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National Americano a Kansas City (11)

da | Mar 20, 2017 | 0 commenti

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E’ questo l’ultimo diario di bordo da Kansas City, Missouri, dove proprio ora, tavolo dopo tavolo, il palcoscenico del National Americano di Primavera viene smontato e trasportato altrove .

Cominciando come sempre dalle notizie più Azzurre, le più grandi soddisfazioni in termini di piazzamento per l’Italia sono arrivate proprio nella giornata conclusiva. Il padovano Dano De Falco si è aggiudicato il torneo a squadre Swiss Jacoby, una delle gare più prestigiose fra quelle rimaste da disputare. Dano era l’unico italiano del team capitanato da Patricia Cayne, in cui sono schierati anche i quattro olandesi Bob Drijver, Bart Nab, Danny Molenaar e Tim Verbeek. Nella medesima competizione, la formazione Lavazza (Norberto Bocchi, Alejandro Bianchedi, Agustin Madala, Dennis Bilde, Gorgio Duboin e Antonio Sementa) si è assicurata il secondo posto. Un argento che non consolerà il team per aver deposto il titolo della Vanderbilt dopo due edizioni, ma che comunque serve a riscattare la squadra nel cuore dei tifosi. 

Bob Drijver, Dano De Falco, Patricia Cayne, captain Tim Verbeek (in ginocchio), Bart Nab e Danny Molenaar.

 

Questi piazzamenti salvano, lato risultati, il bilancio della spedizione degli italiani. Bilancio che a un’analisi più profonda sarebbe stato comunque positivo, per tre motivi:

  1. Abbiamo avuto la conferma della qualità del talento di Giovanni Donati, che ha marcato il primato di giocatore più giovane che abbia mai raggiunto la semifinale della Vanderbilt, uno degli eventi più impegnativi al mondo.

    Giovanni Donati mostra il bollettino che riporta in prima pagina un articolo su di lui

    Donati, che era già stato notato a Budapest (Campionati Europei 2016) dai più attenti osservatori internazionali, a Kansas City ha assunto il ruolo di protagonista che già rivestiva in Italia. Ha calcato le prime pagine del bollettino del National e – questo è uno scoop – pare che Jeff Meckstroth lo abbia avvicinato: che ci sia un torneo in coppia insieme nel loro futuro? Se i lettori meno esperti di cronache internazionali si stanno chiedendo chi sia Meckstroth, basterà dire che è il Djokovic del bridge (più precisamente, ha nove titoli mondiali, fra cui cinque Bermuda Bowl, ed è all’apice della sua carriera essendo stato eletto nella Hall of Fame giusto il mese scorso – al suo primo anno di eleggibilità).
  2. Due squadre italiane (Cayne e Lavazza) hanno raggiunto i quarti di finale della Vanderbilt; Cayne è stata promossa in semifinale.
  3. “Casa Italia” non è mai stata più compatta. Familiare, infatti, il clima fra la ventina di italiani presenti in America. Uno spirito che in questo periodo fa particolarmente bene.

Vanderbilt

Veniamo all’evento più prestigioso in assoluto. Eliminata la squadra Cayne dei nostri Donati, Lauria e Versace dalla semifinale, la compagine Schwartz (Richard Schwartz, Daniel Korbel, David Gold, David Bakhshi, Boye Brogeland ed Epsen Lindqvist) alla resa dei conti ha trovato il potente team Nickell (Frank Nickell, Jeff Meckstroth, Eric Rodwell, Ralph Katz, Steve Weinstein, Robert Levin). Una di quelle avversarie contro cui si può poco o nulla. “Just too good for us” (Semplicemente troppo forti per noi) è stato il commento di David Gold quando è andato a complimentarsi col capitano della squadra avversaria, risultata vincente per 142-56. 

 

Il Presidente ACBL Bob Heller presenta il trofeo della Vanderbilt alla squadra Nickell

Fast pairs

Il prestigioso torneo a coppie Fast Pairs è stato vinto da Richard Oshlag e Mark Dahl, con un vantaggio di oltre tre board. Secondo posto per Dave Westfall e Stan Christie.

Richard Oshlag e Mark Dahl

Women’s Swiss

La rappresentativa cinese “Chinese hope” (Yuan Yujie npc, Li Yiting, Xia Mei, Liu Shuoyan, Wang Wei e Jianjian Wang coach)  ha vinto il torneo femminile a squadre Swiss Machlin. Secondo posto per Sandra Rimstedt, Loretta Rivers, Cecilia Rimstedt, Nina Taselaar ed Ida Groenkvist

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