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Carta estratta anzitempo

da | Dic 14, 2016 | 0 commenti

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Ciao Maurizio rivangavamo con il Partner Franco Juchnowsky (dal 1992 al 2004... poi ha appeso il mazzo al chiodo). Una mano che ci fece agitare pere la decisone arbitrale. Si tratta del 1998. Le carte sono irrilevanti a parte quelle che seguono. Il nostro avversario gioca un contratto di manche: diciamo 4Picche. Ha già perso tre prese.  Per realizzare il contratto non ha altra scelta che fare un impasse su uno dei pali laterali, dove in mano ha due cartine e al morto asso e dama (lunghezza irrilevante). Non ci sono altre linee di gioco possibili. Muove la cartina di mano, io rispondo e sta per giocare dal morto. Franco (ultimo di mano) estrae una carta mentre il giocante è in procinto di passare la dama. La carta non è visibile né da me né dal morto, né è stata messa a terra, né è scoperta. A quel punto, il giocante ferma il gioco e chiama l'Arbitro dicendo che ha visto la carta estratta e che si tratta del re. Passa l'asso e chiede che sull'asso Franco giochi il re, realizzando così il contratto. Io inizialmente me la sono presa con il mio partner (Franco), che aveva questo viziaccio di estrarre la carta in anticipo; lo ritengo quantomeno scortese e fastidioso. Però l'avversario si è dovuto affacciare per vedere la carta estratta, ha immaginato che potesse essergli utile vederla per fare il reclamo. Se non si fosse affacciato, la carta non sarebbe stata visibile. Ma il fatto che si fosse affacciato o meno era parola contro parola, sicuramente l'aveva vista. Si è creata un po' di bagarre e alla fine l'arbitro ha sospeso l'incontro fissando il risultato su sei mani (quelle giocate). L'incontro era su otto mani. La sospensione è dovuta al aftto che l'arbitro non è riuscito a prendere una decisione immediata, anche per via della piccola bagarre Cosa avresti deciso al suo posto? Tardiva la mia domanda , ma è emblematica per quanto riguarda l'uso improprio, che spesso si fa, del regolamento. Non so in questo caso che avesse ragione, anche oggi. Grazie e ciao Giacomo Caro Giacomo, se la domanda attiene alla pura e semplice carta giocata, ebbene, da come descrivi tu la situazione - è possibile che l'avversario ne fornisse una diversa, ed io devo rispettare le opinioni di tutti - quella carta giocata non lo era. Questo perché l'Articolo 45 del Codice di Gara descrive la carta di un difensore quale giocata, se "è tenuta in modo tale che il compagno avrebbe potuto vederla". Ovvero, un difensore può benissimo mettere una, o anche tutte le sue carte, sotto il naso del dichiarante, senza che nessuna di esse sia giocata. Cordiali Saluti, Maurizio Di Sacco