Bridge, lo Sport della Mente

Desio: piccola grande realtà

da | Apr 12, 2017 | 0 commenti

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A beneficio di chi ha poca dimestichezza con la geografia diciamo subito che Desio è una cittadina di ca. 42.000 abitanti della provincia di Monza e Brianza, a distanza di pochissimi chilometri dal capoluogo e di una ventina da Milano.

La città ha una storia ultra millenaria, vi si trovano molti palazzi e ville di pregio tra cui è molto nota Villa Cusani Tittoni Traversi; ha dato i natali a personalità illustri tra i quali spicca Achille Ratti, meglio noto come Papa Pio XI, artefice dei Patti Lateranensi e primo Sovrano del nuovo Stato di Città del Vaticano.

Ma non è questa la sede per fare un ripasso di geografia né di Storia (quella con la S maiuscola), l’intenzione è di raccontare invece una storia molto più modesta.

Sul finire dell’anno 1989 un gruppo di amici fondò il “Bridge Club Desio” che dopo qualche anno, 1997, fu affiliato alla F.I.G.B. (F0343); oggi conta 101 soci (82 con tessera primaria) di cui una ventina agonisti che partecipano al Campionato societario con alterna fortuna nella categoria Open mentre le Woman militano nella seconda Serie: nel corrente anno, vincendo il proprio girone, la squadra è stata ammessa ai play off per la promozione in prima Serie.

L’Associazione organizza, oltre ad un torneo domenicale per soli soci, due tornei serali settimanali (lunedì e giovedì) che, grazie anche alla partecipazione di giocatori provenienti da ASD vicine, in particolare Monza e Villasanta, contano mediamente 15/16 tavoli con punte di 20/22.

Presto si riprenderà anche l’appuntamento mensile del torneo a squadre sempre molto apprezzato a cui di solito partecipano anche ottimi giocatori provenienti dalla vicina Milano.

Ultimamente si sta anche provando ad organizzare un torneo settimanale Patton che però ancora non riesce a decollare come sarebbe auspicabile: meglio il vecchio caro Mitchell Simultaneo che elargisce tanti punti! Ma chi la dura la vince.

In sintesi vi si svolge una buona attività e ha chiuso il 2016 occupando il 52° posto della Classifica Associazioni, non male!

L’Associazione, sprovvista di sede propria, è ospitata dall’amministrazione comunale presso il Centro Anziani a fronte del versamento di un contributo spese; ciò è sicuramente una circostanza favorevole che, pure se ne può limitare l’attività, consente una discreta economia.

Il risparmio realizzato dalle mancate spese di gestione è sempre reinvestito nella stessa Associazione oppure a vantaggio dei soci: quota associativa non elevata, modesta tassa di iscrizione ai tornei (5€), svecchiamento del materiale di consumo, smazzatrice, aggiornato livello informatico (lo scorso anno sono state acquistate le bridgemate per rendere più veloci e sicure le operazioni di conteggio), e altro.

Massimo Cerati

Ma non basta: Massimo Cerati, il presidente eletto pochi mesi addietro, ha ideato, programmato, pubblicizzato e realizzato un corso gratuito per neofiti a cui hanno aderito 16 persone: se si tiene conto del bacino limitato in cui si opera va giudicato un risultato di tutto rispetto.

Fabio Lo Presti

Grazie anche alla disponibilità dell’amico Fabio Lo Presti, che una volta a settimana si reca a Desio dalla sua città (100 Km. A/R), nelle scorse settimane è stato avviato il ciclo di lezioni che è risultato molto apprezzato; l’obiettivo è portare presto ai tavoli, se non tutti, la maggior parte di questi volenterosi.

Di questa iniziativa ha dato notizia con rilievo anche la stampa locale (vedi sotto), ulteriore e ottimo strumento di promozione.

Purtroppo, e questa è una doglianza che deve preoccupare, l’età media dei discenti è ancora elevata rispetto a quanto sarebbe desiderabile: è un fatto che si fatica a fare breccia fra i giovani.

A questo “handicap” però si sta cercando di rimediare perché il vulcanico presidente sta lavorando per portare il bridge, all’inizio del nuovo anno scolastico, in alcune scuole con l’intento, e la speranza, di fare conoscere il gioco non solo ai giovani ma a quante più persone possibile.

Per il buon fine di questa azione sarà assolutamente necessario il supporto, non solo economico ma anche di persone, materiale didattico e quanto altro utile, da parte della Federazione che – si può essere certi – non mancherà.

Questa, in termini sintetici, la storia e la cronaca di una modesta Associazione: ulteriore dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, di come anche in una piccola città e senza grandi mezzi, lavorando con serietà e dedizione, si possa dare un positivo contributo allo sviluppo del movimento bridgistico.

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