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Riflettori puntati sull’Australia per il Festival Estivo, ad un anno dalla finale mozzafiato Lavazza-Milner

da | Gen 12, 2017 | 1 commento

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Il primo evento internazionale dell’anno è un festival Estivo. Avete letto bene: stiamo infatti parlando del Festival di Canberra, l’evento che ogni gennaio attrae bridgisti di varie nazionalità in Australia, dove la stagione calda si protrae da dicembre a febbraio.

La manifestazione, in programma dal 10 al 22 gennaio, comprende una manciata di eventi: tornei a coppie e a squadre, aperti a tutti o divisi per categorie, nello stile di un National Americano. Il più prestigioso è il torneo nazionale a squadre open, che si svolgerà da venerdì 20 a domenica 22 gennaio.

Il bridge Azzurro ha lasciato la sua impronta anche nell’emisfero boreale: a detenere il titolo della competizione è infatti la squadra Lavazza. La presenza della formazione della casata torinese a Canberra ha impressionato e onorato gli organizzatori locali, come traspare dall’editoriale di Maximilian Mullamphy pubblicato nel bollettino del Festival:

[…] Non possiamo citare qui tutti i risultati della squadra Lavazza. Ma provate a pensarci: potete guardare Novak Djokovic o Andy Murray in televisione, o Serena Williams, ma non potete giocare contro di loro. Se siete appassionati di golf, non potete giocare contro Rory o Tiger. Ma nell’ultima settimana, 48 giocatori di ogni genere hanno affrontato al tavolo la squadra Lavazza, e non per un paio di smazzate, ma per 20 board consecutivi. Anche se i campioni vi hanno battuti, avete comunque magari segnato in un paio di board contro di loro. […] Ancora una volta, siete stati selezionati per rappresentare il vostro stato di fronte ai più grandi nomi del bridge.

Meglio giocare al tavolo contro Norberto Bocchi o guardare Tiger Woods in TV?

Preferireste giocare al tavolo contro Norberto Bocchi o guardare Tiger Woods in TV?

Mentre i suoi assi vincevano a Canberra, l’azienda torinese portava l’aroma del caffè italiano all’Australian Open di tennis, in corso a Melbourne in contemporanea.

In finale, la squadra Lavazza, rappresentata da Alejandro Bianchedi, Dennis Bilde, Norberto Bocchi, Giorgio Duboin e Agustin Madala,  ha incontrato il team Milner, con Ishmael Del’Monte, Nick Jacob, Hemant Lall, Justin Lall, Reese Milner, Jacek Pszczola (detto “Pepsi”). Una formazione con schierati gli americani campioni del mondo a squadre senior in carica (H. Lall, R. Milner e il coach J. Pszczola), ai quali la seconda metà dell’anno avrebbe riservato anche il titolo mondiale dei World Bridge Games nella stessa categoria, insieme ai professionisti australiani Del’Monte-Jacob.

Contro questi illustri avversari, la squadra della mole ha prevalso 150,1-124. (0,1 dovuto a carry-over)

Alcune smazzate dalla finale.

Primo tempo

Il primo grande swing dell’incontro si è verificato al board 8:

Canberra b1

Canberra b1a

A fronte di un 3SA fattibile per N/S, in sala aperta contrare 3Picche ha portato a segnare 800, ma sarebbe potuto fruttare un intero avogadro (nello slang dei college in cui si gioca a bridge, si definisce “avogadro” un punteggio pari o superiore a 1100).

Bianchedi ha attaccato con il Cuori10. Il dichiarante ha preso con l’asso e, sebbene non ci fossero ingressi al morto, ha scelto di giocare fiori alla seconda presa, anziché puntare al taglio di una quadri. L’asso di Madala ha vinto sul FioriK del morto. L’italo-argentino è tornato in atout, per la dama di Bianchedi. Troppo difficile, per Sud, indovinare, a questo punto, l’uscita di piccola quadri, che avrebbe portato il dichiarante a cadere di cinque prese. Sud ha intavolato il PiccheK, vinto dall’asso di Est, che ha successivamente incassato il Picche10 e giocato ancora picche per l’otto di Bianchedi. Ancora troppo complesso, per Alejandro, immaginare che il dichiarante non avesse più fiori, o uscire di piccola quadri. D’altra parte, a questo punto della mano, sarebbe ormai stato inutile per via del colore bloccato e la mancanza di riprese. Alejandro è tornato fiori. +800 per Lavazza.

Canberra b2a

2SA = picche e quadri

Nell’altra sala, N/S hanno chiamato la manche a cuori e Lavazza ha colto l’opportunità di segnare un doppio score.

Bocchi ha attaccato di PiccheA e, rimasto in presa, non ha mancato il ritorno cruciale a quadri, per la dama del dichiarante. “Pepsi” ha intavolato il CuoriK, preso dall’asso secco di Norberto, che ha rinviato quadri dando il taglio al compagno. Bilde è tornato di Fiori4, preso subito dal dichiarante con l’asso (chi al suo posto avrebbe lisciato?). Pepsi ha dovuto concedere alla difesa ancora un’atout: -50 per Nord/Sud e 13 imp per gli italiani.

La squadra Milner ha subito recuperato terreno al board seguente:

Canberra b3

Canberra b3a

Contro = fermo a cuori

In aperta, Milner non ha avuto problemi a realizzare nove prese a 3SA.

Canberra b3b

Norberto ha mantenuto il parziale. 11 imp per Milner

Due mani dopo, gli americani si sono portati in vantaggio, fermandosi a manche mentre, in chiusa, gli italiani si sono spinti a slam cadendo di una presa quando lo squeeze non è riuscito. Fortunatamente erano in zona verde, ma la smazzata è costata altri 11 imp.

Alla fine del primo set, Lavazza conduceva di nuovo 47-34.

Secondo tempo

Un importante swing per Lavazza si è verificato al board 18:

Canberra b4Canberra b4a

3Fiori = cuori e quadri

Quarto di mano con 20 punti, Madala si è trovato nella situazione di vedere comparire ben tre licite prima che fosse il suo turno. Agustin ha ricevuto l’attacco cuori; ha preso in mano, ha smontato l’PiccheA e ha incassato le rimanenti prese, mantenendo il contratto e realizzando il miglior punteggio che si possa conseguire in questa smazzata.

Canberra b4b

2Picche = picche e un minore

Nell’altra sala il dichiarante era Sud, dunque l’attacco spettava ad Ovest. Duboin è uscito di piccola fiori, per il fante secco del dichiarante. Il giocante, a questo punto, ha incassato l’CuoriA. Così, però, si è messo nella condizione di rimanere, dopo due giri di atout, col re secco al morto. Mossa fatale. Ora, battere l’ultima atout lo avrebbe lasciato privo di ingressi al morto per incassare le picche una volta affrancate. Giocare il PiccheK per stabilizzare il colore avrebbe comportato l’immediata entrata in presa di Est, il ritorno di QuadriA e l’obbligato taglio di CuoriK, con conseguente promozione del fante di atout della difesa. Il dichiarante ha tentato di incassare le fiori, subendo il taglio immediato. Per fare la mano avrebbe dovuto giocare, alla seconda presa, una atout qualsiasi (non l’asso), oppure picche e puntare a scartare le quadri sulle picche affrancate e sulle fiori.

Indovinate quale attacco avrebbe battuto 6Cuori giocate da Sud? Solo quadri, forzando il dichiarante a tagliare.

Dopo una lunghissima serie di mani che hanno smosso al massimo tre imp, l’azione è tornata alla penultima mano del secondo tempo.

Canberra b5Canberra b5a

Jacob ha allineato 12 prese, +1620. Nell’altra sala, il contratto è stato giocato liscio, fruttando 12 imp alla squadra Milner.

Dopo questo set, Lavazza conduceva 75-58.

Terzo tempo

Lavazza ha guadagnato ulteriore terreno nel terzo tempo, distaccando nettamente l’avversaria.

Uno degli swing degli italiani è arrivato al board 2:

Canberra b6

Canberra b6a

Del’Monte-Jacob non hanno trovato la difesa a 4Picche e Bocchi a 3SA ha realizzato 11 prese.

Canberra b6b

Il contratto di 5Fiori è caduto di una presa, doppio score per Lavazza e +13 imp.

Dopo questo segmento, Lavazza conduceva 113-61.

Quarto tempo

Dimostrando grande freddezza, il team Milner ha cercato il recupero decisivo, regalando agli spettatori un segmento spettacolare, in cui in sedici mani sono stati mossi oltre cento imp, ben 63 dei quali a favore degli australiani-americani.

Canberra b7

Canberra b7a

Del’Monte-Jacob si sono spinti a 6Fiori, mantenendo il contratto, +1370.

Canberra b7b

Completamente diversa la sequenza dichiarativa in sala chiusa, dove l’apertura di Lall di 2Quadri (da sistema debole con le quadri) ha complicato notevolmente la vita ad Est/Ovest. L’americano, d’altra parte, aveva cominciato l’ultimo set con 52 imp di svantaggio e doveva ad ogni costo cercare lo swing. In questa mano, la sua intuizione ha fruttato 12 imp alla squadra Milner.

Alla mano successiva, Lavazza ne ha recuperati 11, prontamente tornati nella direzione di Milner al board seguente. Dopo questo ping-pong (sarebbe più giusto parlare di tennis, date le circostanze), è arrivato lo swing più cospicuo dell’intero incontro.

Canberra b8Canberra b8a

1Quadri = 4+ cuori

Canberra b8b

Ancora una volta sono state le scelte dichiarative di Lall a indirizzare lo swing.

La fortuna ha aiutato l’audace: grande slam mantenuto e 17 imp per Milner. Gli australiano-americani a questo punto avevano ridotto il loro svantaggio a 22 imp.

Canberra b9Canberra b9a

Madala ha attaccato con il Quadri4, tagliato al morto dal dichiarante. Del’Monte ha mosso piccola cuori per il 10 di Sud e il fante della mano, rimanendo in presa. Ha tagliato una quadri e ha ripetuto l’expasse a cuori, per l’asso di sud. Bianchedi è tornato con la CuoriQ. Ora Del’Monte ha giocato fiori per l’asso del morto, concedendo due fiori e una picche alla difesa. Un down.

Canberra b9b

Ancora una volta, la fortuna ha aiutato l’audace Lall, che è riuscito ad allineare nove prese: ha preso in mano, con il 10, l’attacco di Cuori7. Ha giocato il Quadri9, superato dal re del morto (Bilde ha scartato cuori) ed ha mosso ancora quadri (Est ha fornito una fiori) per la dama e l’asso di Duboin. Giorgino è tornato con il Picche9, per il 10 del morto. Quando Bilde non ha inserito l’PiccheA, l’americano è riuscito a mantenere il suo impegno. 11 imp per Milner

Con il divario fra le due squadre ridotto a 11 imp a quattro mani dalla fine, i fan degli australiani-americani hanno seriamente sperato nel miracolo. I sogni di gloria si sono però definitivamente infranti con il board 32.

Canberra b10

In una sala, Madala-Bianchedi hanno giocato 3SA, allineando undici prese. Nell’altra, Pszczola-Lall hanno puntato tutto ancora una volta sulle fiori, chiamando il piccolo slam, infattibile dopo l’attacco di Duboin di CuoriA.

(Analisi tecnica liberamente tratta dai bollettini del Festival 2016)

I detentori del titolo scenderanno in campo con una novità importante nella loro formazione. In Australia farà infatti il suo debutto nella squadra Lavazza Antonio Sementa.

Sementa, in realtà, ha giocato per la casata torinese in passato, fino al 2014, quando ha fatto ritorno al team Angelini. Il suo re-ingaggio segna comunque un cambiamento importante rispetto al passato: il suo compagno non sarà più Giorgio Duboin, ma Norberto Bocchi.

 

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