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Una mano dal Societario

da | Mar 10, 2017 | 0 commenti

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Serie A, incontro fra Empoli e Pisa

In entrambe le sale si è giocato il normale contratto di 3SA, con la differenza che in aperta il dichiarante è stato Sud, mentre in chiusa ad esibirsi col morto è stato Nord (lo scrivente).

Al mio tavolo, in sala chiusa, Ovest aveva contrato una licita artificiale di 3Quadri di Sud, e così Est ha attaccato con il Quadri10. Filato al morto, Ovest ha preso con la Dama ed ha proseguito a picche.

In sala aperta, Ovest ha invece attaccato con il Quadri5 dopo il generale silenzio della sua linea, ed il dichiarante, senza alcuna indicazione a guidarlo, ha giocato una piccola dal morto su cui Est ha esibito il dieci.

Come avreste proseguito nei due casi?

In aperta, Sud ha lisciato – ancora non fatalmente – ma ha poi lisciato anche la continuazione, ed ora il contratto non poteva essere più mantenuto, perché questa era l’intera distribuzione:

Per fare la mano, il mio avversario avrebbe dovuto ricorrere al tema che, come vedremo, ho utilizzato io nell’altra sala: vinto il primo, o il secondo giro, e mossa una cuori verso il re, avrebbe poi dovuto incassare le vincenti nere per poi costringere Ovest in presa a quadri, obbligandolo a tornare a cuori. Questa linea di gioco non era ovvia: se fosse stato possibile concedere due cuori a Est senza far entrare Ovest in presa, la scelta del dichiarante sarebbe stata corretta, anche se le combinazioni vincenti non sono favorevoli (occorre l’CuoriA in Est, ed al fine di evitare che Est vada in presa è anche necessario che

a) il colore sia diviso 3-3 con il Fante in mano ad Est medesimo, oppure
b) che Ovest abbia J10, J8 o 108 secchi;

alternativamente, Ovest può anche avere l’CuoriA, ma allora bisogna inoltre che:

a) le quadri siano 4-3 o
b) che Est abbia J10 secchi o infine
c) che Ovest abbia l’Asso di cuori secondo.

Prendendo il secondo giro di quadri, invece, si lascia intatta la chance di trovare il colore 5-2 e le cuori affrancabili senza danno (le varianti sono comunque interessanti: per esempio, quando si giochi una cuori verso il re Est potrebbe lisciare con l’asso da AJ54!), ma, soprattutto, con le quadri 4-3 e l’CuoriA in Ovest è possibile produrre un finale vincente.

La soluzione è semplice, per un esperto: dopo una cuori al re, quattro giri di picche, FioriAK e infine la terza quadri per costringere Ovest a consegnare a Sud la nona presa nel colore di cuori.

Al mio tavolo, ho preso il ritorno a picche con il re del morto e proseguito con una cuori verso il re ed un’altra cuori, superando il fante di Est con la dama (lasciare Est in presa non è un’opzione praticabile: il suo ritorno a quadri batterebbe inesorabilmente il contratto). Vinto poi il successivo giro di picche, ho continuato esaurendo il colore (cuori dal morto), e poi con Il FioriK e l’FioriA nell’ordine. A questo punto ho giocato cuori, ed Ovest, incassate due prese nel colore, è dovuto tornare nella forchetta combinata a quadri (fante in mano e re del morto).

Naturalmente, a quel punto sarei andato sotto con le cuori 3-3 (a meno che Ovest non avesse omesso di sbloccarsi con la FioriQ originariamente terza), figura con la quale avrei dovuto giocare un terzo giro di cuori in presa con il PiccheK, per cui era necessaria una scelta a priori, basata su sensazioni di tavolo. Diciamo che le mie antenne hanno funzionato a dovere.

La manovra ha portato 10 IMP, i quali non sono bastati a portare punti alla causa pisana nel primo tempo – il punteggio di 22-30 ci è costato lo 0-2 nel parziale – ma sono stati utili per raggiungere il pareggio nel punteggio finale (104-100 per noi), ed un totale di 5-3 a nostro favore grazie alla vittoria (di misura) negli altri due tempi.

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