi sulla correttezza di un tale comportamento licitativo e mi sono sentito rispondere che tutto è lecito. Mi sono sentito defraudato perché con i punti di cui la mia linea disponeva (25 punti) avremmo potuto giocare noi 3SA, segnando 600 punti e perché il resoconto locale dello score diceva chiaramente che avevamo preso uno zero (a livello nazionale, poi, il nostro punteggio è stato gratificato con un 55,73%, ma quelli che hanno chiamato e fatto 3SA, anche con una o più surlevée, sono stati 260, anche se il par della mano sembra sia stato 3Cuori).
Dopo la fine del torneo si è accesa una discussione sulla liceità di un’apertura, a livello di uno, con così pochi punti ed i più hanno ritenuto che fosse sanzionabile nonostante non trovassero alcun appiglio nel regolamento.
Nel nostro circolo l’ambiente è molto sereno e amicale e spesso si passa sopra presunte irregolarità, anche perché sovente nascono da inesperienza o scarsa attenzione (da noi sono più gli Allievi che gli ordinari). In questo caso, quello che mi dà particolarmente fastidio è che il “colpevole”, che gioca a Bridge da alcuni decenni, non è nuovo a comportamenti licitativi anomali e “fantasiosi” ed in questa specifica occasione era chiaramente soddisfatto e quasi irridente per il “colpo” riuscito.
Una cosa è comunque certa, anche il suo compagno è rimasto spiazzato quando ha capito che il partner aveva aperto con 6 punti.
Si può considerare una psichica, di cui all’Articolo 40 del Codice di Gara, comma C? E le psichiche sono ammesse anche in situazioni non particolarmente competitive, come i tornei locali?
Vorrei sapere come ci si debba comportare in questi casi e quali riferimenti regolamentari ci siano.
Ti ringrazio per l’attenzione che vorrai dedicarmi e ti invio i miei più cordiali saluti.
Giovanni Pignatelli


Caro Giovanni,
da quello che vedo, l’apertura in questione ha tutte le caratteristiche di una psichica, e quindi come tale andava sanzionata, visto che le psichiche non sono ammesse nei tornei locali (a cominciare dall’automatica penalità del 10% del top da assegnare contro E/O). E’ infatti evidente che sia stata fatta per offrire una rappresentazione errata della forza, e questo ben al di là del normale comportamento nella posizione in esame (terzo di mano, in favore di zona).
Inoltre se, come mi dici, il comportamento in questione è anche abituale, questo configura anche una violazione della Normativa Sistemi, dato che classifica come HUM il sistema di EO (apertura sistematica con meno di 8 punti).
Detto questo, rimane da stabilire quale avrebbe dovuto essere il punteggio arbitrale, dato che il contratto di 3SA è tutt’altro che di battuta, ma che senza l’infrazione sarebbe stato quasi sicuramente raggiunto. Un ponderato era possibile o, per semplicità, 60%/40%.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

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