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Classifica “alla greca”

da | Gen 3, 2017 | 2 commenti

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Ciao Maurizio. Intanto auguri a te e alla tua famiglia, dopodichè vorrei che tu spiegassi chiaramente la validità (o meno) del'utilizzo della classifica alla greca, rispetto alle tradizionali classifiche uniche o per linea. Questo perchè la utilizziamo spesso presso il nostro club, ma non è gradita da una parte consistente dei giocatori. Grazie. Franco Garbosi

Ciao Franco, purtroppo la tua email era finita nel filtro anti-spam. La classifica "alla greca" (così detta non perché sia stata creata in Grecia, ma in riferimento al termine greco βουστροφηδόν "boustrofedon", ovvero al movimento che fanno i buoi arando un campo; così era chiamato il modo di scrivere nella Grecia antichissima: la scrittura era continua, senza andare a capo), è di fatto l'unica alternativa seria ad una classifica di linea, quando non si voglia usare la medesima (in genere causa il ridotto numero dei premi). Infatti, quando non si usi un movimento c.d. "a vincitore unico", come un Howell, fare una classifica unica non ha senso tecnico, dato che le due linee giocano, di fatto, due tornei separati, paragonando i risultati solo tra di loro (e per eliminare subito la possibile obiezione, bisogna dire che l'accorgimento di usare il movimento "scrambled" non è altro che un modestissimo palliativo, specie perché, di norma, viene fatto in maniera completamente sbagliata). La "greca", altro non fa che comparare le coppie, tra le due linee, che abbiano ottenuto la stessa posizione in quell'ambito, mettendo davanti quella, tra le due, con il punteggio più alto, ovvero alternando la coppia di una linea, e quella di un'altra, a coppie di due. Riassumendo: se non è disponibile un Howell, e non si vuole fare una classifica di linea, la "greca" è senza dubbio il miglior compromesso disponibile (affermazione matematicamente non del tutto corretta, ma comunque un'eccellente approssimazione). Cari Saluti a Auguri, Maurizio Di Sacco