Bridge, lo Sport della Mente

National Americano a Kansas City (6)

da | Mar 14, 2017 | 1 commento

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La settimana è cominciata con la proclamazione dei vincitori di altre tre gare a coppie: il Leventritt Silver Ribbon, competizione per over 55, e i due rimanenti North American Pairs (Flight B e Flight C – per una spiegazione del meccanismo di questi Campionati a coppie si rimanda al secondo articolo della serie “National Americano a Kansas City”).

Il Leventritt Silver Ribbon Pairs è stato vinto da Bill Marshall e David Hampton. Si tratta della prima vittoria nazionale della coppia. David Hampton, però, aveva già conquistato dei titoli in Messico e ha vestito anche la maglia della Nazionale messicana (ma non ditelo a Trump!)

Il Flight B è stato vinto da Murat Veysoglu e Kevin Lane, e il Flight C dalla coppia mista di origine cinese formata da Yanping Zhang ed Henry Zhang (a dispetto dell’omonimia, non sono imparentati).

La Vanderbilt

Il trofeo Vanderbilt

Finalmente ha preso il via la tanto attesa Vanderbilt, il torneo a squadre a KO che costituisce il pezzo forte del National Americano. Altissime le aspettative Azzurre: la squadra Lavazza conserva da due anni il titolo. Ma a tenere alto l’entusiasmo dei tifosi non è solo la speranza di esportare ancora una volta il trofeo a stelle e strisce: ci sono anche l’affetto e la simpatia con cui seguiamo il debutto americano di Giovanni Donati.

Cominciamo quindi col dire che la squadra di Giovanni (Lorenzo Lauria e Alfredo Versace ci perdoneranno!) è riuscita a superare il primo step del tabellone a KO. Del team fanno parte Allan Graves, Lorenzo Lauria, Alfredo Versace, Mustafa Cem Tokay, il già citato Donati e il capitano Jimmy Cayne.

Il finanziere Cayne, assiduo bridgista, è uno dei tanti plurimiliardari appassionati al nostro sport. Affascinante e non priva di colpi di scena la vita di Cayne, che al Bridge deve tutta la sua fortuna. Infatti, a 35 anni, giocando al circolo di New York, ha conosciuto Alan Greenberg.

Mentre Cayne era un esperto bridgista e un modesto agente di commercio, Greenberg era un bridgista alle prime armi, ma esponente della compagnia di investimento The Bear Stearns.
Cayne ha insegnato la tecnica del gioco al neofita, che successivamente lo ha assunto come broker finanziario nell’azienda. Sedici anni dopo il suo incontro con Greenberg, Cayne è diventato presidente della Bear Stearns. Pochi anni più tardi, le sue ricchezze personali ammontavano a 900 milioni di dollari e nel 2005 era nella lista dei 400 uomini più ricchi d’America.
Nel 2008, il collasso delle borse ha portato al fallimento della Bear Stearns. Per Cayne questo è significato una perdita del 95% della sua fortuna. Il disastro della Bear Stearns ha avuto un impatto talmente profondo sui mercati che Cayne è stato menzionato nel Time Magazine come uno dei 25 responsabili della crisi finanziaria mondiale.
Cayne, che nel suo team di bridge ha arruolato i migliori giocatori del mondo, ha vinto sedici titoli nazionali durante i National Americani, ma gli manca proprio un trofeo Vanderbilt, essendo finito al secondo posto nell’83, nel ’97 e nel ’98.

Tornando al presente, la squadra ha faticato un po’ per trovare la promozione. In svantaggio per i primi tre tempi, ha messo a segno rimonta e sorpasso nel corso dell’ultimo quarto, superando infine di 13 imp i rivali della formazione americana Smith.
Oggi incontrerà la squadra statunitense Leong.

Lunedì di tutto riposo, invece, per la rappresentativa Lavazza. In bye al primo turno, i campioni in carica scenderanno in campo oggi. Affronteranno la formazione Goldberg, in cui sono schierati anche Max Di Franco e Andrea Manno (insieme a Connie Goldberg, Antonio Palma e i fratelli Grosack). Sfortunato, per i giovani Azzurri di Palermo, l’appaiamento voluto dalla sorte, che li porta da subito a incontrare le teste di serie numero 1.

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